domenica 6 novembre 2016

Scusami se non sono una mamma ad alto contatto

Cara  piccola iena,
Ti scrivo questa lettera con la speranza che tu possa un giorno comprendere e accettarmi per quello che sono e magari evitare sedute dallo psicoterapeuta in cui parlate male di me alla modica cifra di 200 euro a seduta.
Oggi è stata una giornata davvero dura, hai pianto tanto e dormito nulla... per gli umani adulti il weekend è sacro e io non vedevo l'ora di passare delle belle ore qui con te, dopo una settimana impegnativa. Mi immaginavo insieme a te per boschi e avevo una mezza intenzione di portarti a vedere l'hangar Bicocca.
Ma non sempre quello che vogliamo corrisponde alla realtà e bisogna imparare ad accettarsi per quello che si è e per quello che si da. 
Ti chiedo scusa per non essere la madre perfetta per te, una madre che ti tiene in braccio tutto il giorno, che ti allatta ancora e che odia i passeggini... insomma quella che oggi viene definita ad alto contatto.
Mi dispiace ma non credo che lo sarò mai, purtroppo per te ho bisogno dei miei spazi e mi snervo a tenerti in braccio ore mentre tu mi infili le mani in ogni dove, anche nell'occhio e non chiudi i tuoi neanche un minuto. 
Ma come fanno alcune mamme a non avere mai bisogno dei propri spazi? A non sclerare? Alcune allattano bambini di due anni che si svegliano ancora ogni 2 ore per mangiare e non sono in preda all'esaurimento nervoso!! Le ammiro tantissimo...
Impazzisco quando la notte dormi male( ergo mi svegli 3/4 volte) e poi durante il giorno passi tranquillamente anche 10 ore senza un sonnellino ristoratore per poi addormentarti mentre scolo la tua pasta, oppure quando raccolgo le ultime forze per farti il bagnetto in cui giochiamo, ci puliamo, ti spalmo l'olio per un dolce massaggio, ti vesto e nel momento in cui mi butto sul divano e "... caddi  come corpo morto cade", tu pensi bene di liberarti abbondantemente e io devo ricambiarti di nuovo.
Certo non è colpa tua, lo so, ma io sono talmente stanca che mi viene solo voglia di piangere.
La stessa voglia che viene a te probabilmente quando ti allontano, quando ti urlo dietro, quando mi chiudo in bagno ma tanto riesci ad entrare lo stesso.
Sei una bambina difficile, è inutile girarci intorno o almeno lo sei per me ( e per molti che ti conoscono), e io non sono una madre modello, troppa poca pazienza, troppo bisogno dei miei spazi e del mio sonno.
Dobbiamo tenerci per quello che siamo, anche se io ti volevo con alcune caratteristiche diverse e tu mi volevi marsupiale.
Perché nonostante tutto ci amiamo molto. E questo istinto che supera le nostre difficoltà e i nostri limiti, è qualcosa di indescrivibile e impalpabile ma profondamente radicato in noi.
Bisogna ricordarselo, quando litigheremo e non ci capiremo o quando ci grideremo a vicenda che non ci sopportiamo più, perché succederà, senza che questo metta minimamente in discussione l'amore reciproco.
Quindi mia piccola iena, accettami per quello che sono, accetta il mio bisogno di allontanarmi per poi ritornare con più voglia e accetta le mie urla e i miei malumori, durano poco e poi passano veloci ed io imparerò a non chiederti di essere quello che non puoi essere.
E ti prego, a questo giro butta fuori almeno 4 denti alla volta, perché non se ne può davvero più.
Con affetto 
Mamma