mercoledì 29 giugno 2016

Londra, dobbiamo lasciarci.

Ultimissimi giorni qui da te.
Oggi siamo chiuse in casa causa vento forza 9, ma diciamo che tutto questo mese ci hai sfidato con il cambio climatico ogni cinque minuti.
L'estate l'abbiamo vista forse per quattro giorni.
Ma non importa, ti abbiamo amata molto, soprattutto io,da sempre costretta a vivere in un posto che odio e non sento mio e ora tocca tornarci.
Ti ringrazio per avermi mostrato cosa significhi vivere in una città cosmopolita e affascinante come te:scoprire tutti i tuoi angoli anche se,senza le necessità di Sveva, ti avrei rivoltato come un calzino, provare le cucine del mondo e convincersi che quella coreana da strada mi fa decisamente impazzire mentre con l'indiano ci devo andare ancora cauta, trovare tutti quei prodotti che amo ma che per comprare in Italia devo stare in giro per Milano una giornata intera e conoscere bellissimi brand da noi ancora non disponibili .
Nella mia mente resteranno scolpiti attimi di assoluta bellezza e perfezione: bere un tè nella bellissima sala del Vittoria and Albert Museum, salire fino all'ultimo piano di un palazzo e trovarci un giardino con i fenicotteri e un cinema all'aperto, passeggiare nei tuoi splendidi parchi, trovarsi davanti al millenium bridge e sentirsi in Harry Potter, perdersi tra le bancarelle dei tuoi mercatini e riuscire a trovare la postina dei propri sogni e ultimo ma più importante avere delle ore solo per se'al corso e conoscere un ottimo professore e  un'amica.
Anche a Sveva, pur non sapendo, mancherai, qui è diventata grande e ha imparato a gattonare e a vivere tantissime esperienze  : dove potrà piangere per kilometri e kilometri? Dove potrà gattonare su prati perfetti senza incontrare cartacce, escrementi e rifiuti vari e dove potrà vedere i piccoli anatroccoli nascere, crescere e venire in contro al suo passeggino?
Non era la vita reale e lo sapevo bene, ma è stata una bellissimo pausa e sappi che quando tornerò a dover girare per orribili centri commerciali per comprare qualcosa o a trovarmi il sabato pomeriggio con la scelta di dover entrare nella trafficata Milano per vedere mostre  o fare il solito giretto noioso, io penserò a te, che ho avuto il piacere di calpestare con il mio passo leggero e gli occhi sognanti e mi immaginerò in una delle tue sale a sorseggiare un the e a guardare quanto sei bella.
Mi spiace lasciarti sola proprio adesso, ferita dalle decisioni prese in quest'ultimo periodo, tu che accogli tutti senza fare distinzioni ti ritrovi vinta da questo razzismo stupido e cavalcato da chi ha portato avanti una scelta scellerata.
Ma non ti preoccupare, i tuoi cittadini ti hanno reso onore e hai un sindaco che ti farà sempre essere la città che accoglie il mondo.
Grazie di tutto amica mia e come si dice da queste parti "All the best",tornerò quando posso a salutarti.