venerdì 10 febbraio 2017

Valigia per l'ospedale per il baby

Giunta ormai alla 36esima settimana di gravidanza e' tempo di preparare la valigia per l'ospedale....in realta' la mia e' gia' pronta da un po'.... oggi vi mostro cosa ho messo in quella del baby.

Dato che nell'ospedale in cui partoriro' il bimbo sta sempre con la mamma, non era necessario dividere i vestitini in sacchettini, ma io l'ho fatto per praticita' e per ordine (e su insistenza di una mia cara amica....anzi eco-amica! ).
Ho messo tutto l'occorrente per il baby nella borsa del passeggino:
- 4 cambi completi (tutina, body, calze, cappellino e bavaglina);
- 1 accapatoio;
- 1 copertina in pile;
- 1 detergente (in realta' non e' richiesto ma mi e' venuto un dubbio);
- qualche pannolino di scorta (l'ospedale ne fornisce una decina).

Poi ho preparato un paio di cambi di riserva che ho lasciato pronti e ben segnalati, in caso di bisogno il papa' dovra' solo portarmeli senza dovere cercare in giro per casa 😅!

lunedì 6 febbraio 2017

La mia idea sul bullismo

Scrivo anche io riguardo al tema bullismo poiché ho un'opinione diversa da Chiara.
Non mi capacito di un simile fenomeno, di come sia possibile che dei ragazzi si coalizzino contro uno solo, sentendosi dei duri.
Non capisco come non ci sia nessuno a spiegar loro, quanto siano miseri e vigliacchi: genitori e scuola hanno la loro responsabilità e su questo non c'è dubbio ma non penso che le  punizioni possano essere l'unica risposta.. detto che ,se scoprissi che mia figlia si diverte a minacciare i coetanei , mi arrabbierei in maniera incontrollabile.
Ma non basta. Il problema è a monte, nella mancanza di esempi validi, di modelli da seguire e perché no, di eroi da emulare.
Io molto spesso ho trovato nella lettura, nei racconti e nella vita reale persone a cui avrei tanto voluto assomigliare.
Ricordo il mio desiderio di portare come tesina di terza media la figura e l'impegno di Martin luther king, la mia ammirazione per personaggi che avevano a cuore la sorte degli ultimi, il coraggio di chi combatteva per giuste cause.
Li trovavo nella vita reale come nei libri, perché diciamoci la verità, la scuola da molto ma nel mio caso la letteratura molto di più... il signore degli anelli, Harry Potter, il discorso al parlamento nel "l'uomo che ride" di Hugo, i racconti di Rigoni Stern e tantissimi altri.
Forse quello che manca è un educazione all'eroe e al giusto, intesi come modello a cui tendere e come esempio che dia un senso alla normale quotidianità, per non subirla con il suo grigiore ma vivendo per migliorarla e per non essere un vile aguzzino ma il meglio di noi stessi.
C'è spazio oggi per questo tipo di educazione o a nessuno interessa più elevarsi?
MA ,dopo aver visto gente che fa code  di ore per mangiare pollo fritto piuttosto che passare questo tempo in libreria( a quanto pare pochissimi italiani leggono più di un libro all'anno), visitare un museo o stare semplicemente all'aria aperta mi chiedo cosa possiamo pretendere dalle nuove generazioni.