martedì 27 dicembre 2016

Taralli di Natale

Con il Natale ormai passato posso svelarvi il mio pensierino home made per parenti e amici: taralli ai diversi gusti.

Gli ingredienti sono semplicissimi:
- farina 00 500gr
- olio extravergine d'oliva 125 gr
- vino bianco secco 200 ml
- sale 10 gr
- semi di finocchio/pepe/ peperoncino/ origano  a piacere e a seconda del gusto

Il procedimento e' un po' piu' complesso.

Dopo aver lavorato gli ingredienti fino a renderli un impasto liscio ed omogeneo, lavoratelo per circa 20 minuti,  quindi lasciatelo riposare in un luogo fresco per almeno 30 minuti.

Ricavate quindi dall'impasto dei bastoncini che poi suddividete e ai quali darete la tipica forma del tarallo,  il tutto e' mostrato nella prima foto.
Bollite i taralli in acqua bollente, quando vengono a galla scolateli con una schiumarola e metteteli su uno strofinaccio pulito.
Trasferiteli quindi sulla teglia da forno con carta forno e cuoceteli a 200° per 30 minuti.

venerdì 23 dicembre 2016

Runner di Natale

Ecco una semplice idea per creare un'atmosfera natalizia in casa, un runner per tavolo ricamato a mano.

lunedì 12 dicembre 2016

C'erano una volta i ponti... ( e l'energia)

Vorrei postare immagini di un idilliaco quadretto famigliare che gioca felice nella neve.
O gli stessi in una trasferta al caldo, magari Dubai, per non andare troppo lontano.
Sarebbe bastato un resoconto di mostre e avvenimenti vari a Milano.
Ma niente, non ho proprio nulla da mostrare che possa essere della benché minima ispirazione. Adoravo il ponte dell'immacolata e anche se ero solita non organizzare viaggi, tra regali, fiere e generale tempo libero me lo sono sempre goduta.
Ma quest'anno è stato diverso.
Sarà che Milano me la sono già spupazzata , sarà che il marito causa mini operazione non poteva fare molto( tranne uscire 1 sera da leoni e riammalarsi), sarà il mese turbolento che abbiamo appena trascorso ma avevo voglia solo di starmene cuore a cuore con la mia piccola iena.
Da non crederci... sto diventando troppo zuccherosa? Non voglio più separarmi?
Non lo so, ma è stato bellissimo e penso che ne sentivamo entrambe l'esigenza.
Stiamo insieme così poco!
Quello che mi lascia perplessa al momento è la mia mancanza di forza.
L'idea di viaggiare, troppo sbattimento.
Ho rinunciato ad un weekend nella mia amata Londra, tra l'altro nella nostra casetta, sia per votare ma soprattutto non avevo voglia di fare bagagli e prendere 2 aerei per star lì meno di 48h.
Devo fare i regali, la spesa, cucinare (2volte) lavatrici.
Insomma ho perso la poesia, sopravvivo.
Divano, Svevina , Narcos e sto bene così.
Sono circondata da mamme plurifigli piene di energie e di voglia di fare..  chissà che prima o poi anch'io mi riattivo, per ora mi godo questi giorni di coccole e dolce far niente. 
Di una cosa sono certa: mia figlia mi ha insegnato a rallentare.

martedì 6 dicembre 2016

Pupazzi di neve per l'albero di Natale

Eccomi con un'altra creazione per decorare l'albero di Natale: pupazzi di neve veramente semplici e veloci da realizzare.

Occorrente:
- dischetti di cotone struccanti di 2 diverse dimensioni
- bottoni
- filo di raso o di cotone
- pennarelli
- filo dorato
- colla a caldo.

Il procedimento e' veramente semplice,  per completare un pupazzo di neve ci vogliono circa 5 minuti e se utilizzate colla a presa rapida al posto di quella a caldo e' un lavoretto adatto anche ai bambini.

Incollate i duschetti di cotone mettendo quello piu' grande sotto, come mostrato in foto.
Utilizzate quindi i bottoni per decorare la pancia del pupazzo e il filo di raso (o di cotone) per creare una sciarpa.
Con i pennarelli disegnate occhi, naso e bocca.
Infine incollate sul retro il filo dorato chiuso a cappio per poter appendere il pupazzo all'albero.

sabato 3 dicembre 2016

15 mesi: usciamo da un incubo

Un mese davvero difficile quello appena passato seppur con qualche importante cambiamento.
Tutto è iniziato due giorni prima del mio compleanno, con la visita dell'accrescimento dalla pediatra.
Vado tranquilla e senza pensieri, arrivo da settimane in cui ho dormito 12 ore spalmate su sette giorni e ormai mi muovevo per inerzia.
Dopo le misure la Dottoressa mi chiede se Sveva saluta.
"No, solo ogni tanto"
E indica?
"No, assolutamente "
"Parla?"
"Uhmm no... qualche volta su richiesta ripete mamama"
Non mi ero mai soffermata sulle mancanze di Sveva visto che motoriamente ha anticipato tutte le tappe (fa le scale da sola).
Ma la pediatra si è dimostrata un po' preoccupata, mi ha detto che andava stimolata con libretti, versi degli animali, giochi di imitazione ecc ecc... ha sollecitato la frequenza di un nido.
Da quel momento mi si è posato un blocco di cemento sul cuore e sulla testa. Mi sono chiesta come fosse possibile non accorgersi di questo ritardo nella sfera cognitiva e comunicativa.
Io che ho una laurea magistrale in Consulenza  Pedagogica e Ricerca Educativa.
Io che ho lavorato anni in asili nido.
Io che sono sua madre.
Com'è possibile? Come ho potuto? La colpa è nostra che la sera arriviamo troppo tardi,accumuliamo troppa stanchezza e a malapena riusciamo a trovare le forze per farle il bagnetto soprattutto quando piccola iena mi vede vuole solo stare in braccio, non le interessa altro.
Per ovviare alle mie mancanze io e il padre schizziamo nella prima libreria a cercare testi interattivi.
Torniamo a casa ma la bambina non ne vuole sapere né di fare ciao ciao né tantomeno di stare attenta ai libri.
Mi convinco che c'è qualcosa che non va, mi confronto con altre madri e tutti i figli indicano... la mia allunga il braccio quando vuole qualcosa ma non usa il dito indice. Passo giorni a piangere e a star male, il compleanno passerà nella storia come il più brutto della mia vita. L'unica consolazione arriva da mia madre che mi manda i video in cui Sveva qualche mese prima salutava sia con la mano sia con la voce, balsamo per le mie pene.
Siccome non viviamo più, l'unico essere razionale della family, il padre, chiama in ospedale e fissa un appuntamento con una neuropsichiatra e per fortuna ci riceve il giorno dopo.
Ho accumulato così tanto dolore e preoccupazione che non vedo l'ora di porre fine ai dubbi, nel bene o nel male.
Entriamo nello studio e piccola iena inizia a sfasciarlo, già si mette male, poi mentre noi parliamo inizia a tirar fuori tutti i pennarelli e a riporli ordinatamente in un altro contenitore. Travasa.
La Doc mi spiega che è un'attività molto importante e che la bambina la padroneggia senza problemi, sostiene che la piccola ha molta energia (signora sua figlia è un pezzo da 90) e che tende a sfogarla nel movimento mentre compito nostro è incanalarla in attività di concentrazione.
Le spiego che a casa utilizzo molto il metodo Montessori lasciandola giocare da sola come crede, senza intervenire, lei mi dice di andarci un po' piano con la Maria che ultimamente è utilizzata troppo ma non va mitizzata. 
Arriviamo alle dolenti note del parto, se qualcuno si ricorda scrissi in un post che Sveva ha sofferto, il punteggio apgar alla nascita fu basso e di conseguenza vincemmo visite neuropsichiatriche fin dai primi mesi, la prossima è ai 18, ed è stata proprio questa esperienza a rendermi così preoccupata.
Anche qui sono stata rassicurata e la seduta è finita con la certificazione che la cucciola è sanissima, di non andare più da altri medici e con perle di saggezza che mi porterò dietro per il resto della vita:
"signora, sua figlia non ha ritardi, semplicemente è stronza. Non la saluta perché non gliene frega un cazzo"
Vorrei tornare da lei anche per eventuali problemi di coppia o conflitti con i colleghi. L'adoro.
Ho lasciato in quello studio il macigno che avevo sul cuore, anche se qualche sassolino me lo tengo fino a quando raggiungerà tutte le sue tappe.
Abbiamo deciso di anticipare l'entrata al nido,caldamente consigliato anche dalla neuropsichiatra. Purtroppo non c'è posto in quello scelto per l'anno prossimo e questo significherà forse due inserimenti, sto cercando disperatamente un corso di acquaticità ma è tutto pieno.

Ah ho dimenticato una grande nota positiva, Sveva dorme nel suo lettino!!!!!!!!!!


venerdì 2 dicembre 2016

Decorazione natalizia per porta

Come vi ho detto quando ho parlato del calendario dell'avvento (sorpresa apprezzatissima) quest'anno ho in mente un sacco di progetti per decorare casa in attesa del Natale.
Oggi vi insegno come realizzare una decorazione da appendere sulla porta; il tutto con materiale di riciclo!
Occorrente:
- filo di raso largo almeno 2 cm del colore che preferite (ottimi da reciclare sono i fili posti sui vari regali)
- circa 12/14 perline alte almeno 1,5 cm
- ago e filo da cucito
Il procedimento e' semplicissimo, bisogna solo avere l'accortezza di lavorare su un tavolo.
Create con il filo di raso la sommita' dell'albero, fate passare il filo da cucito e una volta fatto girare il filo di raso per creare i rami seguenti inserite la perlina.
Proseguite cosi allargando man mano la larghezza del filo di raso in modo che si costruisca un albero di Natale.
Io l'ho realizzato in circa 20 minuti, naturalmente potete farlo anche di dimensioni maggiori.