domenica 22 gennaio 2017

Il passeggino è un accessorio fashion?

Come ben sapete, per sei mesi ho vissuto in uno dei luoghi con la più alta densità di ricchezza e benessere mondiale: il quartiere Kensington a Londra.
Dio, come mi manca.
Tornando a noi, nel febbraio 2016, mi apprestavo a trasferirmi con una bambina di 5 mesi in un altro stato. Non potevo portarmi dietro il passeggino del trio, troppo scomodo da piegare continuamente e inoltre le dimensioni risicate del nostro appartamento britannico ( circa 40 metri) mi imponevano soluzioni più adeguate.

Così, con poco tempo e poche idee sono andata in un negozio per bambini e ho preso il passeggino più leggero ed economico. Conscia dei viaggi aerei che avremmo affrontato ogni tot settimane, non potevo rischiare di ritrovarmi un super passeggino rotto al ritiro bagagli.
Allora il tema non mi entusiasmava neanche, per me uno valeva l'altro, mi interessava solo la leggerezza e la praticità visto che una volta tornati a casa doveva entrare nel bagagliaio della mia cinquecento.
Poi ho cominciato a frequentare i parchetti della mia zona, in particolare Holland park e notavo che le mamme si assomigliavano un po' tutte: belle, sempre in tenuta ginnica o per meglio dire con dei leggins molto fighi e questi passeggini con il marchio a cerchio.

Esattamente il contrario di me: uccisa dalle occhiaie e ingrassata, vestita con jeans , cappottino e mocassini ( sono Italiana baby, in tuta non ci esco a meno che non sia per campi con il cane) e con un passeggino, diciamo... low cost.
Ora, va bene che dei passeggini non fossi un'esperta ma quel marchio lo conoscevo anche io, per averlo visto ogni volta che un'attrice holliwoodiana ma anche nostrana, veniva paparazzata con pargolo al seguito: era il mitico bugaboo.
Cominciai a contarli per gioco e mi accorsi ben presto che a non averlo eravamo davvero in poche, forse turisti e "immigrate" come me, era ovvio che mi trovavo davanti ad un vero status simbol.

Precisamente lo status simbol delle madri. Quelle fighe lo sfoggiano e le altre lo guardano, con invidia!
Non scherzo! Cominciavo a subirne anche io il fascino, esattamente come per la Birkin.
Poi ho scoperto quanto costava ed era almeno il doppio rispetto al mio trio.
Al che tutto m è sembrato davvero ridicolo:
Veramente avrei speso così tanto per un oggetto che alla fin fine utilizzerei per circa tre anni?
Bello, bellissimo davvero, ma era il caso che mi facessi passare quella passione e in fondo non c'è voluto molto... ovvio che se uno se lo può permettere fa bene a prenderlo, ma per quanto sia più maneggievole e all'avanguardia non venite a dirmi che vale davvero una spesa così alta! Ammettiamo che si paga anche il suo prestigio, il suo essere un oggetto di culto, un accessorio di moda esattamente come la già citata borsa del mio cuore.
Va bene che la maternità ti cambia e che semmai facessi altri 5 figli magari un pensierino lo farei ...ma preferisco ancora viaggi e/o borse.
E di Victoria continuò ad invidiare di più il marito!!