venerdì 25 marzo 2016

I parchi di Londra


Posso ritenermi una persona che ha viaggiato abbastanza. Ho visto altri continenti, soprattutto l'Asia, mi sono fidanzata a Cuba( li ho lasciato il mio cuore) e ho subito il famoso mal d'Africa.
Ma non vivrei in nessun altro posto al di fuori dell'Europa e questo ci tengo a dirlo visto anche il difficilissimo momento che il nostro vecchio continente sta vivendo.
Da nessun altra parte si trovano cultura, bellezza, un buon welfare e sanità accessibile a tutti, pacchetto completo.
In questi mesi, trovarsi in una capitale considerata molto a rischio, con una bambina, non è cosa facile e il pensiero e due occhi più attenti sono indispensabili.
Detto questo ed essendo per la prima volta in vita mia, fuori dall'Italia con prole posso dire senza il minimo dubbio che Londra è una città adattissima ai bambini di qualsiasi età e questo fondamentalmente per la presenza di bellissimi parchi.
Oggi, mio marito era dei nostri e essendo qui festivo il venerdì santo, abbiamo approfittato di un'insolita giornata di sole e ci siamo girati ben quattro parchi: siamo partiti con una colazione a kensington gardens, il mio preferito in assoluto,non so dirvi perché, e ci siamo fatti una passeggiata  senza fretta fino alla statua di Peter Pan 
Dopo siamo passati ad hide park, che è adiacente al primo e ammirato il suo laghetto.
Visto che  l'ora della pappa incombeva  abbiamo preferito tornare a casa, far mangiare la nana e uscire ancora,data la vicinanza, portandomi dietro  un biberon di latte per il pomeriggio.
Abbiamo proseguito verso green park e St. James park, fermandoci ad ammirare Buckingham Palace.
È inutile dire quanto tutti gli spazi verdi fossero curati e puliti. Superato l'ultimo parco si può dopo qualche minuto di strada arrivare alla cattedrale di westminster, e al Big Ben.
Per tornare a casa ho sfoderato la mia magica oyster card e mi sono affidata alla tube, che mi ha portato a due passi da un fantastico pub... Non si sopravvive ai primi mesi dell'infante senza una buona dose d'alcol!!!!


Portobello road - Notthing Hill

lunedì 21 marzo 2016

Back to London

Rieccoci in suolo britannico, dopo aver lasciato una Brianza in piena primavera siamo stati accolti da un vento gelido e da una temperatura invernale.
Sistemati i bagagli, fatta la spesa, pulito casa, cosa mai si potrebbe fare per godere appieno le potenzialità della city? Eh niente, qui ci tocca fare i brodi per la piccola iena... Che palle! Quanto mi manca il poter andare in giro con il biberon  del latte e scaldarlo nel primo pub ...e invece no! Ora tra preparazione, tempo per mangiare la pappa e quell'oretta per ripulire la casa dopo la devastazione pappesca, la giornata è spezzata in due,anche in tre,perché da ieri abbiamo iniziato pure la sera.
Nonostante tutto ciò, nel pomeriggio abbiamo deciso di esplorare il celeberrimo quartiere, vicino al nostro, noto per il suo mercato, citato in Mary Poppins e per quel figaccione di Hugh Grant: ovviamente sto parlando di Notthing Hill e del mercato di Portobello road.
La zona è nota per i negozi di antiquariato,per le esposizioni vintage e per le gallerie d'arte mentre nel mercato lo street food la fa da padrone insieme a venditori di vecchi vinili, divise militari e ogni tipo di cianfrusaglie.
Ho adocchiato un sacco di roba carina, tipo ciondoli portafoto, maglioni oversize e vestitini particolari, questi ultimi aspettando di tornare al mio peso ideale.
Stranamente la piccola iena è stata più tranquilla qui che al parco, sarà stata la musica reggae di sottofondo rispetto al silenzio della natura.
Ultimamente uscire con lei è dura, non ne vuole sapere di stare nel passeggino e inizia a piangere come una disperata.
La situazione è insostenibile considerando che a Londra siamo sole per tutto il giorno e non mi sembra sano stare chiuse in casa, a volte sono presa dallo sconforto e continuo a non capire se sbaglio io o se Sveva è una bambina molto esigente. Mi consolo sperando che sia una fase ma in generale noto che vuole stare sempre e solo in braccio, fortuna che iniziando a stare seduta passa un po' di tempo a giocare.
Intanto da oggi ci staccheremo per un po' di ore perché inizio il mio corso d'inglese!

domenica 20 marzo 2016

Le bellezze aperte grazie al FAI

Ieri e oggi si sono svolte le giornate di primavera del FAI, che hanno permesso l'apertura di tantissime bellezze visitabili gratuitamente.
Io ne ho approfittato per visitare l'oratorio di Santa Maria Maddalena e Villa Cusani Confalonieri a Carate Brianza.
Ecco le immagini.

venerdì 18 marzo 2016

The' con le Amichette

Ogni tanto mi trovo con le mie Amichette (con la A maiuscola appositamente ) storiche per aggiornarci, chiaccherare e scambiarci qualche spetteguless.
Solitamente dati gli impegni di ognuna ci troviamo alla sera per una pizza o una cena, mercoledi siamo pero' riuscite a trovarci nel pomeriggio e siamo andate a bereun the', scelta molto azzeccata dato il freddo che faceva, a Monza al Parliamo di the'.
Locale carinissimo dove si puo' bere the' delle migliori varieta',  ma anche dove si puossono acquistare miscele intovabili e teiere e tazzine originali ed autentiche.
Grazie a Cinzia, Ele, Valentina, Kia e Cristina (assenti giustificate) per il bel pomeriggio.

Parliamo di the' via dei Mille 14 Monza.
Pagina fb: parliamo di the' .

giovedì 17 marzo 2016

Giornate FAI primavera 2016

Questo week end tornano le giornate del FAI con le aperture di moltissimi siti archeologici, monumenti, chiese.

giovedì 3 marzo 2016

6 mesi: svezzamento

Non mi sembra vero che la piccola iena sia già arrivata a mezzo anno di vita!!
In questi giorni siamo tornati in Italia e allo scadere di febbraio abbiamo iniziato con le pappe, per ora solo a pranzo.
Non ero ancora scesa dalla scaletta dell'aereo che mia mamma aveva già preparato una scorta di vasetti per il brodo... Che fortuna! Ma adesso devo iniziare a darmi da fare anche io!
Per ora devo dire che il passaggio si è rivelato del tutto naturale e sereno, praticamente in 10 minuti spazzola tutto il piatto e si vede proprio che gradisce... Ma sono i primi giorni, è tutto da vedere.
Sto cominciando a riflettere sulla fine dell'allattamento da un lato vorrei continuare, visto che già si è abituata al latte di tipo 2 e me lo chiede sempre meno, dall'altra ho paura che a toglierlo del tutto sia un passaggio ancora troppo forte, visti tutti i cambiamenti.
Questo mese mi sta piacendo tantissimo perché i suoi progressi sono davvero stupefacenti: inizia piano piano a stare seduta da sola, afferra gli oggetti con sempre più forza, è più attenta a ciò che la circonda e si muove molto.
Non ho mai fatto mistero di preferire il periodo in cui i bambini riescono ad interagire e iniziano a giocare, così mi porto avanti e cerco di preparare dei giochi per i prossimi mesi, molti spunti li trovo dal metodo Montessori.
Oggi è molto di moda, è da un lato sono contenta perché il suo metodo mi aveva convinto fin da quando la studiavo sui banchi di scuola e alcune sue intuizioni le ho poi ritrovate negli asili in cui ho lavorato.
Dall'altro lato trovo molta improvvisazione e mi sembra tirata in causa per qualsivoglia disputa.
In Italia purtroppo, non sono molte le scuole Montessori e se ci sono, costano davvero molto, tuttavia la sua impronta, come dicevo prima, là si può trovare anche nelle realtà pubbliche e si può riproporre anche a casa... Non vedo l'ora!!!!