venerdì 22 settembre 2017

Pannello Montessoriano

Ed ecco a voi la sorpresa: ho realizzato, anzi io ho ideato e ho lasciato la parte pratica a mio marito, un pannello Montessoriano.

Ho deciso di mettere vari elementi per permettere al piccolo fruitore di sperimentare attraverso piu' sensi e diverse abilita'.
Ecco alcuni esempi:
- spugne di diverso materiale per il tatto;
- stoffe dalla trama diversa per il tatto;
- porte da aprire in modi diversi per sviluppare la manualita' fine;
- cerniere da aprire/chiudere;
- uno specchio;
- delle luci dai colori diversi;
- l'allacciatura di una scarpa per esercitarsi.

Naturalmente e' un pannello pensato sul lungo termine, per ora Pietro si avvicina ed e' affascinato dalla spugna verde e dalle luci.

venerdì 15 settembre 2017

Quale stile educativo??? Montessoriano???


In questi giorni sto riflettendo su quale stile educativo adottare con Pietro, già perchè ormai a 6 mesi e mezzo non si può ragionare solo sulla triade nanna-pappa-cacca.... e il caratterino del signorino inizia ad emergere.

Data la  mia formazione scolastica (liceo socio psico pedagogico) ed universitaria (scienze dell'educazione e pedagogia) dovrei essere avvantaggiata, in realtà tra i libri e la pratica c'è un abisso.

Mi sono rinfrescata la memoria partendo dalla Montessori, ho leggiucchiato e quello che mi convince del suo metodo sono diversi aspetti:

- si parla e si sottolinea di FELICITA' del bambino 

"il bambino è veramente felice quando riesce a cogliere qualcosa di bello e di profondo che riguarda la propria vita, qualcosa che prima non possedeva, qualcosa che gli consenta di capire, comprendere e amare ogni giorno di più il mondo a cui appartiene" -Il segreto dell'infanzia, Maria Montessori-;

- si dice che bisogna adeguare l'ambiente al bambino e non il contrario; 

-  l'adulto deve imparare a essere spettatore nei confronti del grande lavoro che il bambino è in grado di fare da solo; 

- l'adulto non deve sostituirsi al bambino;

- l'adulto deve vedersi come colui/colei che contribuisce a creare le migliori condizioni ambientali per sostenere il grande lavoro del bambino;

- l'adulto deve imparare a non intervenire subito se vede il bambino in difficoltà, ma a comunicare, anche con lo sguardo l'amore  e la fiducia che ha nel bambino e nelle sue capacità di fare da solo; 

- non bisogna essere ne autoritari ne lassisti, ma adottare uno stile autorevole;

- bisogna insegnare il rispetto per le regole al bambino;

- le regole devono essere poche, adeguate all'età del bambino e alle sue competenze, chiare,  coerenti con il fare dell'adulto, precise e devono essere poste in modo positivo.


I testi che ho consultato sono i seguenti, ma potete facilmente trovarne molti altri.

Dopo la lettura mi sono messa all'opera e ho realizzato  ..... facciamo che  questa è una sorpresa che vi svelerò nel prossimo post😉😉😉😉!!!





lunedì 11 settembre 2017

È in un giorno di pioggia che... mi manca Londra. Da impazzire.

È da un anno che sono tornata in pianta stabile nella mia odiata Brianza.
Ci sono nata, cresciuta, ho tutti gli amici e la famiglia ma non mi è mai piaciuto vivere qui.
La bruttezza generale, guardare la pagina Facebook "Padania Classics" per capire cosa intendo e l'appiattimento culturale della provincia, mi hanno sempre fatto sognare di vivere in altri paesi.
Sabato scorso la pioggia cadeva copiosamente e la piccola iena non ha subito il fascino di una bella dormitina sotto coperta, anzi era più attiva che mai.
Ma dove portare una bambina di 2 anni (eh sì! Abbiamo festeggiato le 2 primavere), in una giornata di pioggia?
In Brianza hai solo un'alternativa a casa tua: i centri commerciali.
Se devi comprare qualcosa ha un senso,ma solo per  passarci del tempo mi da l'idea della tristezza assoluta.
Voglio riempire di bellezza e di momento significativo la vita di Sveva ma non sempre è così facile, soprattutto quando il tempo è ostile.
Così, seduta sul divano in cerca
 di un'idea, la mente mi ha riportato a quando era nella norma uscire ed essere quasi sicura di beccare un po' di pioggia:
Londra!..la mia amata, cosa avrei fatto se fossi stata lì ora? 
Forse una visita alla Satchi gallery,alla Tate e per la piccola un bel giro al museo di storia naturale e per finire una te' al Victoria and Albert museum, solo per citare i posti più vicini a noi... tralasciando Harrods dove non compri nulla ma il reparto giocattoli è qualcosa di indescrivibile.
Ho provato una malinconia devastante, perché so che mai più vivrò lì visto che mio marito l'ha odiata dal primo momento in cui siamo atterrati.
Vedi la mente umana quale mistero è:
io mi sarei incatenata ad holland park per non tornare più a casa, lui a giugno smadonnava perché non si riusciva a salire sopra i 15 gradi,che ,voglio dire,non è questo grande problema poter sorseggiare il te' caldo anche in estate .
Io uscivo e facevo la guida ai nostri amici poco entusiasti ( incredibile!!!)tranne il cognato che mi ha dato grandi soddisfazioni, lui cercava di infilarsi in valigia.
Insomma mi tocca dimenticarla, fortuna che passo tutti i giorni in una città che amo molto, quasi come la mia bella:
Milano.
Così appena ho l'occasione e il tempo non mi permette di godere della natura  porto la piccola in città.
In una giornata di pioggia consiglio il bellissimo museo di storia naturale sito nei giardini Indro Montanelli, fermata della metro Palestro. 
Anche la mia piccola peste è rimasta estasiata nel vedere gli animali e l'indicava stupita, soprattutto quando si è trovata davanti al triceratopo!
Un'altra museo per bambini a Milano, è il famoso Muba, alla rotonda della besana , ma ancora non l'ho testato,anche perché bisogna prenotare prima se si vuole partecipare a dei laboratori specifico mentre è sempre disponibile il baratto dei giochi.
Così grazie alla vicinanza a Milano, unico aspetto positivo della Brianza, il dolore di non poter più vivere a Londra è un po' meno forte.
Ma, aggiungo visto gli ultimi avvenimenti, 
sarà sempre nel mio cuore oggi ancora più di ieri.
Ferita, umiliata dalla brexit e terrorizzata  ma sempre un passo avanti a tutti.