venerdì 30 settembre 2016

Flower burger

L'altra sera sono uscita a cena con le mie "amichette", abbiamo provato la catena di hamburgerie veg Flower Burger.
Si tratta di una catena dove fanno tutto home made: dal pane, all' hamburger, alle salsine; offre una valida alternativa per chi non mangia carne.
Devo dire che era tutto soddisfacente: porzioni adeguate, massima cortesia e gentilezza, il pane fatto in casa per me è super!
L'unica pecca nell'hamburger da me mangiato c'era troppa salsa che sovrastava il sapore del resto degli ingredienti.
Tornerò sicuramente per assaggiare gli altri tipi di hamburger.
Un grazie alle amichette!


lunedì 26 settembre 2016

Baby in arrivo.... come risparmiare

La premessa e' che io sono moooolto fortunata: in famiglia infatti non sono la prima a fare un figlio e di conseguenza posso godere di molte cose prestate; detto questo oggi volevo parlare di alcune strategie che possono farci risparmirare in vista dell'arrivo di un bambino.
- per prima cosa bisogna ricordare che i bambini crescono molto in fretta e che acquistare molte cose della stessa taglia e' veramente inutile.
- di conseguenza usufruite dello scambio, del baratto o del prestito!
Potete creare un gruppo di scambio/prestito con gli amici o i parenti oppure iscrivervi ai numerosi gruppi presenti sui social.
- se proprio non volete barattare comprate cose usate, mi spiego meglio: esistono numerosi gruppi di vendita creati dalle mamme per rimettere in circolo abiti, scarpe, oggettistica, giochi, e quant'altro non serve piu' una volta che il bambino e' cresciuto, ma che sono ancora in buono stato; sullo stesso principio si basano i vari mercatini di usato per bambini (Baby Bazar, Secondamanina..... per citarne alcuni).
- ricordatevi che un neonato non necessita di una cameretta arredata perfettamente e con tutti i pezzi in pan-dan!  Potete tranquillamente reciclare l'armadio della vostra vecchia camera per i primi 2/3 anni.
Necessari invece sono la culla o il lettino e il fasciatoio.
- per quanto riguarda il trio (ovetto, navicella e passeggino) non e' strettamente necessario acquistare l'ultimo modello uscito sul mercato, e se non volete/ potete spendere 400/500€  (che son la cifra minima per un prodotto duraturo) rivolgetevi ai negozi dell'usato o al prestito da amici/parenti.
All'inizio del post ho detto che sono molto fortunata, infatti mi presteranno il trio (potrei addirittura scegliere tra due modelli e marche differenti! ), la culla per i primi mesi e' ancora la mia di quando ero piccola, il lettino mi e' stato regalato da conoscenti che non lo utilizzavano piu', mi stanno gia' promettendo (in alcuni casi si tratta di minacce per far si che liberi gli armadi delle amiche ) valanghe di vestitini, ho reciclato l'armadio della mia vecchia cameretta ... insomma ho un buon 80% di quello che serve.
Ho deciso di acquistare il fasciatoio e ho in mente di chiedere agli amici/parenti, che sicuramente mi chiederanno di cosa necessito, alcuni articoli in particolare.

domenica 25 settembre 2016

Un giro in città

Ieri, dimenticandomi dell'invasione di fashion blogger e approfittando dell'impegno di lavoro del marito, lo abbiamo accompagnato a Milano e ci siamo fatte un giro in centro.
Prima volta per Sveva mentre io e il padre lavoriamo entrambi in questa bellissima città.
Mentre Francesco era impegnato, mi sono fatta una passeggiata prima all'università statale,aperta alle visite, poi una capatina alla torre Velasca.
Amo molto questo monumento simbolo, lo trovo originale e assolutamente unico.
Progettato dallo studio BBPR, la cui storia vale la pena di citare: quattro architetti del politecnico Banfi, Belgiojoso, Peressutti, Rogers, da qui l'acronimo, la cui carriera viene ,si può dire, stravolta dalla seconda guerra mondiale con Rogers che fuggì in Svizzera e Banfi che prese parte alla Resistenza morendo in un campo di prigionia, mentre Belgiojoso nonostante la medesima deportazione riuscì a sopravvivere.
La perdita all'interno del gruppo si manifesta attraverso un'opera emblematica esposta al monumentale, il più noto cimitero Milanese.
Uomini che ammiro profondamente la cui firma sulla città, me la rende ancora più cara.
Dopo aver scattato un po' di foto, ci siamo riuniti e a piedi abbiamo raggiunto il duomo, per pranzo abbiamo scelto il ristorante Siciliano che gentilmente mi ha preparato un sugo per la pasta della Svevina,portata da casa. 
Si chiama Antica focacceria e merita davvero:dal pane panelle, alla pasta con le sarde ai dolci... ma per chi è a dieta come me ci sono anche delle buonissime insalate.
Sveva è stata incredibilmente brava, è stata almeno un po' più del solito nel passeggino, ha mangiato, si guardava attorno con interesse.. La città è la sua dimensione non c'è che dire e visto che adesso cammina tanto non abbiamo disdegnato una sosta ai giardini di Indro Montanelli. 
Qui i poveri bambini milanesi (poveri si fa per dire, se abiti in zona sei un milionario) hanno un bellissimo spazio di sfogo con giochi, macchinine vintage e addirittura si può fare un giro sui pony.
Sveva non ha guardato neanche un bambino e si è fiondata su due cagnoline molto carine.. In questo è tutta la mamma.
C'è anche da dire che ho incontrato un gruppo di mamme assai snob che quando la piccola ha provato ad avvicinarsi siamo state squadrate da capo a piedi.. Sulle dinamiche da parchetto ci si potrebbe scrivere un trattato filosofico... Fatemi solo dire che a Londra ne ho viste di yummy Mummy molto più cool ma molto più alla mano!!
Dopo una giornata così si potrebbe concludere con un: "Poi la piccola è crollata dal sonno e io e suo padre ci siamo fatti uno spritz per rilassarci".
Ma ormai la conoscete la piccola iena e non vi stupirà il fatto che tornati in Brianza ha corso e percorso tutto il paese dei miei, giocato a casa, mangiato,fatto il bagno e poi solo a sera si è addormentata.
Ah e soprattutto lo spritz non è previsto nella dieta!



giovedì 22 settembre 2016

Fertilityday, il nostro pensiero

In Italia come dicono i romani, 'se butta tutto in caciara.
E la Lorenzin ha dato una grande mano in questo, proponendo campagne pubblicitarie atroci dal sapore vagamente fascista e nell'ultimo caso razzista  (talmente assurde che è tutto ieri che rido come una scema per la situazione paradossale che si è creata).
Ma non voglio parlare dei manifesti, la cui inadeguatezza è visibile a tutti. 
Voglio parlare del  fatto che nel 2015 c'è stato lo stesso tasso  di natalità del 1918, anno della fine della prima guerra mondiale, evento catastrofico che non abbiamo fortunatamente vissuto nell'anno appena trascorso.
Perché allora questo dato comune? Proviamo ad analizzare diversi fattori 

1) Il problema della  fertilità c'è ed è inutile nascondersi.
iniziamo  a fare figli molto più tardi rispetto alle generazioni precedenti: si studia, si trova un lavoro decente (io ho avuto il mio primo contratto a tempo indeterminato a 29 quasi 30), ti fai concedere un mutuo, trovi anche un essere umano con cui pensare di costruire qualcosa... Insomma i tempi si dilatano. 
Capita  a molte coppie di metterci anni prima di riuscire a concepire e l'infertilità maschile è un problema tanto quella femminile.

Cosa deve fare lo stato? Creare centri, non far pagare i vari esami una cifra spropositata , agevolazioni per chi deve sottoporsi a cure costose, ripensare all'eterologa.  
Cosa dobbiamo fare noi cittadini? Uomini vincete il tabù e fatevi delle belle visite, donne purtroppo dobbiamo accettare il fatto che l'età biologica corrisponde sempre meno all'età in cui ci viene voglia di fare figli. Purtroppo dopo i 40 solo poche fortunate riescono ad averne.

2) Una società non a misura di maternità.
Ne parlavo in un post precedente sul rientro al mondo del lavoro: quanti se ne sentono di casi di mobbing, dimissioni in bianco, mancate promozioni, part time negati, riunioni sempre dopo le 19, chi ha i nonni a disposizione (come la sottoscritta) riesce ad organizzarsi, altrimenti partono soldi a palate tra nido e babysitter.
Lo stato come può aiutare? Asili nido comunali!!!!!!! Gratis come le materne e il resto del ciclo scolastico, detrazione dalle tasse di tate e altri aiuti. Una legge che permetta il part time almeno per i primi tre anni del bambino, per chi vuole usufruirne e più controlli sul mondo del lavoro. Maternità più umana per i lavoratori non dipendenti.
Se si vuole una società con un buon ricambio generazionale occorre che lo stato investa perché questo avvenga sul serio.
Noi cittadini? Cominciamo a non guardare quella che torna dalla maternità come una che si è fatta una lunga vacanza e pensiamo che suo figlio sosterrà con il suo lavoro le nostre pensioni e spese sanitarie.
3) arriviamo alle dolenti note: fare un figlio è uno sbattimento pazzesco.
Su questo fattore non c'è aiuto statale che può venirci incontro.come è bella la vita di single o di coppia?
Lavori, vai in palestra o affini, fai spesso l'aperitivo, il weekend te la dormi o vai a visitarti qualche mostra, capitale europea, vedi gli amici e fai tardi... Parliamoci chiaro, è una figata pazzesca che uno cerca di portare più in là nel tempo, magari per sempre. Se uno è così appagato e felice della propria quotidianità perché stravolgerla?
Mi rivolgo a te cara amica che mi leggi, magari sei indecisa e arrabbiata con la Lorenzin e la sua clessidra.
Non avere paura, se è solo questo ultimo punto che ti trattiene dal fare un figlio, buttati.
Te lo dice una che ha partorito una piccola iena. Metti in conto che i primi mesi saranno i più critici ma poi, anche se all'inizio non ci crederai, riprenderai le tue abitudini, non tutte, quelle più importanti per te. Organizzati tra babysitter e se puoi i nonni, non pensare che devi comprare chissà cosa, risparmia per le cose essenziali e fatti prestare quanto più puoi.
Vedrai che riuscirai a far convivere tutte le tue parti, togliti un ultimo grande sfizio, tipo un bel viaggio avventuroso o ciò che più ti piace e vai... Con la sacra benedizione del ministro, vai a salvare il tuo paese... Poi però chiediamo il conto.



Ps: resta il fatto che volere o non volere pargoli è una scelta del tutto personale che non va mai giudicata. 











martedì 20 settembre 2016

Rimettersi in forma

È dura ammetterlo perché per me è una grande sconfitta.
Pensavo di riuscirci da sola, di non aver bisogno dell'aiuto di nessuno... Ma non è così.
Dopo quasi tredici mesi dal parto, mi porto addosso 5 kg in più e non c'è stato verso di buttarli giù.
A dire il vero a a Londra riuscii a perderne due e qui vorrei l'applauso virtuale perché di solito nella mia bella City si ingrassa facilmente ma io mi sparavo sessione di camminate veloci nel parco e sostituivo pranzi con dei bei centrifugati take away... 
Ovviamente in Brianza non è che ti fai questi gran giri e non sanno neanche cos'è l'healthy bar.
Faccio un lavoro in cui sono sempre in movimento ma a quanto pare non basta e soprattutto ho questa fame quando arrivo a casa che non so neanche descrivere, mai provata prima.
Insomma tutto questo per dire che non riesco a raggiungere l'obiettivo di tornare al mio peso di prima e così mi sono affidata ad un dietologo.
Per ora devo imparare a gestire condimenti e attacchi di fame.
La dieta prevede 3 pasti e due spuntini che dovrebbero togliermi la voglia di spararmi taralli a go go.
Mi è piaciuto perché è venuto incontro alla mia esigenza di mangiare poca carne e per le varie possibilità che offre.
Adesso dovrei solo trovare un modo per fare dello sport ma è già così poco il tempo che passo con Sveva che non ho voglia di perderne altro... Ma qualcosa mi devo inventare, soprattutto per addominali e gambe!

domenica 11 settembre 2016

Bio Fiera di Canzo 2016

Sulla strada del ritorno dalla gitarella al Pian del Tivano ci siamo fermati a Canzo dove si svolgeva la Bio Fiera 2016.
Ne avevo gia' parlato negli anni passati, ma quest anno sono riuscita ad andarci.
Ho trovato molte bancarelle: da quelle che vendevano prodotti degli orti a km 0 sia verdura che frutta che formaggi che salumi, a quelle che vendevano miele, marmellate e conserve, c'erano poi gli espositori di prodotti bio e naturali per la cura del corpo, chi proponeva capi d'abbigliamento o scarpe realizzate con filati certificati bio o canapa, ancora bancarelle di artigiani che lavoravano il legno o i metalli ed anche alcune bancarelle che proponevano articoli per bambini come le fasce e i pannolini lavabili ed infine diversi stand di cooperative sociali.

Ne abbiamo approfittato per fare il primo acquisto per l'inquilino/a (rinominato anche campione di rutti 😄): ci ha infatti stregato il lavoro di un artigiano del legno ed abbiamo preso un carrilon da parete (sperando torni utile in caso di insonnia del baby!!).

Inoltre abbiamo fatto un piccolo aperitivo con delle bruschette toscane veramente deliziose.

Gitarella al Pian del Tivano

Complici le bellissime giornate che questo settembre ci sta ancora regalando, e il fatto che essendo a casa in maternita' ormai ho tutti i week-end liberi, oggi siamo andati (io, mio marito e l'inquilino/a indiscusso campione di rutti) al Pian del Tivano.
Si tratta di una localita' circa 20 km sopra Erba, la si raggiunge percorrendo la strada che costeggia il lago del Segrino e seguendo poi le indicazioni per Canzo e quindi per Veleso.
Ci sono molti prati nei quali e' possibile sdraiarsi a prendere il sole o afare pic-nic; in alternativa si possono fare rilassanti passeggiate seguendo i numerosi sentieri che si snodano nei boschi.
Ma ci sono anche diverse trattorie/ ristoranti/ agriturismi che propongono menu' tipici.
Noi abbiamo deciso di fare un pic-nic e dopo esserci rilassati abbiamo fatto merenda con una fettona di torta in un agriturismo.

giovedì 8 settembre 2016

Brownies: ideali per le feste!

In una festa non dovrebbero mancare mai! Facili da preparare, mono porzione e per questo più "comodi" da sbranare e decisamente carini e non scontati: sono i brownies, un'istituzione nella mia amata Londra.
Ho deciso di proporli per il compleanno di Sveva ma ricordo di averli porta anche per i miei 30 anni al lavoro.
Ecco qui la ricetta per circa 24 pezzi:
Ingredienti:
190 g di burro 
190 di cioccolato fondente 
3 uova grandi 
1 cucchiaio di estratto di vaniglia 
220 di zucchero 
110 di farina
1 cucchiaino di sale
100/150 g di noci tritate 

Accendi il forno a 180 gradi.
 Fodera una teglia di carta forno e bagnala un pochino per farla aderire bene.
Fai fondere il cioccolato e il burro in una pentola dal fondo spesso.
Sbatti le uova e lo zucchero insieme.
Aggiungici la farina, il sale e l'estratto di vaniglia.
Quando il composto di cioccolato e burro  si raffredda unirlo a tutti gli ingredienti sopra citati e per ultimo aggiungere le noci.
Mettere in una teglia rettangolare, livellare bene e mettere in forno per 25 minuti.
Controllare bene, io ho spento a 24 min... 
Devono essere morbidi non secchi!
Una volta  cotti tagliarli a rettangolo o in piccoli quadrati e prima di servirli cospargere di zucchero filato.
Alla festa sono piaciuti molto e davvero sono immediati da preparare.
Metteteli su una bella alzatina o sistemateli come una piramide disordinata! Questo è il consiglio della mitica Nigella da cui ho tratto la mia ricetta.
Ovviamente come per la torta mi sono dimenticata di fare una foto ad hoc... 
Un disastro dì blogger 


lunedì 5 settembre 2016

Compleanno Sveva

Va bene, lo ammetto, il tema della festa l'ho scelto secondo il mio insindacabile gusto.
Vado pazza per i fenicotteri rosa sia da quando a Milano ho buttato il naso nella villa invernizzi sia dopo essermeli trovati all'ultimo piano di un palazzo a Londra.
Diciamo che poi è un po' il tema ricorrente dell'anno vedi Tiger che l'ha usato molto. 
Per fare ambientazione ho comprato un bellissimo salvagente sul sito di Buru-Buru, un sito di design stupendo e due fenicotteri più piccoli dà maison du monde.
Le cannucce sono state acquistate a Londra da Oliver Bonas, un negozio davvero davvero figo ( che mi manca tantissimo,mi metteva allegria solo a guardarlo).
La torta ha rispecchiato il tema e direi che i miei buonissimi brownies si inseriscono perfettamente nel contesto.
La giornata è stata un po' faticosa, Sveva aveva la mammite acuta e voleva stare solo con me... No, ma l'ha preso bene il ritorno al lavoro... Aiuto.
Due feste nella stessa settimana, tutte e due in casa sono state un po' impegnative, però io adoro farle così piuttosto che andare in un posto anonimo ... Ma per i due anni ci organizzeremo diversamente e poi sarà Sveva a decidere.
Basta che come tema non mi sceglie le Bratz!!

domenica 4 settembre 2016

Letture inerenti la gravidanza e la maternita'

Oggi volevo consigliarvi alcuni libri che sto leggendo in questo periodo.

Due riguardano l'alimentazione in gravidanza e guardano anche al futuro svezzamento del bimbo:
- Noi ci vogliamo bene di Marco Bianchi;
- Alimentazione in gravidanza, che e' in realta' un fascicoletto che ho reperito casualmente in ospedale, realizzato dal "Gruppo Ospedaliero San Donato Foundation".

Gli altri due titoli mi sono stati prestati da Anna (in puro stile ecoformiche!!!) e sono due libri che parlano dell'esperienza della maternita' in modo divertente e sarcastico:
- M'ammazza di Camila Raznovich;
- Quello che le mamme non dicono di Chiara Cecilia Santamaria.

venerdì 2 settembre 2016

1 anno... Eh sì,un anno

È arrivato il giorno.
1 anno.
1 anno da quei primi segni di dolori,così strani all'inizio da farmi pensare che forse non erano contrazioni ( la donna dell'istinto)
1 anno da quel dolore lancinante che non sapevo gestire perché al corso non abbiamo mai parlato della respirazione.
1 anno da quelle mani che hanno avuto pietà e mi hanno dato la santissima e benedettissima epidurale, l'unica nota positiva in tutto quel dolore.
1 anno da quando l'ostetrica mi ha detto: "signora vedo la testa, è nera!!!!!!" E il marito che impallidendo visibilmente chiede:"nera ? In che senso?" "Ma no, di capelli ".
Ah.
1anno da quando non ti ho potuto stringere tra le braccia, ti ho visto solo il giorno dopo, e secondo me questo distacco è stato l'artefice del tuo bisogno di starmi sempre attaccata, devi aver sofferto molto.
Un anno intenso.pieno.
A volte davvero difficile, ricordo i primi mesi come un incubo.
Ricordo il giorno in cui venne il ragazzo a montare l'allarme e tu piangesti ininterrottamente tanto che a fine serata mi disse che non ce la faceva più...
Le notti, l'angoscia nel sapere che ti saresti svegliata di lì a poco, pensiero che mi causava l'insonnia.
Ma il tuo amore verso di me mi ha a mia volta insegnato ad amarti.
Com'è possibile questo tuo amore così grande? Per me, che a volte non ti ho sopportato, ti ho gridato di smetterla, ti ho allontanato... Il tuo bisogno di stare sempre attaccata di non avere necessità  d'altro, i tuoi sorrisi, i tuoi baci rigorosamente con la lingua, quando con le tue manine mi prendi la faccia e mi slinguazzi ridendo come una matta.
E così ho imparato ad amarti io. Incondizionatamente.
Lo capisco quando vorrei che il treno volasse per portarmi da te, quando tutti i miei utenti sanno che sei una birichina,quando stiamo un'ora attaccate dopo esserci ritrovate e quando faccio tutte le mattine la foto al sedile della macchina per essere sicura che non sei lì, la mia paura più grande di questi mesi.
Non vado oltre perché rischio di diventare ancor più sdolcinata.
Buon compleanno amore mio grande.
Se impari a dormire ti do un centone. Pensaci.