martedì 18 ottobre 2016

Io vaccino mia figlia...


Ho sempre ammirato le persone che dedicano il proprio impegno a favore degli altri, soprattutto se più deboli.
Prendiamo un certo Sabin, medico polacco che portò a termine il vaccino definitivo contro la poliomielite ... qualcuno se la ricorda questa malattia? Se per molti la risposta è no, lo dobbiamo a quest'uomo... comunque io mi ricordo di persone con questa croce maledetta che porta alla paralisi degli arti e alla loro deformazione, rovinando per sempre la vita di chi veniva colpito.
Ecco, questo scienziato così promettente, sarà diventato milionario vendendo la sua scoperta alle case farmaceutiche? La risposta è no, lo ha dato gratuitamente perché tutti i bambini da quelli in orfanotrofio al figlio del re potessero salvarsi da una terribile sorte.
Cosa facciamo noi per ringraziare un uomo dalla tale statura morale?
Niente, lo insultiamo dicendo che i vaccini sono una macchina per far soldi, neghiamo il passo avanti di cui l'umanità ha giovato e ci improvvisiamo medici leggendo due pagine su internet.
Io che medico non sono e genio neanche non posso darvi una risposta scientifica  del perché ho deciso di vaccinare la piccola iena, la mia è una risposta umanistica. 
Io vedo nel vaccino l'umanità migliore, quella a servizio dell'altro, quella che fa progredire il mondo.
Non è una decisione presa a cuor leggero visto tutta questa campagna di paura, ogni volta vado con l'ansia ma convinta della mia scelta e soprattutto con la consapevolezza che lo faccio non solo per mia figlia ma per tutte quelle persone che a causa di situazioni delicate non devono venire a contatto con persone non vaccinate. 
Spero che tutto questo rumore intorno ai vaccini finisca e che la gente ritrovi buon senso e la capacità di affidarsi a chi ha una preparazione specifica. O al ricordo di uomini come Sabin...