martedì 21 marzo 2017

3 oggetti indispensabili con un neonato

Rieccomi dopo un po' di latitanza dovuta sia alla nascita di Pietro che agli inconvenienti legati al nostro blog.

Sono mamma da 21 giorni e gia' in questo primo periodo di adattamento reciproco ho stilato una mia personale classifica degli oggetti piu' utili con un neonato.

Al 1° posto metto il cuscino dell'allattamento: io ne ho comprato uno (su un gruppo fb di mamme in cui si vendono articoli usati-seminuovi- nuovi per bambini ) molto lungo e con le microsfere all'interno.
Devo dire che l'ho sfruttato per gran parte della gravidanza.... appoggiandosi si fanno dei bellissimi sonnellini 😊 ed ora lo sto usando mentre allatto per sostenere Pietro e devo dire che a lui piace anche accoccolarcisi e dormirci per un po'.

2° posto in classifica per la culla Netx to Me della Chicco.
Mi e' stata prestata da Anna... all'inizio le avevo detto di non averne bisogno, dato che ho gia' la cesta dove dormivo io da piccola, poi pero' ho accettato il suo consiglio e l'ho portata a casa. Le prime notti sembrava non piacere al piccolo, ma sono giunta alla conclusione che essendo i primi giorni Pietro aveva ancora bisogno di contatto e percio' voleva dormire nel lettone o sul petto di mamma o papa'. Con il trascorrere dei giorni si e' abituato a dormire nel suo letto, facilitato anche dal fatto che la culla e' fatta per essere messa accanto al lettone e il bimbo puo' essere a diretto contatto con la mamma, infatti spesso si addormenta tenendomi un dito con la manina.

Infine al 3° posto metto le lucine per la notte.... veramente utili mentre allatto soprattutto mi permettono di non abbagliare ne' il bimbo ne' il marito.

..... grazie a Pietro che mi ha permesso di scrivere il post..... eccolo che reclama la sua pappa!

lunedì 13 marzo 2017

Piscina!!

Come già accennato, gli ultimi mesi sono stati per noi un po' duri tra visite, malattie e notti insonni avevamo bisogno di ritrovare un po' di spensieratezza e così dopo aver girato almeno 5 centri sportivi, sono riuscita a trovare un buco per fare un corso in acqua con la mia piccola iena... diciamo che avrei fatto meno fatica a trovar posto da Cracco, è da gennaio che ci provo!!
Domenica finalmente abbiamo esaudito il nostro sogno che per molti può trasformarsi in un incubo.
Si, lo so, fior fiore di mamme blogger hanno ampiamente dimostrato come il corso di nuoto nel suo continuo vesti svesti, asciuga, lava, asciuga e rivesti possa essere più faticoso dello spinning e con assai minor beneficio...ma che vi devo dire, io adoro la piscina, fin da piccola e anche se portare una bambina di 18 mesi vuol dire organizzare anche il proprio cambio oltre al suo visto che si entra insieme, sono effettivamente gasata.
Come al solito avendo zero fiducia in me stessa nutrivo una certa preoccupazione per la preparazione della borsa ma anni e anni di corsi mi hanno aiutato.
Ecco come ci siamo organizzate:
Il borsone di Cath and kidston è un regalino in ricordo della mia amata Londra ed è l'ideale perché ha lo scomparto per le scarpe e una busta interna dove riporre il cellulare, chiavi e portafoglio.
All'interno ho creato un sistema matriosca, o per meglio dire ho diviso in diverse borsette.
In una ho messo i prodotti da portarsi in doccia: ho acquistato questi due flaconcini discretamente piccoli di zerotre bio, mi trovo molto bene e il bagnoschiuma lo uso anche per me ma giusto per una sciacquata perché poi mi sistemo a casa.

Borsa pannolini dove tengo una scorta di quelli da piscina e quelli normali, ho deciso però di mettere un pannolino d'acqua direttamente nel borsone del cambio della bambina di modo che mi portò solo quello al fasciatoio.
Ho acquistato una borsa impermeabile dove metto gli articoli da piscina di Sveva e li rimetto dopo la lezione quando sono tutti bagnati per non inumidire il resto.
Ci aggiungo anche il mio costume e il mio accappatoio bagnati, per risparmiare tempo e non incasinarmi troppo il costume lo indosso prima di uscire da casa.
Infine mi porto una borsa di quelle che danno in regalo o in cui si infilano borse dove ripongo i vestiti asciutti mentre siamo in acqua.
Dividendo così non rischio di rivoltare il borsone ma so esattamente dov'è tutto, buste più piccole da portarmi direttamente al fasciatoio e alla doccia .
Per ultimo mi porto una vecchia salvietta che uso come traversina.
L'esperienza è stata bellissima, piccola iena si è dimostrata entusiasta e senza paura, adesso bisogna trovare il modo di fare un corso serale per favorire il riposo notturno visto che l'acqua la rilassa particolarmente.

sabato 4 marzo 2017

Quello che non ho...la pazienza

Sono mesi un po' duri per noi, così duri che fatico a trovare le parole per descrivere il turbine di emozioni che sto vivendo. 
Sveva ha fatto tanti progressi, indica quello che vuole, interagisce molto di più ed è sempre più pagliaccietta, ma ancora la parola latita... a volte dice "mamma" e ha iniziato a dire "meme" quando cerca il ciuccio, è particolarmente attratta dalle costruzioni e dai travasi.
Su consiglio della pediatra l'abbiamo inserita al nido, ci piace moltissimo e le sue maestre sono molto carine, solo che non c'è settimana in cui non si prende una malattia diversa e sono circa 2 mesi che non dormiamo, adesso per esempio vengo da due notti insonni di fila, causa raffreddore fortissimo.
Insomma, stanchi durante la settimana tra lavoro e notti insonni e distrutti durante il weekend perché non riusciamo mai a far nulla di carino e la cozzetta non si stacca neanche un secondo.
La cosa peggiore in assoluto che mi fa davvero impazzire e che non riesco a sopportare è il suo subire continui attacchi: mentre dormo mi infila le dita in bocca, nel naso, mi tira calci e si muove talmente tanto che non mi permette mai di dormire più di 30 minuti a fila nelle notti da incubo e durante il giorno vuole solo accomodarsi in braccio.
Sono uno straccio e sopra ogni cosa il fatto che ancora non parli mi preoccupa tantissimo visto che a causa del parto dobbiamo essere seguiti dalla neuropsichiatra e che ogni ritardo sulla tabella di marcia mi scatena una paura colossale anche se avendo oggi avuto rassicurazioni a riguardo sono decisamente più tranquilla.
Non è facile per me  gestire tutto questo: 
La stanchezza cronica, la preoccupazione e allo stesso tempo vivere con gioia il mio tempo con lei, fortuna che di progressi importanti ne abbiamo fatti!
Ma, sinceramente ,non pensavo fosse così dura e prego di trovare la pazienza per lasciarla vivere serenamente rispettando i suoi tempi e le sue caratteristiche perché non voglio trasmetterle la mia apprensione.
Non sempre si può ridere e sdrammatizzare riguardo alla maternità,
A volte è tutto maledettamente difficile.
E l'unica cosa che ci tiene su è l'amore che proviamo per loro.

mercoledì 1 marzo 2017

Fiocco azzurro in casa Ecoformiche

È arrivato Pietro !! Il primo uomo in casa ecoformiche.
Tanti baci alla bravissima mamma e al papà Valentino!