mercoledì 30 novembre 2016

Baby bag quasi regalata

Tempo fa mi sono iscritta al sito "mamma che club", ogni tanto mi arrivano delle mail e tra queste una mi invitava ad iscrivermi al sito www.ilmiobebe.it in modo che potessi acquistare in farmacia una baby bag al prezzo esclusivo di 9,90€.
Ecco la mia baby bag e il suo contenuto:
- 1 flacone di Amuchina da 250 ml
- pasta allo zinco Profar da 100 ml
- soluzione fisiologica Profar 20 ampolle da 5 ml
- salviettine detergenti Profar
- 4 pannolini 3/6 kg Profar
- 4 perle monodose di olio idratante baby gella
- campioncino per bagnetto del neonato baby gella
-  coppette assorbilatte Nuk
- ciuccio 0-6 mesi Nuk
- 2 bustine di integratore di magnesio e acido folico DaiGo
- una copia della rivista "Io e il mio bambino"
- un libro di filastrocche.
Pur non essendo ancora molto esperta rispetto ai costi di questa tipologia di prodotti direi che ho fatto un affare.

domenica 27 novembre 2016

Cestino dei tesori

Settimana dura, terribile.
Nonmi va ancora di parlarne.
Ah, ho compiuto 33 anni.
Ma veniamo a noi... obiettivo del mese parlare dei giochi che attivano la concentrazione nei bambini.
Tra i 6 e i 10 mesi si può preparare l'ormai famosissimo cestino dei tesori.
La cui invenzione va accreditata alla psicopedagogista britannica Elinor Goldschmied anche se molto spesso è considerato un gioco montessoriano.
L'intento è quello di stimolare la concentrazione del piccolo attraverso l'esperienza manipolatoria e sensoriale di oggetti di uso comune con differente peso, materiale e consistenza.
Il primo che preparai per Sveva conteneva una salvietta di spugna, un cucchiaio di legno un pupazzo morbido, una scatola di latta e la carta dell'uovo di Pasqua molto rumorosa.
Ultimamente l'avevo un po' abbandonato ma ci è finalmente balzato all'occhio che la piccola iena sfoga tutto il suo potenziale energetico nel movimento e poco in attività più, passatemi il termine, cognitive.
Dietro indicazioni precise, abbiamo ripristinato questo gioco aggiungendo oggetti diversi.
Ad esempio melograno e pigna come elementi naturali, spazzolina e pupazzo morbido per provare le diverse sensazioni, misurapasta per provare a infilare i maccheroni tra i buchi e diversi oggetti per imparare ad aprire e chiudere ( scatolina, flacone, portaocchiali).
Per ultima la nostra bottiglietta di plastica con riso che usa come maracas.
La povera Goldschmied si rivolterà nella tomba visto che la plastica non era ammessa, ma a noi piace così... perdonaci Elinor!!



mercoledì 23 novembre 2016

Yoga in gravidanza

Rieccomi con alcuni aggiornamenti sul procedere della gravidanza, ormai siamo a 25 settimane e il pupetto si muove molto, per il resto direi che sto proprio bene, ogni tanto ho un po' di mal di schiena, ma tutto sopportabile.

Quando ho scoperto di essere incinta ho sofferto molto nel impacchettare e mettere in soffitta la mia bici da corsa, per i primi 3 mesi, a parte qualche passeggiata, non ho svolto nessuna attivita' fisica, un po' anche perche' le nausee non mi permettevano di fare molto.

Essendo pero' di natura dinamica ho deciso di cercare un' attivita' appropriata anche al periodo che sto vivendo; ho trovato un'organizzazione (Mama-o) che propone tra le altre cose un corso di yoga per mamme in gravidanza,  per cui ho deciso di iscrivermi.

Dopo 3 lezioni posso fare un primo bilancio: la pressa e' che non avrei scelto lo yoga come attivita' sportiva in generale proprio per la mia dinamicita', ma sto comunque riscontrando benefici grazie agli esercizi proposti.
In particolare trovo giovamento per la mia schiena grazie a due posizioni: la posizione seduta alla giapponese (seconda immagine) e la posizione del gatto (prima immagine).



Inoltre dato che lavoriamo molto sul respiro spero che questi esercizi mi tornino utili al momento del travaglio e del parto, infatti quando il diaframma si rilassa durante l'espirazione anche i muscoli del pavimento pelvico si lasciano andare.



Le immagini sono tratte dal libro "Avremo un bambino" edito da RED

giovedì 17 novembre 2016

Calendario dell'avvento home made

Ormai ci siamo..... nell'aria si respira gia' il profumo del Natale, data la quantita' di tempo libero a mia disposizione quest'anno ho deciso di sfogare al massimo la ma creativita'!
Il primo progetto a cui mi sono dedicata e' stata la creazione di un calendario dell'avvento con materiale di riciclo.

Occorrente:
- cartoncino abbastanza spesso (io ho usato una scatola per camicia );
- carta regalo di due diverse fantasie che preferite;
- cartoncino grammatura 200;
- tappi di plastica di bottiglia di varie dimensioni;
- carta velina o carta forno;
- colla stick;
- colla a caldo;
- forbici;
- scotch o pinzatrice;
- pennarelli indelebili;
- decorazioni varie a piacimento.

Per prima cosa disegnate la sagoma di un albero di Natale sulla carta velina/carta da forno, riportatela quindi sul cartoncino spesso in duplice copia e tagliate le due forme (in altenativa, se il vostro cartoncino e' abbastanza grande potete disegnare la sagoma di due alberi di Natale parzialmente sovrapposti su un lato).

Ricoprite poi le due sagome con la carta da regalo, una per fantasia, basta ricoprirne un solo lato.
Sovrapponete leggermente le due sagome ed incollatele con la colla a caldo.
Praticate due fori sulle due sommita' degli alberi, nei quali fate passare un filo di raso o di altro tipo, che servira' ad appendere il calendario.

Tagliate quindi dal cartoncino di grammatura 200, 25 striscioline larghe 2 e 3 cm, decidete voi quante in base ai tappi che utilizzate, io suggerisco di usare i 3 cm per i tappi piu' grandi, lunghe abbastanza perche' si possa creare una sorta di cornice interna al tappo.
Inserite quindi queste striscioline all'interno dei tappi e bloccatele con lo scotch o un punto di pinzatrice.
Incollate quindi i tappi dalla parte della strisciolina di cartoncino, disponendoli a vostro piacimento sulla sagoma del calendario.

Ora bisogna sfoderare tutta la vostra fantasia: decorate i tappi con stelline, carte natalizie, fiocchi e quanto piu' vi piace. Infine numerate i tappi dall'1 al 25, avendo cura di non mettere i numeri in fila.

L'ultimo passaggio andra' fatto prima di consegnare il calendario dell'avvento: sotto ogni tappo inserite una sorpresina che potra' essere un cioccolatino, un gioco o una frase natalizia.

lunedì 14 novembre 2016

Nuovi prodotti

L'ultima volta che ho parlato di baby prodotti mi sembra fossi a Londra e a Corfù ho detto qualcosina sui solari di Sveva.
Eccoci dunque con la versione autunno - inverno in Brianza (sparatemi)
Una dovuta precisazione: come penso vi sarete accorti, il nostro blog è così sfigatino da non essere contattato da nessuno sponsor. Tutto quello che vedrete l'ho comprato personalmente e lo condivido per consigliare qualche possibile lettrice mamma e l'altra mia compagna di tastiera che tra poco sarà alla presa con il bagnetto del mio piccolo"nipotino", si mi sento zia.
Dunque ,senza altri indugi, ecco i prodotti:


 Iniziamo dagli olii essenziali di cui oramai non riesco più a farne a meno.
Per conciliare il sonno e rendere il momento rilassante( con la speranza mai raggiunta di favorire quelle 12 ore di riposo), utilizzo qualche goccia di OE alla lavanda, direttamente nell'acqua calda, mentre quando si è raffreddata, per liberare le via aeree ho optato per l'eucalipto, praticamente un fumento.
Nelle ultime settimane ho usato il bagno shampoo Flora, laboratori di natura, che ha tutte le certificazioni sul fatto che sia un prodotto vegano, non testato sugli animali, biologico e utilizzatore di sole fonti rinnovabili. Ha vinto il premio natura nel 2014, insomma devo dire che mi ha convinto per tutta questa attenzione e per la comodità del formato a tubetto.
Il profumo può piacere o meno ma da'proprio l'idea del pulito senza troppi fronzoli e lasciando una scia delicata sui capelli. Io l'ho trovato da Natura Si e appena avrò occasione lo riacquisterò.
Al supermercato ho trovato invece shampoo e un detergente delicato della Provenzali, marchio che già ho utilizzato per diversi usi.
Anche questo marchio non testa sugli animali,requisito fondamentale, ma non ha le altre diciture.
Adoro la profumazione, delicatissima.
Passiamo al dopobagnetto:
 Un'altro brand che mi ha colpito positivamente è Helan, già utilizzato quest'estate per i solari.
Al momento sto utilizzando l'olio che applico con un bel massaggio e la crema per il sederino, comprata inizialmente per la piccola confezione adatta ai viaggi ,che alterno tutt'ora alla crema dell'Amande che vi avevo già mostrato.
Premetto che preferisco evitare l'utilizzo di quest'ultima se non in caso di irritazione per la dentizione, altrimenti mi limito a lavare con l'acqua e al bisogno uso del detergente.
Le volte in cui si è resa necessaria l'applicazione ho riscontrato un miglioramento degli arrossamenti.
L'acqua Avene la utilizzavo principalmente in estate e ancora ogni tanto magari ogni 5/6 cambi giusto per finirla. Quella nella foto è un campione omaggio anche in questo caso utilizzata per viaggi o weekend fuori porta o borsa per il cambio.
L'ideale sarebbe tra un po' condividere i vari prodotti per eliminare le diverse spese, ma ad esempio l'olio di mandorle risulta sulla sua pelle troppo "unto" mentre quello di Helan si assorbe in pochissimo tempo permettendomi di ri vestirla rapidamente.... insomma continuerò a testare nuovi prodotti!!!




 





sabato 12 novembre 2016

Autunno


Sono nata nel mese di Novembre e non sono mai stata entusiasta di ciò.
Immancabilmente pioveva o faceva freddo mentre gli amici nati a maggio o giugno, il periodo che più amo, avevano feste fighissime.
In età adulta ho cominciato ad apprezzare questa stagione e a godere delle sua placida bellezza. I ritmi rallentano, e ti godi le serate in casa fatte di zuppa di cipolle, copertina ed harry Potter ( la mia personale idea di paradiso) dopo aver passato pomeriggi nel bosco a correre con il cane e inebriarsi
con la prima aria frizzantina.
Ovviamente tutto questo prima che nascesse piccola iena.
Ma alle tradizioni ci tengo e mi piace portarla nei parchi nel tempo che mi rimane tra lavoro, spesa e giretti con Thea anche perché sono fervente sostenitrice dello stare all'aria aperta  nei mesi invernali.. e la sera vince ancora il binomio harry e soup d'onion quando riesco. 
Mi piace creare anche qualche angolo della casa a tema autunnale. A Colico ho trovato delle pigne bellissime che in questo anno possono dare libero sfoggio di se'.
Accompagnate da melograni finché sopravvivono alla mia golosità.
Una candela e il mio amato cervo completano il quadretto rendendolo un po' nordico, come piace a me.

giovedì 10 novembre 2016

Un omaggio al Prof. Veronesi

Purtroppo in questi giorni e' venuto a mancare un grande uomo di scienza e di sensibilita', Umberto Veronesi.
Veronesi ha dedicato tutta la sua vita alla ricerca e allo studio del cancro e proprio grazie a lui nacquero l'AIRC e l'Istituto Europeo di Oncologia.

Vorrei rendergli un piccolo omaggio ricordando a tutti alcune semplici regole da adottare per uno stile di vita anticancro:

1- mantenersi snelli per tutta la vita;

2- mantenersi fisicamente attivi tutti i giorni; 

3- consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno;

4- limitare il consumo di sale, evitare cibi contaminati da muffe;

5- limitare il consumo di alimenti ad alta intensita' calorica;

6- limitare il consumo di bevande alcoliche;

7- allattare i bambini al seno;

8- limitare il consumo di carni rosse, evitare carni conservate;

9- assicurarsi un apporto sifficiente di tutti i nutrienti essenziali;

10- le raccomandazioni valgono anche per chi e' ammalato.


Fonte: AIRC 

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lunedì 7 novembre 2016

I piatti di piccola iena

Se sul fronte nanna ho molto da recriminare alla mia ienetta, sullo svezzamento ho solo lodi da tessere. 
Abbiamo iniziato ai sei mesi, introducendo la frutta, prima grandi pezzettoni da leccare poi la verdura sempre con questo identico metodo e all'inizio non fu amore a prima vista.
Ero indecisa tra autosvezzamento e la versione tradizionale così scelsi di propendere per quest'ultimo ripromettendomi se la piccola non avesse apprezzato di ripartire dall'autosvezzamento. 
Ero preoccupata perché Sveva prendeva solo il mio latte e come dire, non mi sembrava pronta per il grande passo.
Invece contro ogni previsione ha adorato dal primo assaggio i suoi papponi, anche mia madre rimase stupita della rapidità con cui puliva il piatto, vera eccezione in una famiglia di inappetenti.
Ho seguito abbastanza alla lettera la tabella della pediatra anche se ho ritardato un po' l'introduzione dell'uovo, ho preferito il  pesce fresco, formaggi magri come caprino e ricotta piuttosto che la carne, anche se era prevista almeno tre volte a settimana.
La mia pediatra era assolutamente contraria ad una dieta vegetariana e mi sono affidata alla sua esperienza, pur limitandola un po'.
Come legumi uso piselli ma soprattutto lenticchie rosse e assaggia l'humus di ceci.
Oggi, per la prima volta abbiamo provato il cavolo nero!
Ho preso qualche foglia, tagliato qualche cubetto di zucca, il cui sapore dolce stempera un po' il sapore forte del cavolo e ho aggiunto una zucchina.
Ho fotto sobbollire le verdure e le ho poi passate con il minipimer, nel frattempo ho preparato la pastina, l'ho scolata e ho unito le verdure, la pasta e del caprino.
Prova superata! Pure il cavolo nero ci piace.
Ho avanzato un po' di passato, lo conservo in freezer e magari la prossima volta lo accompagno a del riso.

domenica 6 novembre 2016

Scusami se non sono una mamma ad alto contatto

Cara  piccola iena,
Ti scrivo questa lettera con la speranza che tu possa un giorno comprendere e accettarmi per quello che sono e magari evitare sedute dallo psicoterapeuta in cui parlate male di me alla modica cifra di 200 euro a seduta.
Oggi è stata una giornata davvero dura, hai pianto tanto e dormito nulla... per gli umani adulti il weekend è sacro e io non vedevo l'ora di passare delle belle ore qui con te, dopo una settimana impegnativa. Mi immaginavo insieme a te per boschi e avevo una mezza intenzione di portarti a vedere l'hangar Bicocca.
Ma non sempre quello che vogliamo corrisponde alla realtà e bisogna imparare ad accettarsi per quello che si è e per quello che si da. 
Ti chiedo scusa per non essere la madre perfetta per te, una madre che ti tiene in braccio tutto il giorno, che ti allatta ancora e che odia i passeggini... insomma quella che oggi viene definita ad alto contatto.
Mi dispiace ma non credo che lo sarò mai, purtroppo per te ho bisogno dei miei spazi e mi snervo a tenerti in braccio ore mentre tu mi infili le mani in ogni dove, anche nell'occhio e non chiudi i tuoi neanche un minuto. 
Ma come fanno alcune mamme a non avere mai bisogno dei propri spazi? A non sclerare? Alcune allattano bambini di due anni che si svegliano ancora ogni 2 ore per mangiare e non sono in preda all'esaurimento nervoso!! Le ammiro tantissimo...
Impazzisco quando la notte dormi male( ergo mi svegli 3/4 volte) e poi durante il giorno passi tranquillamente anche 10 ore senza un sonnellino ristoratore per poi addormentarti mentre scolo la tua pasta, oppure quando raccolgo le ultime forze per farti il bagnetto in cui giochiamo, ci puliamo, ti spalmo l'olio per un dolce massaggio, ti vesto e nel momento in cui mi butto sul divano e "... caddi  come corpo morto cade", tu pensi bene di liberarti abbondantemente e io devo ricambiarti di nuovo.
Certo non è colpa tua, lo so, ma io sono talmente stanca che mi viene solo voglia di piangere.
La stessa voglia che viene a te probabilmente quando ti allontano, quando ti urlo dietro, quando mi chiudo in bagno ma tanto riesci ad entrare lo stesso.
Sei una bambina difficile, è inutile girarci intorno o almeno lo sei per me ( e per molti che ti conoscono), e io non sono una madre modello, troppa poca pazienza, troppo bisogno dei miei spazi e del mio sonno.
Dobbiamo tenerci per quello che siamo, anche se io ti volevo con alcune caratteristiche diverse e tu mi volevi marsupiale.
Perché nonostante tutto ci amiamo molto. E questo istinto che supera le nostre difficoltà e i nostri limiti, è qualcosa di indescrivibile e impalpabile ma profondamente radicato in noi.
Bisogna ricordarselo, quando litigheremo e non ci capiremo o quando ci grideremo a vicenda che non ci sopportiamo più, perché succederà, senza che questo metta minimamente in discussione l'amore reciproco.
Quindi mia piccola iena, accettami per quello che sono, accetta il mio bisogno di allontanarmi per poi ritornare con più voglia e accetta le mie urla e i miei malumori, durano poco e poi passano veloci ed io imparerò a non chiederti di essere quello che non puoi essere.
E ti prego, a questo giro butta fuori almeno 4 denti alla volta, perché non se ne può davvero più.
Con affetto 
Mamma


venerdì 4 novembre 2016

Torta cioccolato e zucca

Mi hanno regalato una megazucca intera...ne ho utilizzata una parte per farne una vellutata, un po' l'ho cucinata al forno e un po' l'ho congelata...ma dato che era veramente molta ho cercato altre ricette e ho trovato su internet questa della torta cioccolato e zucca.
Il risultato e' da laccarsi i baffi!

Ingredienti per una tortiera da 26 cm:
- 3 uova
- 200 gr zucchero semolato
- 300 gr farina
- 140 gr cioccolato fondente
- 1 bustina di zucchero vanigliato
- 1 bustina di lievito per dolci
- 150 ml di olio di semi
- 1 pizzico di sale
- la scorza grattuggiata di mezzo limone

Cuocete la zucca con dell'acqua e poi frullatela.
Sciogliete a bagnomaria il cioccolato.   Montate quindi le uova con lo zucchero semolato e lo zucchero vanigliato fino a quando diventeranno chiare, quindi aggiungete l'olio e un pizzico di sale.                                       Infine aggiungete la farina, il lievito, la zucca frullata, il cioccolato fuso e la scorza di limone.

Cuocere a 180° per 30- 35 minuti.

Io ho fatto una torta e alcuni muffin monoporzione...vi assicuro che sono morbidissimi e adatti sia per la colazione che per la merenda.


mercoledì 2 novembre 2016

14 mesi: la profezia

C'è una cosa che ho imparato sul sonno dei bambini: non devi mai, dico mai, affermare che la situazione è migliorata. 
Io me ne guardo bene, al massimo dico che dipende dai giorni. Non rispondo.
Ma il padre della piccola iena no. Lui non crede in ciò che ho appena detto e puntualmente tira fuori la frase che scatena l'ira funesta di tutti gli dei: "no, guarda, è diventata proprio brava."
Ha osato dirlo ad amici e a me per poco non andava la pizza di traverso.
Subito ho toccato ferro, fulminato il consorte e sperato di aver capito male... ma nulla, da quel monento la bambina ha iniziato a svegliarsi anche 5/6 volte per notte.
Penso che anche la sacra rota mi darebbe l'annullamento per direttissima, non so veramente come fermare il suo pericoloso ottimismo... mi affido al Buddha di casa perché gli mostri la sacra via del silenzio.
Per il resto non ho grandi novità, la piccola vive per il movimento, corre per tutta casa senza fermarsi se non per mangiare la carta igienica, se mi dimentico di spostarla nel ripiano più alto,
o per staccare le foglie del ficus anche se urlo come una pazza, lei piange un po' ma inesorabilmente passati 5 minuti ci riprova.
Di parlare non sentiamo il bisogno, al massimo qualche lallazione ma applaudiamo molto, soprattutto alle 4 di mattina quando ci svegliamo e siamo pronte a iniziare la giornata nel verso giusto.
Peppa pig rimane l'idolo incontrastato,per la gioia di tutta la famiglia che riunendosi per il consueto pranzo del primo novembre ha sentenziato che la figura di George è davvero insopportabile mentre spiccano come esempi positivi la Dottoressa Criceto per il suo essere così amabilmente stordita, la signora Coniglio in quanto instancabile lavoratrice e Dhelphine l'asina per non precisate doti.
Ecco, se il referendum fosse su di loro sarei preparatissima!