giovedì 30 giugno 2016

Insolita insalata

Con questo caldo mangiare le insalatone e' sempre piacevole... per variare un po' vi consiglio questa ricetta che ho sperimentato ieri.

Ingredienti x 2 persone:
- rucola
- 1 melone (io ho usato quello bianco )
- feta
- cipolla
- olio evo

Comporla e' semplicissimo: basta tagliare tutti gli ingredienti e condirli con olio evo, io non ho usato il sale data l'elevata sapidita' della feta.

mercoledì 29 giugno 2016

Londra, dobbiamo lasciarci.

Ultimissimi giorni qui da te.
Oggi siamo chiuse in casa causa vento forza 9, ma diciamo che tutto questo mese ci hai sfidato con il cambio climatico ogni cinque minuti.
L'estate l'abbiamo vista forse per quattro giorni.
Ma non importa, ti abbiamo amata molto, soprattutto io,da sempre costretta a vivere in un posto che odio e non sento mio e ora tocca tornarci.
Ti ringrazio per avermi mostrato cosa significhi vivere in una città cosmopolita e affascinante come te:scoprire tutti i tuoi angoli anche se,senza le necessità di Sveva, ti avrei rivoltato come un calzino, provare le cucine del mondo e convincersi che quella coreana da strada mi fa decisamente impazzire mentre con l'indiano ci devo andare ancora cauta, trovare tutti quei prodotti che amo ma che per comprare in Italia devo stare in giro per Milano una giornata intera e conoscere bellissimi brand da noi ancora non disponibili .
Nella mia mente resteranno scolpiti attimi di assoluta bellezza e perfezione: bere un tè nella bellissima sala del Vittoria and Albert Museum, salire fino all'ultimo piano di un palazzo e trovarci un giardino con i fenicotteri e un cinema all'aperto, passeggiare nei tuoi splendidi parchi, trovarsi davanti al millenium bridge e sentirsi in Harry Potter, perdersi tra le bancarelle dei tuoi mercatini e riuscire a trovare la postina dei propri sogni e ultimo ma più importante avere delle ore solo per se'al corso e conoscere un ottimo professore e  un'amica.
Anche a Sveva, pur non sapendo, mancherai, qui è diventata grande e ha imparato a gattonare e a vivere tantissime esperienze  : dove potrà piangere per kilometri e kilometri? Dove potrà gattonare su prati perfetti senza incontrare cartacce, escrementi e rifiuti vari e dove potrà vedere i piccoli anatroccoli nascere, crescere e venire in contro al suo passeggino?
Non era la vita reale e lo sapevo bene, ma è stata una bellissimo pausa e sappi che quando tornerò a dover girare per orribili centri commerciali per comprare qualcosa o a trovarmi il sabato pomeriggio con la scelta di dover entrare nella trafficata Milano per vedere mostre  o fare il solito giretto noioso, io penserò a te, che ho avuto il piacere di calpestare con il mio passo leggero e gli occhi sognanti e mi immaginerò in una delle tue sale a sorseggiare un the e a guardare quanto sei bella.
Mi spiace lasciarti sola proprio adesso, ferita dalle decisioni prese in quest'ultimo periodo, tu che accogli tutti senza fare distinzioni ti ritrovi vinta da questo razzismo stupido e cavalcato da chi ha portato avanti una scelta scellerata.
Ma non ti preoccupare, i tuoi cittadini ti hanno reso onore e hai un sindaco che ti farà sempre essere la città che accoglie il mondo.
Grazie di tutto amica mia e come si dice da queste parti "All the best",tornerò quando posso a salutarti.


giovedì 23 giugno 2016

Viaggiare in aereo con bambini

Molti mi hanno chiesto come ce la caviamo con i viaggi in aereo con la bambina, cosa ci portiamo e le varie regole da seguire ai controlli, ecco qui la mia esperienza.
 

La prima domanda che mi è stata posta è stata: come ti organizzi con la pappa?
Dunque, Sveva ha iniziato a volare che ancora allattavo, quindi le davo da mangiare appena salite sull'aereo visto che la suzione evita fastidi alle orecchie. Mi mettevo un foulard per coprirmi un po' e via così.
Ora che è passata alle pappa, quando volo... Le do ancora il latte!
Mi porto le bottigliette chiuse, che vengono passate ai controlli e poi una volta passati, preparo il biberon e chiedo al primo bar che trovo di scaldarmelo.
Ah, importante, cerco sempre di partire dopo mezzogiorno, perché solitamente dopo il pranzo si fa un bel pisolino.
Non penso le faccia male sostituire,così di rado, un pasto e in più è molto più comodo rispetto al portarsi dietro pappa, brodo, scalda pappe, piattino, termos e poi dover lavare tutto, integro con una merenda più sostanziosa.

Seconda domanda: che borsa ti porti?
 La babybag, quella in dotazione con il trio, così non ti possono fare storie, visto che poi ho anche la mia borsa, quella si capisce essere l'armamentario nanesco.
Ci metto i cambi, pannolini, 2 biberon rispettivamente per il latte e per l'acqua e indispensabile la traversina plastificata per poter cambiare nei bagni senza mettere a contatto il pupo con nient'altro.
La mia è di quelle  usa e getta che portano via pochissimo spazio e riutilizzo sempre la stessa fino a quando non si sporca.
Poi cappellini, felpa più pesante perché quando si arriva a Londra è sempre più bassa la temperatura.

 Terza domanda: fascia( marsupio) o passeggino?
Assolutamente passeggino, anche perché è quello che uso sia a casa che a Londra, in più si può tenere fino al l'imbarco e quando atterri ci si deve ricordare di chiedere al personale se lo devi attendere con le valige o se te lo danno appena scesi dalla scaletta.
Ho comprato un modello ultraleggero, tra l'altro con un prezzo bassissimo, ideale anche per il mini bagagliaio della mia cinquecento. 

 Ultima domanda: e se durante il volo piange per tutto il tempo?
Ah l'incubo di tutti i genitori!
Che dire.. Cercare un orario consono, vicino al suo orario di sonno, se allattate non avete problemi altrimenti la tecnologia può essere utile: fatele sentire una canzone che lo anestetizza ( volume basso), salvatevi qualche episodio di Peppa Pig, portatevi qualche giochino, biscotti, focaccine e chiedete ai parenti rimasti a casa di accendervi un cero!



mercoledì 22 giugno 2016

Il mio tavolino con i bancali

Sono proprio sbatata (per dirla soft) ...dopo aver pubblicato il post sul ricoclo dei bancali mi sono accorta che non ho mai pubblicato le foto del mio fantastico tavolino da soggiorno capostipite del reciclo dei bancali !!!😅
Rimedio subito.....e vi racconto come e' nata l'idea: ho distrutto accidentalmente il tavolino di una nota ditta nordica..... e ho deciso di modificare un po' il look del mio salotto.

Ho qunidi commissionato il tavolino decidendo di utizzare:
- 2 bancali
- 4 ruote con blocco (la spesa maggiore circa 11 € l'una)
- vernice bianca

Magari in seguito lo completero' con un vetro sul ripiano piu' alto (il costo si aggira sui 100 €) perche' mio  marito dice che cosi e' insevibile (su questo abbiamo posizioni mooooolto differenti.... io non appoggio bicchieri sul suddetto tavolino avendo a disposizione quello della cucina a 2 mt !!!).

Bhe'...che ne dite????
Ora ho tutti i libri in lettura al momento a disposizione senza creare l'effetto caos.

lunedì 20 giugno 2016

Psicosi da prima vacanza con piccola iena

Mi rendo conto di essere ridicola.
Assolutamente.
 Ma da un paio di giorni a questa parte sento una leggerissssssima tensione all'idea delle vacanze.
Come se dovessi affrontare un esame, come se non potessi sbagliare.
Eh sì, io che modestamente pur non essendo una persona organizzata, ho sempre preparato valige perfette, in cui non mi è mai mancato nulla, io che ho girato un po' di mondo e sono stata in paesi lontani, io che a 5 mesi ho trasferito una bambina e tutto il suo armamentario in un altro paese, mi sto affliggendo per una settimana in un'isola greca.
Ma, guardando bene la situazione:
Preparare una valigia per se stessi, più medicine per il marito che è sempre malato, è un conto.
Ho girato tutto il mondo ma per un adulto trovare cibo, seppure a volte in condizioni igieniche non perfette, non è assolutamente un problema anzi... Aggiunge avventura alla vacanza.
 E per ultimo si, quando ti trasferisci alcune cose le spedisci quindi ti ritrovi poi a casa con tutto negli scatoloni. Noi ne abbiamo fatto solo uno con dentro un seggiolone da tavolo, una sedia da bagnetto, e tutto il necessario per lo svezzamento che avremmo iniziato da lì a poco.
Essendo la prima vacanza con pargola, sentendo racconti tristissimi che si concludevano tutti con "Non sono più ferie", volevo organizzare la nostra unica settimana nella nostra bella penisola, visto che in coppia abbiamo sempre cercato di vedere il resto del mondo, contando quindi su un bagagliaio da riempire.
Noi amiamo la Toscana, precisamente la maremma, ma volendo stare più vicini possibili con il mio ingenuo ditino che scorreva sulla cartina ho sentenziato che Forte dei Marmi faceva proprio a caso nostro!
E qui, oltre ad essere ridicola a quanto pare sono fuori dal mondo, la suddetta ridente cittadina costa di più di una settimana all inclusive alle Maldive.... Ma che xaxxo c'è? La spiaggia dorata? Quando poi ho saputo che Daniela Santanche' è un habitué  ,senza ripensamento alcuno, ho rivolto altrove la nostra ricerca.
Per farla breve, l'Italia è costosissima o già prenotata, o presenta soluzioni un po' tristi.
A me non importava, volevo solo una settimana senza troppi sbattimenti, ma quando ho proposto a mio marito Rimini, quasi si è sentito male. Già sapere di dover trascorrere le vacanza su una spiaggia e non nel suo afoso e umido sud est asiatico è stato un trauma notevole.
Infine siamo tornati ad un nostro vecchio amore, la Grecia e precisamente Corfù, scelta perché molto verde  (Volevamo tornare a Santorini ma io la sconsiglierei con i bambini piccoli) e perché dotata di aereoporto.
E qui sorge il problema perché non ho più un bagagliaio da riempire, ma un trolley e diverse restrizioni.
Alloggeremo in uno studios, che altro non è che un monolocale inserito in un villaggio e mi devo portare cibo, pentolini, vestiti giochi e sperare di trovare la un seggiolone... Panico puro per l'organizzazione del bagaglio, pensieri nel cuore della notte, tipo se ci sarà un frullatore perché non posso fare solo pasta al sugo (magari mangerà già a pezzettini), i pannolini in valigia occupano un sacco di posto, poi ci sono quelli per fare il bagno.
Fortuna che ho i miei mai senza che un po' mi fanno stare più sicura.
In primis il cuscinone, niente lettino da portarmi in giro, lei dorme anche dentro lì, da quando è nata.
In valigia occupa un notevole spazio ma non tanto quanto un lettino da campeggio.
 
I sacchetti per i pannolini, si lo so, non sono molto ecologici ma qui a Londra non potevo portarmi il mangia pannolini, e avendo una sola pattumiera l'odore poteva essere davvero fastidioso. Li uso solo in caso di pupu' e penso che anche in un monolocale o in spiaggia siano sinonimo di igiene e di rapporti civili con i vicini di ombrellone.
Il termos, io ci metto dentro il latte quando viaggiamo e me lo porterò anche la sera se per l'ultimo pasto siamo giustamente in giro per l'isola.
Infine il fantastico e mitico bustone da passeggino.
Io ho una profonda adorazione per le borse, ne prenderei una al giorno, ma le babybag davvero mi indisponevano, tra l'altro quelle un attimino più carine costano molto, e non sono borse che userai spesso ma solo con bambini piccoli.
Finalmente girando per negozi per bambini, davanti al l'ennesima terribile babybag mi è stato proposto questo bustone, costo tipo sulle 13 euro, da attaccare a qualunque passeggino sia con manico o con i doppi, capientissimo e nero che si abbina con tutto.
Quando devo volare in aereo, lo svuoto, lo metto in valigia e porta via pochissimo spazio e uso un bagaglio a mano per trasportare le cose di Sveva.
Davvero un'ottima soluzione!
Vi terrò aggiornati sulla mia psicosi.

sabato 18 giugno 2016

Arredare il giardino con i bancali

Eccomi di nuivo per mostrarvi come sono stati bravi i miei amici Cinzia e Massimo a creare alcuni mobili per il loro giardino reciclando i bancali.
In questo progetto abbiamo coinvolto anche mio fratello Michele, che ci ha fornito i bancali (nella sua ditta li buttano).

Di seguito trovate le foto del prima e dopo....nel mezzo c'e' stato tutto il lavoro di levigatura, pittura e assemblaggio fatto da Cinzia e Massimo per rendere il materiale "piu' confortevole"; infine qualche cuscino e il salotto per esterni e' fatto!

Per chi volesse replicare il progetto il materiale occorrente e':
-bancali
- carta vetrata o levigatrice per legno
- vernice per legno impermibilizzante per esterno
- pennelli
- trapano e viti
- cuscini a volonta'

giovedì 9 giugno 2016

martedì 7 giugno 2016

Beauty routine della piccola ienetta


Ho deciso di aprire un nuovo filone di post, basato sui prodotti che ho iniziato a comprare per la bimba, anche per capire quanto comporta sulla spesa di una famiglia l'arrivo di un bebè.
Cominciamo oggi con i prodotti per la bellezza/salute.
Io utilizzo 6 prodotti ma ovviamente devo raddoppiare per le 2 case e per comodità vi mostro quelli che mi sono portata a Londra 
SALVIETTE 
Cerco di usarle solo quando sono a passeggio e qualcuna per la pupu' poi subito ci laviamo con l'acqua. A casa uso  un sapone specifico e qui il prodotto per il bagno, anche se è più scomodo perché non ha il beccuccio.
SHAMPOO e BAGNOSCHIUMA: qui in Inghilterra ho trovato un prodotto naturale
al 99,2% al profumo di lavanda con cui mi trovo davvero bene, in Italia ho due prodotti separati e non posso tacere sul buonissimo profumo dello shampoo dei Provenzali, un brand che amo tantissimo perché completamente naturale e senza test sugli animali.
OLIO dopo bagno.
Per rilassare la piccola iena e per mettere a frutto il nostro corso massaggi,la cospargo di olio e qui abbiamo quello di Hipp biologico,a casa sempre Provenzali.
 Solo quando è particolarmente arrossata uso la CREMA all' OSSIDO di ZINCO dell'Amande, marca per cui nutrivouna passione sfrenata ma ho poi scoperto che si serve ancora dei test sugli animali, mi sto informando per capire se è vero o meno.
A casa uso, anche in questo caso, i Provenzali ,ma devo essere onesta , tanto non mi calcola nessuno sponsor, ha una consistenza poco spalmabile.
Per ultimo a causa della pelle soggetta a dermatiti, su ordine della pediatra, abbiamo una CREMA VISO, della Vea lipogel.
Nella foto ho anche il latte detergente Mustela per pulire il faccino quando è sporco di pappa.
Questo mi è stato regalato e mi ci trovo bene anche se l'azienda ha migliorato solo ultimamente,limitando al massimo l'utilizzo di parabeni.
Settimana scorsa ho acquistato dei prodotti di Helan , biologici, ma non ho avuto modo di testarli, sarà per il prossimo mese, visto che sono creme solari
Appena sarà un po' più grandina utilizzeremo per il corpo lo stesso olio di mandorle che al momento evito visto la sua capacità di far volare qualsiasi cosa dal fasciatoio ed essendo di vetro il barattolo che lo contiene,mi risulta assai difficile...







mercoledì 1 giugno 2016

Polpette!

Oggi voglio condividere con voi due ricette tratte dal libro "Io mi voglio bene" di Marco Bianchi: le polpette di melanzane e le polpette di merluzzo e noci.

Vi assicuro che si tratta di due ricette semplici, economiche e gustossissime; io le ho servite come secondo piatto con dell'insalata, ma si prestano anche ad essere utilizzate durante gli aperitivi.