sabato 3 dicembre 2016

15 mesi: usciamo da un incubo

Un mese davvero difficile quello appena passato seppur con qualche importante cambiamento.
Tutto è iniziato due giorni prima del mio compleanno, con la visita dell'accrescimento dalla pediatra.
Vado tranquilla e senza pensieri, arrivo da settimane in cui ho dormito 12 ore spalmate su sette giorni e ormai mi muovevo per inerzia.
Dopo le misure la Dottoressa mi chiede se Sveva saluta.
"No, solo ogni tanto"
E indica?
"No, assolutamente "
"Parla?"
"Uhmm no... qualche volta su richiesta ripete mamama"
Non mi ero mai soffermata sulle mancanze di Sveva visto che motoriamente ha anticipato tutte le tappe (fa le scale da sola).
Ma la pediatra si è dimostrata un po' preoccupata, mi ha detto che andava stimolata con libretti, versi degli animali, giochi di imitazione ecc ecc... ha sollecitato la frequenza di un nido.
Da quel momento mi si è posato un blocco di cemento sul cuore e sulla testa. Mi sono chiesta come fosse possibile non accorgersi di questo ritardo nella sfera cognitiva e comunicativa.
Io che ho una laurea magistrale in Consulenza  Pedagogica e Ricerca Educativa.
Io che ho lavorato anni in asili nido.
Io che sono sua madre.
Com'è possibile? Come ho potuto? La colpa è nostra che la sera arriviamo troppo tardi,accumuliamo troppa stanchezza e a malapena riusciamo a trovare le forze per farle il bagnetto soprattutto quando piccola iena mi vede vuole solo stare in braccio, non le interessa altro.
Per ovviare alle mie mancanze io e il padre schizziamo nella prima libreria a cercare testi interattivi.
Torniamo a casa ma la bambina non ne vuole sapere né di fare ciao ciao né tantomeno di stare attenta ai libri.
Mi convinco che c'è qualcosa che non va, mi confronto con altre madri e tutti i figli indicano... la mia allunga il braccio quando vuole qualcosa ma non usa il dito indice. Passo giorni a piangere e a star male, il compleanno passerà nella storia come il più brutto della mia vita. L'unica consolazione arriva da mia madre che mi manda i video in cui Sveva qualche mese prima salutava sia con la mano sia con la voce, balsamo per le mie pene.
Siccome non viviamo più, l'unico essere razionale della family, il padre, chiama in ospedale e fissa un appuntamento con una neuropsichiatra e per fortuna ci riceve il giorno dopo.
Ho accumulato così tanto dolore e preoccupazione che non vedo l'ora di porre fine ai dubbi, nel bene o nel male.
Entriamo nello studio e piccola iena inizia a sfasciarlo, già si mette male, poi mentre noi parliamo inizia a tirar fuori tutti i pennarelli e a riporli ordinatamente in un altro contenitore. Travasa.
La Doc mi spiega che è un'attività molto importante e che la bambina la padroneggia senza problemi, sostiene che la piccola ha molta energia (signora sua figlia è un pezzo da 90) e che tende a sfogarla nel movimento mentre compito nostro è incanalarla in attività di concentrazione.
Le spiego che a casa utilizzo molto il metodo Montessori lasciandola giocare da sola come crede, senza intervenire, lei mi dice di andarci un po' piano con la Maria che ultimamente è utilizzata troppo ma non va mitizzata. 
Arriviamo alle dolenti note del parto, se qualcuno si ricorda scrissi in un post che Sveva ha sofferto, il punteggio apgar alla nascita fu basso e di conseguenza vincemmo visite neuropsichiatriche fin dai primi mesi, la prossima è ai 18, ed è stata proprio questa esperienza a rendermi così preoccupata.
Anche qui sono stata rassicurata e la seduta è finita con la certificazione che la cucciola è sanissima, di non andare più da altri medici e con perle di saggezza che mi porterò dietro per il resto della vita:
"signora, sua figlia non ha ritardi, semplicemente è stronza. Non la saluta perché non gliene frega un cazzo"
Vorrei tornare da lei anche per eventuali problemi di coppia o conflitti con i colleghi. L'adoro.
Ho lasciato in quello studio il macigno che avevo sul cuore, anche se qualche sassolino me lo tengo fino a quando raggiungerà tutte le sue tappe.
Abbiamo deciso di anticipare l'entrata al nido,caldamente consigliato anche dalla neuropsichiatra. Purtroppo non c'è posto in quello scelto per l'anno prossimo e questo significherà forse due inserimenti, sto cercando disperatamente un corso di acquaticità ma è tutto pieno.

Ah ho dimenticato una grande nota positiva, Sveva dorme nel suo lettino!!!!!!!!!!