martedì 27 dicembre 2016

Taralli di Natale

Con il Natale ormai passato posso svelarvi il mio pensierino home made per parenti e amici: taralli ai diversi gusti.

Gli ingredienti sono semplicissimi:
- farina 00 500gr
- olio extravergine d'oliva 125 gr
- vino bianco secco 200 ml
- sale 10 gr
- semi di finocchio/pepe/ peperoncino/ origano  a piacere e a seconda del gusto

Il procedimento e' un po' piu' complesso.

Dopo aver lavorato gli ingredienti fino a renderli un impasto liscio ed omogeneo, lavoratelo per circa 20 minuti,  quindi lasciatelo riposare in un luogo fresco per almeno 30 minuti.

Ricavate quindi dall'impasto dei bastoncini che poi suddividete e ai quali darete la tipica forma del tarallo,  il tutto e' mostrato nella prima foto.
Bollite i taralli in acqua bollente, quando vengono a galla scolateli con una schiumarola e metteteli su uno strofinaccio pulito.
Trasferiteli quindi sulla teglia da forno con carta forno e cuoceteli a 200° per 30 minuti.

venerdì 23 dicembre 2016

Runner di Natale

Ecco una semplice idea per creare un'atmosfera natalizia in casa, un runner per tavolo ricamato a mano.

lunedì 12 dicembre 2016

C'erano una volta i ponti... ( e l'energia)

Vorrei postare immagini di un idilliaco quadretto famigliare che gioca felice nella neve.
O gli stessi in una trasferta al caldo, magari Dubai, per non andare troppo lontano.
Sarebbe bastato un resoconto di mostre e avvenimenti vari a Milano.
Ma niente, non ho proprio nulla da mostrare che possa essere della benché minima ispirazione. Adoravo il ponte dell'immacolata e anche se ero solita non organizzare viaggi, tra regali, fiere e generale tempo libero me lo sono sempre goduta.
Ma quest'anno è stato diverso.
Sarà che Milano me la sono già spupazzata , sarà che il marito causa mini operazione non poteva fare molto( tranne uscire 1 sera da leoni e riammalarsi), sarà il mese turbolento che abbiamo appena trascorso ma avevo voglia solo di starmene cuore a cuore con la mia piccola iena.
Da non crederci... sto diventando troppo zuccherosa? Non voglio più separarmi?
Non lo so, ma è stato bellissimo e penso che ne sentivamo entrambe l'esigenza.
Stiamo insieme così poco!
Quello che mi lascia perplessa al momento è la mia mancanza di forza.
L'idea di viaggiare, troppo sbattimento.
Ho rinunciato ad un weekend nella mia amata Londra, tra l'altro nella nostra casetta, sia per votare ma soprattutto non avevo voglia di fare bagagli e prendere 2 aerei per star lì meno di 48h.
Devo fare i regali, la spesa, cucinare (2volte) lavatrici.
Insomma ho perso la poesia, sopravvivo.
Divano, Svevina , Narcos e sto bene così.
Sono circondata da mamme plurifigli piene di energie e di voglia di fare..  chissà che prima o poi anch'io mi riattivo, per ora mi godo questi giorni di coccole e dolce far niente. 
Di una cosa sono certa: mia figlia mi ha insegnato a rallentare.

martedì 6 dicembre 2016

Pupazzi di neve per l'albero di Natale

Eccomi con un'altra creazione per decorare l'albero di Natale: pupazzi di neve veramente semplici e veloci da realizzare.

Occorrente:
- dischetti di cotone struccanti di 2 diverse dimensioni
- bottoni
- filo di raso o di cotone
- pennarelli
- filo dorato
- colla a caldo.

Il procedimento e' veramente semplice,  per completare un pupazzo di neve ci vogliono circa 5 minuti e se utilizzate colla a presa rapida al posto di quella a caldo e' un lavoretto adatto anche ai bambini.

Incollate i duschetti di cotone mettendo quello piu' grande sotto, come mostrato in foto.
Utilizzate quindi i bottoni per decorare la pancia del pupazzo e il filo di raso (o di cotone) per creare una sciarpa.
Con i pennarelli disegnate occhi, naso e bocca.
Infine incollate sul retro il filo dorato chiuso a cappio per poter appendere il pupazzo all'albero.

sabato 3 dicembre 2016

15 mesi: usciamo da un incubo

Un mese davvero difficile quello appena passato seppur con qualche importante cambiamento.
Tutto è iniziato due giorni prima del mio compleanno, con la visita dell'accrescimento dalla pediatra.
Vado tranquilla e senza pensieri, arrivo da settimane in cui ho dormito 12 ore spalmate su sette giorni e ormai mi muovevo per inerzia.
Dopo le misure la Dottoressa mi chiede se Sveva saluta.
"No, solo ogni tanto"
E indica?
"No, assolutamente "
"Parla?"
"Uhmm no... qualche volta su richiesta ripete mamama"
Non mi ero mai soffermata sulle mancanze di Sveva visto che motoriamente ha anticipato tutte le tappe (fa le scale da sola).
Ma la pediatra si è dimostrata un po' preoccupata, mi ha detto che andava stimolata con libretti, versi degli animali, giochi di imitazione ecc ecc... ha sollecitato la frequenza di un nido.
Da quel momento mi si è posato un blocco di cemento sul cuore e sulla testa. Mi sono chiesta come fosse possibile non accorgersi di questo ritardo nella sfera cognitiva e comunicativa.
Io che ho una laurea magistrale in Consulenza  Pedagogica e Ricerca Educativa.
Io che ho lavorato anni in asili nido.
Io che sono sua madre.
Com'è possibile? Come ho potuto? La colpa è nostra che la sera arriviamo troppo tardi,accumuliamo troppa stanchezza e a malapena riusciamo a trovare le forze per farle il bagnetto soprattutto quando piccola iena mi vede vuole solo stare in braccio, non le interessa altro.
Per ovviare alle mie mancanze io e il padre schizziamo nella prima libreria a cercare testi interattivi.
Torniamo a casa ma la bambina non ne vuole sapere né di fare ciao ciao né tantomeno di stare attenta ai libri.
Mi convinco che c'è qualcosa che non va, mi confronto con altre madri e tutti i figli indicano... la mia allunga il braccio quando vuole qualcosa ma non usa il dito indice. Passo giorni a piangere e a star male, il compleanno passerà nella storia come il più brutto della mia vita. L'unica consolazione arriva da mia madre che mi manda i video in cui Sveva qualche mese prima salutava sia con la mano sia con la voce, balsamo per le mie pene.
Siccome non viviamo più, l'unico essere razionale della family, il padre, chiama in ospedale e fissa un appuntamento con una neuropsichiatra e per fortuna ci riceve il giorno dopo.
Ho accumulato così tanto dolore e preoccupazione che non vedo l'ora di porre fine ai dubbi, nel bene o nel male.
Entriamo nello studio e piccola iena inizia a sfasciarlo, già si mette male, poi mentre noi parliamo inizia a tirar fuori tutti i pennarelli e a riporli ordinatamente in un altro contenitore. Travasa.
La Doc mi spiega che è un'attività molto importante e che la bambina la padroneggia senza problemi, sostiene che la piccola ha molta energia (signora sua figlia è un pezzo da 90) e che tende a sfogarla nel movimento mentre compito nostro è incanalarla in attività di concentrazione.
Le spiego che a casa utilizzo molto il metodo Montessori lasciandola giocare da sola come crede, senza intervenire, lei mi dice di andarci un po' piano con la Maria che ultimamente è utilizzata troppo ma non va mitizzata. 
Arriviamo alle dolenti note del parto, se qualcuno si ricorda scrissi in un post che Sveva ha sofferto, il punteggio apgar alla nascita fu basso e di conseguenza vincemmo visite neuropsichiatriche fin dai primi mesi, la prossima è ai 18, ed è stata proprio questa esperienza a rendermi così preoccupata.
Anche qui sono stata rassicurata e la seduta è finita con la certificazione che la cucciola è sanissima, di non andare più da altri medici e con perle di saggezza che mi porterò dietro per il resto della vita:
"signora, sua figlia non ha ritardi, semplicemente è stronza. Non la saluta perché non gliene frega un cazzo"
Vorrei tornare da lei anche per eventuali problemi di coppia o conflitti con i colleghi. L'adoro.
Ho lasciato in quello studio il macigno che avevo sul cuore, anche se qualche sassolino me lo tengo fino a quando raggiungerà tutte le sue tappe.
Abbiamo deciso di anticipare l'entrata al nido,caldamente consigliato anche dalla neuropsichiatra. Purtroppo non c'è posto in quello scelto per l'anno prossimo e questo significherà forse due inserimenti, sto cercando disperatamente un corso di acquaticità ma è tutto pieno.

Ah ho dimenticato una grande nota positiva, Sveva dorme nel suo lettino!!!!!!!!!!


venerdì 2 dicembre 2016

Decorazione natalizia per porta

Come vi ho detto quando ho parlato del calendario dell'avvento (sorpresa apprezzatissima) quest'anno ho in mente un sacco di progetti per decorare casa in attesa del Natale.
Oggi vi insegno come realizzare una decorazione da appendere sulla porta; il tutto con materiale di riciclo!
Occorrente:
- filo di raso largo almeno 2 cm del colore che preferite (ottimi da reciclare sono i fili posti sui vari regali)
- circa 12/14 perline alte almeno 1,5 cm
- ago e filo da cucito
Il procedimento e' semplicissimo, bisogna solo avere l'accortezza di lavorare su un tavolo.
Create con il filo di raso la sommita' dell'albero, fate passare il filo da cucito e una volta fatto girare il filo di raso per creare i rami seguenti inserite la perlina.
Proseguite cosi allargando man mano la larghezza del filo di raso in modo che si costruisca un albero di Natale.
Io l'ho realizzato in circa 20 minuti, naturalmente potete farlo anche di dimensioni maggiori.

mercoledì 30 novembre 2016

Baby bag quasi regalata

Tempo fa mi sono iscritta al sito "mamma che club", ogni tanto mi arrivano delle mail e tra queste una mi invitava ad iscrivermi al sito www.ilmiobebe.it in modo che potessi acquistare in farmacia una baby bag al prezzo esclusivo di 9,90€.
Ecco la mia baby bag e il suo contenuto:
- 1 flacone di Amuchina da 250 ml
- pasta allo zinco Profar da 100 ml
- soluzione fisiologica Profar 20 ampolle da 5 ml
- salviettine detergenti Profar
- 4 pannolini 3/6 kg Profar
- 4 perle monodose di olio idratante baby gella
- campioncino per bagnetto del neonato baby gella
-  coppette assorbilatte Nuk
- ciuccio 0-6 mesi Nuk
- 2 bustine di integratore di magnesio e acido folico DaiGo
- una copia della rivista "Io e il mio bambino"
- un libro di filastrocche.
Pur non essendo ancora molto esperta rispetto ai costi di questa tipologia di prodotti direi che ho fatto un affare.

domenica 27 novembre 2016

Cestino dei tesori

Settimana dura, terribile.
Nonmi va ancora di parlarne.
Ah, ho compiuto 33 anni.
Ma veniamo a noi... obiettivo del mese parlare dei giochi che attivano la concentrazione nei bambini.
Tra i 6 e i 10 mesi si può preparare l'ormai famosissimo cestino dei tesori.
La cui invenzione va accreditata alla psicopedagogista britannica Elinor Goldschmied anche se molto spesso è considerato un gioco montessoriano.
L'intento è quello di stimolare la concentrazione del piccolo attraverso l'esperienza manipolatoria e sensoriale di oggetti di uso comune con differente peso, materiale e consistenza.
Il primo che preparai per Sveva conteneva una salvietta di spugna, un cucchiaio di legno un pupazzo morbido, una scatola di latta e la carta dell'uovo di Pasqua molto rumorosa.
Ultimamente l'avevo un po' abbandonato ma ci è finalmente balzato all'occhio che la piccola iena sfoga tutto il suo potenziale energetico nel movimento e poco in attività più, passatemi il termine, cognitive.
Dietro indicazioni precise, abbiamo ripristinato questo gioco aggiungendo oggetti diversi.
Ad esempio melograno e pigna come elementi naturali, spazzolina e pupazzo morbido per provare le diverse sensazioni, misurapasta per provare a infilare i maccheroni tra i buchi e diversi oggetti per imparare ad aprire e chiudere ( scatolina, flacone, portaocchiali).
Per ultima la nostra bottiglietta di plastica con riso che usa come maracas.
La povera Goldschmied si rivolterà nella tomba visto che la plastica non era ammessa, ma a noi piace così... perdonaci Elinor!!



mercoledì 23 novembre 2016

Yoga in gravidanza

Rieccomi con alcuni aggiornamenti sul procedere della gravidanza, ormai siamo a 25 settimane e il pupetto si muove molto, per il resto direi che sto proprio bene, ogni tanto ho un po' di mal di schiena, ma tutto sopportabile.

Quando ho scoperto di essere incinta ho sofferto molto nel impacchettare e mettere in soffitta la mia bici da corsa, per i primi 3 mesi, a parte qualche passeggiata, non ho svolto nessuna attivita' fisica, un po' anche perche' le nausee non mi permettevano di fare molto.

Essendo pero' di natura dinamica ho deciso di cercare un' attivita' appropriata anche al periodo che sto vivendo; ho trovato un'organizzazione (Mama-o) che propone tra le altre cose un corso di yoga per mamme in gravidanza,  per cui ho deciso di iscrivermi.

Dopo 3 lezioni posso fare un primo bilancio: la pressa e' che non avrei scelto lo yoga come attivita' sportiva in generale proprio per la mia dinamicita', ma sto comunque riscontrando benefici grazie agli esercizi proposti.
In particolare trovo giovamento per la mia schiena grazie a due posizioni: la posizione seduta alla giapponese (seconda immagine) e la posizione del gatto (prima immagine).



Inoltre dato che lavoriamo molto sul respiro spero che questi esercizi mi tornino utili al momento del travaglio e del parto, infatti quando il diaframma si rilassa durante l'espirazione anche i muscoli del pavimento pelvico si lasciano andare.



Le immagini sono tratte dal libro "Avremo un bambino" edito da RED

giovedì 17 novembre 2016

Calendario dell'avvento home made

Ormai ci siamo..... nell'aria si respira gia' il profumo del Natale, data la quantita' di tempo libero a mia disposizione quest'anno ho deciso di sfogare al massimo la ma creativita'!
Il primo progetto a cui mi sono dedicata e' stata la creazione di un calendario dell'avvento con materiale di riciclo.

Occorrente:
- cartoncino abbastanza spesso (io ho usato una scatola per camicia );
- carta regalo di due diverse fantasie che preferite;
- cartoncino grammatura 200;
- tappi di plastica di bottiglia di varie dimensioni;
- carta velina o carta forno;
- colla stick;
- colla a caldo;
- forbici;
- scotch o pinzatrice;
- pennarelli indelebili;
- decorazioni varie a piacimento.

Per prima cosa disegnate la sagoma di un albero di Natale sulla carta velina/carta da forno, riportatela quindi sul cartoncino spesso in duplice copia e tagliate le due forme (in altenativa, se il vostro cartoncino e' abbastanza grande potete disegnare la sagoma di due alberi di Natale parzialmente sovrapposti su un lato).

Ricoprite poi le due sagome con la carta da regalo, una per fantasia, basta ricoprirne un solo lato.
Sovrapponete leggermente le due sagome ed incollatele con la colla a caldo.
Praticate due fori sulle due sommita' degli alberi, nei quali fate passare un filo di raso o di altro tipo, che servira' ad appendere il calendario.

Tagliate quindi dal cartoncino di grammatura 200, 25 striscioline larghe 2 e 3 cm, decidete voi quante in base ai tappi che utilizzate, io suggerisco di usare i 3 cm per i tappi piu' grandi, lunghe abbastanza perche' si possa creare una sorta di cornice interna al tappo.
Inserite quindi queste striscioline all'interno dei tappi e bloccatele con lo scotch o un punto di pinzatrice.
Incollate quindi i tappi dalla parte della strisciolina di cartoncino, disponendoli a vostro piacimento sulla sagoma del calendario.

Ora bisogna sfoderare tutta la vostra fantasia: decorate i tappi con stelline, carte natalizie, fiocchi e quanto piu' vi piace. Infine numerate i tappi dall'1 al 25, avendo cura di non mettere i numeri in fila.

L'ultimo passaggio andra' fatto prima di consegnare il calendario dell'avvento: sotto ogni tappo inserite una sorpresina che potra' essere un cioccolatino, un gioco o una frase natalizia.

lunedì 14 novembre 2016

Nuovi prodotti

L'ultima volta che ho parlato di baby prodotti mi sembra fossi a Londra e a Corfù ho detto qualcosina sui solari di Sveva.
Eccoci dunque con la versione autunno - inverno in Brianza (sparatemi)
Una dovuta precisazione: come penso vi sarete accorti, il nostro blog è così sfigatino da non essere contattato da nessuno sponsor. Tutto quello che vedrete l'ho comprato personalmente e lo condivido per consigliare qualche possibile lettrice mamma e l'altra mia compagna di tastiera che tra poco sarà alla presa con il bagnetto del mio piccolo"nipotino", si mi sento zia.
Dunque ,senza altri indugi, ecco i prodotti:


 Iniziamo dagli olii essenziali di cui oramai non riesco più a farne a meno.
Per conciliare il sonno e rendere il momento rilassante( con la speranza mai raggiunta di favorire quelle 12 ore di riposo), utilizzo qualche goccia di OE alla lavanda, direttamente nell'acqua calda, mentre quando si è raffreddata, per liberare le via aeree ho optato per l'eucalipto, praticamente un fumento.
Nelle ultime settimane ho usato il bagno shampoo Flora, laboratori di natura, che ha tutte le certificazioni sul fatto che sia un prodotto vegano, non testato sugli animali, biologico e utilizzatore di sole fonti rinnovabili. Ha vinto il premio natura nel 2014, insomma devo dire che mi ha convinto per tutta questa attenzione e per la comodità del formato a tubetto.
Il profumo può piacere o meno ma da'proprio l'idea del pulito senza troppi fronzoli e lasciando una scia delicata sui capelli. Io l'ho trovato da Natura Si e appena avrò occasione lo riacquisterò.
Al supermercato ho trovato invece shampoo e un detergente delicato della Provenzali, marchio che già ho utilizzato per diversi usi.
Anche questo marchio non testa sugli animali,requisito fondamentale, ma non ha le altre diciture.
Adoro la profumazione, delicatissima.
Passiamo al dopobagnetto:
 Un'altro brand che mi ha colpito positivamente è Helan, già utilizzato quest'estate per i solari.
Al momento sto utilizzando l'olio che applico con un bel massaggio e la crema per il sederino, comprata inizialmente per la piccola confezione adatta ai viaggi ,che alterno tutt'ora alla crema dell'Amande che vi avevo già mostrato.
Premetto che preferisco evitare l'utilizzo di quest'ultima se non in caso di irritazione per la dentizione, altrimenti mi limito a lavare con l'acqua e al bisogno uso del detergente.
Le volte in cui si è resa necessaria l'applicazione ho riscontrato un miglioramento degli arrossamenti.
L'acqua Avene la utilizzavo principalmente in estate e ancora ogni tanto magari ogni 5/6 cambi giusto per finirla. Quella nella foto è un campione omaggio anche in questo caso utilizzata per viaggi o weekend fuori porta o borsa per il cambio.
L'ideale sarebbe tra un po' condividere i vari prodotti per eliminare le diverse spese, ma ad esempio l'olio di mandorle risulta sulla sua pelle troppo "unto" mentre quello di Helan si assorbe in pochissimo tempo permettendomi di ri vestirla rapidamente.... insomma continuerò a testare nuovi prodotti!!!




 





sabato 12 novembre 2016

Autunno


Sono nata nel mese di Novembre e non sono mai stata entusiasta di ciò.
Immancabilmente pioveva o faceva freddo mentre gli amici nati a maggio o giugno, il periodo che più amo, avevano feste fighissime.
In età adulta ho cominciato ad apprezzare questa stagione e a godere delle sua placida bellezza. I ritmi rallentano, e ti godi le serate in casa fatte di zuppa di cipolle, copertina ed harry Potter ( la mia personale idea di paradiso) dopo aver passato pomeriggi nel bosco a correre con il cane e inebriarsi
con la prima aria frizzantina.
Ovviamente tutto questo prima che nascesse piccola iena.
Ma alle tradizioni ci tengo e mi piace portarla nei parchi nel tempo che mi rimane tra lavoro, spesa e giretti con Thea anche perché sono fervente sostenitrice dello stare all'aria aperta  nei mesi invernali.. e la sera vince ancora il binomio harry e soup d'onion quando riesco. 
Mi piace creare anche qualche angolo della casa a tema autunnale. A Colico ho trovato delle pigne bellissime che in questo anno possono dare libero sfoggio di se'.
Accompagnate da melograni finché sopravvivono alla mia golosità.
Una candela e il mio amato cervo completano il quadretto rendendolo un po' nordico, come piace a me.

giovedì 10 novembre 2016

Un omaggio al Prof. Veronesi

Purtroppo in questi giorni e' venuto a mancare un grande uomo di scienza e di sensibilita', Umberto Veronesi.
Veronesi ha dedicato tutta la sua vita alla ricerca e allo studio del cancro e proprio grazie a lui nacquero l'AIRC e l'Istituto Europeo di Oncologia.

Vorrei rendergli un piccolo omaggio ricordando a tutti alcune semplici regole da adottare per uno stile di vita anticancro:

1- mantenersi snelli per tutta la vita;

2- mantenersi fisicamente attivi tutti i giorni; 

3- consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno;

4- limitare il consumo di sale, evitare cibi contaminati da muffe;

5- limitare il consumo di alimenti ad alta intensita' calorica;

6- limitare il consumo di bevande alcoliche;

7- allattare i bambini al seno;

8- limitare il consumo di carni rosse, evitare carni conservate;

9- assicurarsi un apporto sifficiente di tutti i nutrienti essenziali;

10- le raccomandazioni valgono anche per chi e' ammalato.


Fonte: AIRC 

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lunedì 7 novembre 2016

I piatti di piccola iena

Se sul fronte nanna ho molto da recriminare alla mia ienetta, sullo svezzamento ho solo lodi da tessere. 
Abbiamo iniziato ai sei mesi, introducendo la frutta, prima grandi pezzettoni da leccare poi la verdura sempre con questo identico metodo e all'inizio non fu amore a prima vista.
Ero indecisa tra autosvezzamento e la versione tradizionale così scelsi di propendere per quest'ultimo ripromettendomi se la piccola non avesse apprezzato di ripartire dall'autosvezzamento. 
Ero preoccupata perché Sveva prendeva solo il mio latte e come dire, non mi sembrava pronta per il grande passo.
Invece contro ogni previsione ha adorato dal primo assaggio i suoi papponi, anche mia madre rimase stupita della rapidità con cui puliva il piatto, vera eccezione in una famiglia di inappetenti.
Ho seguito abbastanza alla lettera la tabella della pediatra anche se ho ritardato un po' l'introduzione dell'uovo, ho preferito il  pesce fresco, formaggi magri come caprino e ricotta piuttosto che la carne, anche se era prevista almeno tre volte a settimana.
La mia pediatra era assolutamente contraria ad una dieta vegetariana e mi sono affidata alla sua esperienza, pur limitandola un po'.
Come legumi uso piselli ma soprattutto lenticchie rosse e assaggia l'humus di ceci.
Oggi, per la prima volta abbiamo provato il cavolo nero!
Ho preso qualche foglia, tagliato qualche cubetto di zucca, il cui sapore dolce stempera un po' il sapore forte del cavolo e ho aggiunto una zucchina.
Ho fotto sobbollire le verdure e le ho poi passate con il minipimer, nel frattempo ho preparato la pastina, l'ho scolata e ho unito le verdure, la pasta e del caprino.
Prova superata! Pure il cavolo nero ci piace.
Ho avanzato un po' di passato, lo conservo in freezer e magari la prossima volta lo accompagno a del riso.

domenica 6 novembre 2016

Scusami se non sono una mamma ad alto contatto

Cara  piccola iena,
Ti scrivo questa lettera con la speranza che tu possa un giorno comprendere e accettarmi per quello che sono e magari evitare sedute dallo psicoterapeuta in cui parlate male di me alla modica cifra di 200 euro a seduta.
Oggi è stata una giornata davvero dura, hai pianto tanto e dormito nulla... per gli umani adulti il weekend è sacro e io non vedevo l'ora di passare delle belle ore qui con te, dopo una settimana impegnativa. Mi immaginavo insieme a te per boschi e avevo una mezza intenzione di portarti a vedere l'hangar Bicocca.
Ma non sempre quello che vogliamo corrisponde alla realtà e bisogna imparare ad accettarsi per quello che si è e per quello che si da. 
Ti chiedo scusa per non essere la madre perfetta per te, una madre che ti tiene in braccio tutto il giorno, che ti allatta ancora e che odia i passeggini... insomma quella che oggi viene definita ad alto contatto.
Mi dispiace ma non credo che lo sarò mai, purtroppo per te ho bisogno dei miei spazi e mi snervo a tenerti in braccio ore mentre tu mi infili le mani in ogni dove, anche nell'occhio e non chiudi i tuoi neanche un minuto. 
Ma come fanno alcune mamme a non avere mai bisogno dei propri spazi? A non sclerare? Alcune allattano bambini di due anni che si svegliano ancora ogni 2 ore per mangiare e non sono in preda all'esaurimento nervoso!! Le ammiro tantissimo...
Impazzisco quando la notte dormi male( ergo mi svegli 3/4 volte) e poi durante il giorno passi tranquillamente anche 10 ore senza un sonnellino ristoratore per poi addormentarti mentre scolo la tua pasta, oppure quando raccolgo le ultime forze per farti il bagnetto in cui giochiamo, ci puliamo, ti spalmo l'olio per un dolce massaggio, ti vesto e nel momento in cui mi butto sul divano e "... caddi  come corpo morto cade", tu pensi bene di liberarti abbondantemente e io devo ricambiarti di nuovo.
Certo non è colpa tua, lo so, ma io sono talmente stanca che mi viene solo voglia di piangere.
La stessa voglia che viene a te probabilmente quando ti allontano, quando ti urlo dietro, quando mi chiudo in bagno ma tanto riesci ad entrare lo stesso.
Sei una bambina difficile, è inutile girarci intorno o almeno lo sei per me ( e per molti che ti conoscono), e io non sono una madre modello, troppa poca pazienza, troppo bisogno dei miei spazi e del mio sonno.
Dobbiamo tenerci per quello che siamo, anche se io ti volevo con alcune caratteristiche diverse e tu mi volevi marsupiale.
Perché nonostante tutto ci amiamo molto. E questo istinto che supera le nostre difficoltà e i nostri limiti, è qualcosa di indescrivibile e impalpabile ma profondamente radicato in noi.
Bisogna ricordarselo, quando litigheremo e non ci capiremo o quando ci grideremo a vicenda che non ci sopportiamo più, perché succederà, senza che questo metta minimamente in discussione l'amore reciproco.
Quindi mia piccola iena, accettami per quello che sono, accetta il mio bisogno di allontanarmi per poi ritornare con più voglia e accetta le mie urla e i miei malumori, durano poco e poi passano veloci ed io imparerò a non chiederti di essere quello che non puoi essere.
E ti prego, a questo giro butta fuori almeno 4 denti alla volta, perché non se ne può davvero più.
Con affetto 
Mamma


venerdì 4 novembre 2016

Torta cioccolato e zucca

Mi hanno regalato una megazucca intera...ne ho utilizzata una parte per farne una vellutata, un po' l'ho cucinata al forno e un po' l'ho congelata...ma dato che era veramente molta ho cercato altre ricette e ho trovato su internet questa della torta cioccolato e zucca.
Il risultato e' da laccarsi i baffi!

Ingredienti per una tortiera da 26 cm:
- 3 uova
- 200 gr zucchero semolato
- 300 gr farina
- 140 gr cioccolato fondente
- 1 bustina di zucchero vanigliato
- 1 bustina di lievito per dolci
- 150 ml di olio di semi
- 1 pizzico di sale
- la scorza grattuggiata di mezzo limone

Cuocete la zucca con dell'acqua e poi frullatela.
Sciogliete a bagnomaria il cioccolato.   Montate quindi le uova con lo zucchero semolato e lo zucchero vanigliato fino a quando diventeranno chiare, quindi aggiungete l'olio e un pizzico di sale.                                       Infine aggiungete la farina, il lievito, la zucca frullata, il cioccolato fuso e la scorza di limone.

Cuocere a 180° per 30- 35 minuti.

Io ho fatto una torta e alcuni muffin monoporzione...vi assicuro che sono morbidissimi e adatti sia per la colazione che per la merenda.


mercoledì 2 novembre 2016

14 mesi: la profezia

C'è una cosa che ho imparato sul sonno dei bambini: non devi mai, dico mai, affermare che la situazione è migliorata. 
Io me ne guardo bene, al massimo dico che dipende dai giorni. Non rispondo.
Ma il padre della piccola iena no. Lui non crede in ciò che ho appena detto e puntualmente tira fuori la frase che scatena l'ira funesta di tutti gli dei: "no, guarda, è diventata proprio brava."
Ha osato dirlo ad amici e a me per poco non andava la pizza di traverso.
Subito ho toccato ferro, fulminato il consorte e sperato di aver capito male... ma nulla, da quel monento la bambina ha iniziato a svegliarsi anche 5/6 volte per notte.
Penso che anche la sacra rota mi darebbe l'annullamento per direttissima, non so veramente come fermare il suo pericoloso ottimismo... mi affido al Buddha di casa perché gli mostri la sacra via del silenzio.
Per il resto non ho grandi novità, la piccola vive per il movimento, corre per tutta casa senza fermarsi se non per mangiare la carta igienica, se mi dimentico di spostarla nel ripiano più alto,
o per staccare le foglie del ficus anche se urlo come una pazza, lei piange un po' ma inesorabilmente passati 5 minuti ci riprova.
Di parlare non sentiamo il bisogno, al massimo qualche lallazione ma applaudiamo molto, soprattutto alle 4 di mattina quando ci svegliamo e siamo pronte a iniziare la giornata nel verso giusto.
Peppa pig rimane l'idolo incontrastato,per la gioia di tutta la famiglia che riunendosi per il consueto pranzo del primo novembre ha sentenziato che la figura di George è davvero insopportabile mentre spiccano come esempi positivi la Dottoressa Criceto per il suo essere così amabilmente stordita, la signora Coniglio in quanto instancabile lavoratrice e Dhelphine l'asina per non precisate doti.
Ecco, se il referendum fosse su di loro sarei preparatissima!

giovedì 27 ottobre 2016

Quando, a volte, il tuo paese lo odi..


...Ok diciamolo subito che non sono la prima fan senza se e senza ma del mio paese...più che nella bandiera italiana io mi riconosco in quella Europea.
Lo so, deve essere un problema mio, non sono mai soddisfatta, qualcosa però lo amo profondamente:Milano, la cultura, la bellezza indiscutibile, il sistema scolastico ( dopo aver visto quello inglese ancor di più ) a mio giudizio molto più profondo e teorico ma con fondamenta forti e  per ultimo banalmente il nostro patrimonio enogastronomico... a ben guardare non sono poi così disfattista e invece cosa mi ripugna? La scarsa considerazione delle nostre fortune, l'incapacità dì valorizzarci, il bigottismo e sopra ogni cosa l'immobilismo, lo spreco di denaro pubblico e la corruzione insita nel gestire le varie istituzioni. 
Perché vi tiro fuori tutta questa pappardella ovvia?
Presto detto: ieri ho cenato con un mio amico che ha deciso di andare a vivere in Germania e ci ha fatto due figli con conseguenti agevolazioni famigliari.
La cosa che mi ha lasciato davvero male è stato lo scoprire quanto pagava per mandare 2 bimbi al nido.
Lo volete veramente sapere? 50 euro.
Considerando che al momento non hanno un lavoro stabile ho chiesto quanto pagano due genitori entrambi lavoratori come me e mio marito.
70 euro per 7 ore.
70 fucking euro direbbero gli inglesi.
Io quest'anno non ho inserito Sveva, non c'era più posto all'asilo del paese e l'anno prossimo per mezza giornata vado a pagare circa 500euro.
Com'è possibile questa differenza?
Come può la Germania offrire questo servizio e l'Italia no? 
La prima ha più densità demografica rispetto a noi eppure riesce a dare sussidi e aiuti vari, non so ancora per quanto,ma ...dove vanno a finire i soldi invece nel bel paese? Forse anche noi diamo sussidi ma sotto forma di stipendi a i trilioni di forestali, finti invalidi e dipendenti atac  assenteisti.
So che la questione nido può essere marginale rispetto a problemi più gravi come ad esempio la ricostruzione dei paesi terremotati, ma è solo  uno dei molteplici e ben più gravi aspetti che rendono questo paese sempre più lontano dalle necessità dei cittadini.
Ma la colpa in fondo è solo nostra, che accettiamo tutto questo, che votiamo pagliacci, che facciamo le barricate contro i rifugiati e poi  creiamo la nuova schiavitù...  va beh, perdonatemi, oggi vedo nero.



venerdì 21 ottobre 2016

Siamo a meta'....

Rieccomi.... superata la prima meta' della gravidanza!
Abbiamo scoperto che il baby e' un maschietto ed e' un monello: sempre in movimento, non si fa mai vedere bene in volto, ma ci mostra volentieri la schiena e il culetto !
Ieri muoveva bocca e lingua e circa due settimane fa, mentre sua madre (ovvero la scrivente) piangeva dal dolore per le coliche renali, lui si ciucciava beatamente il pollice (almeno questo lo ha preso da me) !!!
Ecco se queste sono le premesse..... direi che siam messi proprio bene !!!

Questi mesi centrali dovrebbero essere i piu' belli della gravidanza: finite le nausee, la pancia non e' ancora "ingombrante" e permette di fare molte cose; in effetti sembra proprio cosi... ma devo aggiungere che posso fare tutto quello che voglio purche' mi trovi nelle vicinanze di un bagno, faccio pipi milioni di volte al giorno 😂😂😂 e soprtattutto posso fare quello che voglio in orari un po' assurdi: la sveglia infatti e' all'alba... giuro che per una abituata a dormire fino alle 8.30 / 9 le 6.45 o le 7 sono l'alba! Con la conseguenza che alle 20 crollo sul divano.... di certo non dormo, ma vorrei vedere lo spessore di una conversazione a quell'ora.
Un altra cosa che sto notando e' che a cena "mi riempio" molto velocemente, mi sento infatti gonfia e piena appena dopo poche cucchiaiate di cibo, mentre a pranzo non e' mai successo.

Vi do appuntamento ai prossimi aggiornamenti!

martedì 18 ottobre 2016

Io vaccino mia figlia...


Ho sempre ammirato le persone che dedicano il proprio impegno a favore degli altri, soprattutto se più deboli.
Prendiamo un certo Sabin, medico polacco che portò a termine il vaccino definitivo contro la poliomielite ... qualcuno se la ricorda questa malattia? Se per molti la risposta è no, lo dobbiamo a quest'uomo... comunque io mi ricordo di persone con questa croce maledetta che porta alla paralisi degli arti e alla loro deformazione, rovinando per sempre la vita di chi veniva colpito.
Ecco, questo scienziato così promettente, sarà diventato milionario vendendo la sua scoperta alle case farmaceutiche? La risposta è no, lo ha dato gratuitamente perché tutti i bambini da quelli in orfanotrofio al figlio del re potessero salvarsi da una terribile sorte.
Cosa facciamo noi per ringraziare un uomo dalla tale statura morale?
Niente, lo insultiamo dicendo che i vaccini sono una macchina per far soldi, neghiamo il passo avanti di cui l'umanità ha giovato e ci improvvisiamo medici leggendo due pagine su internet.
Io che medico non sono e genio neanche non posso darvi una risposta scientifica  del perché ho deciso di vaccinare la piccola iena, la mia è una risposta umanistica. 
Io vedo nel vaccino l'umanità migliore, quella a servizio dell'altro, quella che fa progredire il mondo.
Non è una decisione presa a cuor leggero visto tutta questa campagna di paura, ogni volta vado con l'ansia ma convinta della mia scelta e soprattutto con la consapevolezza che lo faccio non solo per mia figlia ma per tutte quelle persone che a causa di situazioni delicate non devono venire a contatto con persone non vaccinate. 
Spero che tutto questo rumore intorno ai vaccini finisca e che la gente ritrovi buon senso e la capacità di affidarsi a chi ha una preparazione specifica. O al ricordo di uomini come Sabin... 

giovedì 13 ottobre 2016

Spesa a km 0

Da quando sono a casa in maternita' ho modificato la mia modalita' di fare la spesa:  prima, a causa del lavoro, degli impegni e del poco tempo andavo al supermercato ogni 10/15 giorni e di conseguenza facevo grandi scorte.
Dato che ora ho piu' tempo mi reco spesso ai mercati di paese, dove acquisto soprattutto verdure fresche, pesce e ogni tanto pasta fresca.
In particolare, per quanto riguarda le verdure mi rifornisco da un coltivatore del paese e quindi sono sicura di avere prodotti freschi e a km 0.
Questa mattina, nonostante il freddo, ho fatto una scappata al mercato e come potete vedere ho acquistato zucca napoletana, coste, cavolo nero e fiori di zucca, che ho gia' preparato per utilizzarli questa sera, li faro' ripieni con acciughe e formaggio 😋!
Tutta la mia spesa e' costata solamente  4,79 € !!!

sabato 8 ottobre 2016

Le peggio frasi che ho sentito riguardo alla maternità

Da quando sono diventata mamma mi è successo in diverse occasioni di ricevere da persone , amici addirittura, o di sentire da altre situazioni in cui ti chiedi veramente quanto siano lontane dalla tua realtà le persone che ti circondano. L'unica certezza al momento è che la famosa frase "finché non sei genitore non puoi capire " è purtroppo assolutamente veritiera.
 Vi faccio due esempi pratici:
1) A cena con amici child free, una serata senza piccola iena anche per me, piazzata dai nonni per qualche oretta. Ad un certo punto della conversazione, non ricordo come ci siamo arrivati, l'amico caro  sgancia la bomba: "Io non  farò mai figli, penso sia un atto egoistico".
Cerco di ricordarmi chi è il coglione che per la prima volta formulò questo pensiero, ma non mi sovviene e quindi guardo il mio amico perplessa.
Avrò capito male. Sicuro.
Lui che non penso abbia mai speso un'ora del suo tempo per la felicità di qualcun altro, lui che non ha mai fatto volontariato, lui che per permettersi il suo stile di vita richiede ancora l'aiuto di mamma e papà, lui che non deve fare altro che soddisfare i suoi soli bisogni. Lui che è un ragazzo gentile, simpatico e divertente se ne esce con questa stronzata e la dice a me.
A me che,ai tempi, non dormivo da almeno 5 mesi, a me che ho detto addio ( per un bel po')a viaggi, aperitivi e serate folleggianti.
A me che passavo giorno e notte a calmare un essere urlante, che non so più cos'è mangiare senza stare in piedi con la piccola iena, a me che non bevo più alcol perché allatto.
Si, proprio a me.
Sicuro qualcuno potrebbe dire che nessuno mi ha costretto. Ed è vero, ma non per questo mi faccio dire che sono una persona egoista perché ho avuto un figlio.Ma come si fa a dire una frase del genere? Per me la maternità è stato scoprire che non esisto solo io, mettere al primo posto un'altra persona senza per questo perdere me stessa e chi dice una frase del genere a mio giudizio, soprattutto ad una neo mamma sbaglia e di molto. Non aggiungo altro a parte un Vaffanculo bonario, ma ho perdonato la stupidità di quel momento in attesa di quando toccherà a lui essere ostaggio di un neonato.
Ecco un altra storia riportata dall'esperienza di un amica:
2)Corso di formazione previsto dopo l'orario di lavoro, la madre in questione non vuole perderlo perché molto interessata all'argomento. Proprio in quel periodo la sua rete di aiuti è più debole. Primo incontro chiede alla babysitter si organizza per lasciare le chiavi, vedere come fare ecc ecc.
L'incontro viene annullato, nella sfiga almeno viene detto prima, ha il tempo per annullare tutto.
Secondo incontro, non ha nessuno disponibile chiede al marito che a sua volta deve annullare un appuntamento già rimandato per poter ritirare la bambina che si trova a casa della nonna dalle 7 di mattina.
A mezzogiorno arriva la notizia che l'incontro è stato nuovamente rimandato e il mercoledì successivo non ha nessun santo,marito in trasferta. Deve lasciar perdere il corso. Si sfoga con i colleghi cercando di capire se se si può suddividere la formazione negli orari di lavoro.
Risposta di una collega:" si, però evita di parlare dei tuoi problemi, tutti ne abbiamo "
Ha ragione, tutti li hanno ma nessuno a parte lei deve coinvolgere e organizzare altre persone per poter partecipare alla riunione... È un dato di fatto.
Non ha dovuto dire a suo  marito che ha annullato un appuntamento per nulla, anzi tutti gli altri erano sollevati di poter tornare a casa prima perché non cambia nulla per loro un mercoledì o l'altro. 
Alla  fine chi rinuncia al corso è solo la mamma sfigata.
Ma non deve lamentarsi.


lunedì 3 ottobre 2016

Tredici mesi, dieta, lavoro e ... Cos'altro?

Sono fatta male. 
Ho un grandissimo difetto, a dire il vero uno dei tanti.
Passo mesi in assoluta pigrizia, incapace di fare progetti, prendermi impegni e gettarmi in nuove avventure e poi mi ritrovo a Settembre con il vecchio orario di lavoro, corsi di aggiornamento a cui non voglio rinunciare, iniziare una nuova dieta, finire di sistemare questa benedetta casa e mille nuovi progetti che voglio attuare.
No, dico... Almeno la dieta non potevo iniziarla in estate? No, e mi tocca stare attenta, prepararmi la colazione e lo spuntino alla mattina e soffrire concedendomi un solo pasto libero alla settimana con buona pace della mia vita sociale.
In tutto questo piccola iena ha raggiunto i suoi 13 mesi.
Dire che cammina spedita è un eufemismo e da ieri cammina anche all'indietro, mentre di parlare non ne ha proprio voglia, neanche di salutare a parte in qualche caso sporadico tipo quando ha visto una signora entrare dal commercialista di fianco a casa, mai vista prima, a cui ha accennato un movimento convulso della mano  con un"tatatao "... Sveva è molto sensibile al tema tasse e agenzia delle entrate e avrà voluto dare il suo appoggio morale alla poverina.
Altre sue specialità sono: mangiare la carta igienica, buttare a terra i libri a cui arriva, stappare il bidet, baciare lo specchio, portare avanti discorsi incomprensibili, torturarmi mentre cerco di dormire tipo infilandomi un piede nell'occhio e spingendo con tutta la sua forza.. Ah e di utile ha imparato a lavarsi i dentini e quando la stacchi dallo spazzolino si incazza come pochi.
Stare così lontano durante la settimana è per noi una vera tortura, nonostante obiettivamente mi stanchi molto di più a starle dietro.
Per non toglierci ulteriori momenti preziosi ho deciso di non iscrivermi a nessun corso in palestra.
Vediamo se dopo Gennaio riesca ad ottenere una riduzione orario, per il momento va bene così.
Anche se mi pesa non far nulla così come mi pesa non aver trovato uno straccio di corso baby in piscina il lunedì pomeriggio, unico giorno libero.
Ho girato gli orari di tre piscine ma nessuna che ha l'orario che serve a me.
Potrei iscriverla di Sabato o Domenica mattina ma a dire il vero mi piace tenerli liberi per varie ed eventuali, gli unici giorni in cui non abbiamo vincoli... 
Come si dice, stay tuned!





venerdì 30 settembre 2016

Flower burger

L'altra sera sono uscita a cena con le mie "amichette", abbiamo provato la catena di hamburgerie veg Flower Burger.
Si tratta di una catena dove fanno tutto home made: dal pane, all' hamburger, alle salsine; offre una valida alternativa per chi non mangia carne.
Devo dire che era tutto soddisfacente: porzioni adeguate, massima cortesia e gentilezza, il pane fatto in casa per me è super!
L'unica pecca nell'hamburger da me mangiato c'era troppa salsa che sovrastava il sapore del resto degli ingredienti.
Tornerò sicuramente per assaggiare gli altri tipi di hamburger.
Un grazie alle amichette!


lunedì 26 settembre 2016

Baby in arrivo.... come risparmiare

La premessa e' che io sono moooolto fortunata: in famiglia infatti non sono la prima a fare un figlio e di conseguenza posso godere di molte cose prestate; detto questo oggi volevo parlare di alcune strategie che possono farci risparmirare in vista dell'arrivo di un bambino.
- per prima cosa bisogna ricordare che i bambini crescono molto in fretta e che acquistare molte cose della stessa taglia e' veramente inutile.
- di conseguenza usufruite dello scambio, del baratto o del prestito!
Potete creare un gruppo di scambio/prestito con gli amici o i parenti oppure iscrivervi ai numerosi gruppi presenti sui social.
- se proprio non volete barattare comprate cose usate, mi spiego meglio: esistono numerosi gruppi di vendita creati dalle mamme per rimettere in circolo abiti, scarpe, oggettistica, giochi, e quant'altro non serve piu' una volta che il bambino e' cresciuto, ma che sono ancora in buono stato; sullo stesso principio si basano i vari mercatini di usato per bambini (Baby Bazar, Secondamanina..... per citarne alcuni).
- ricordatevi che un neonato non necessita di una cameretta arredata perfettamente e con tutti i pezzi in pan-dan!  Potete tranquillamente reciclare l'armadio della vostra vecchia camera per i primi 2/3 anni.
Necessari invece sono la culla o il lettino e il fasciatoio.
- per quanto riguarda il trio (ovetto, navicella e passeggino) non e' strettamente necessario acquistare l'ultimo modello uscito sul mercato, e se non volete/ potete spendere 400/500€  (che son la cifra minima per un prodotto duraturo) rivolgetevi ai negozi dell'usato o al prestito da amici/parenti.
All'inizio del post ho detto che sono molto fortunata, infatti mi presteranno il trio (potrei addirittura scegliere tra due modelli e marche differenti! ), la culla per i primi mesi e' ancora la mia di quando ero piccola, il lettino mi e' stato regalato da conoscenti che non lo utilizzavano piu', mi stanno gia' promettendo (in alcuni casi si tratta di minacce per far si che liberi gli armadi delle amiche ) valanghe di vestitini, ho reciclato l'armadio della mia vecchia cameretta ... insomma ho un buon 80% di quello che serve.
Ho deciso di acquistare il fasciatoio e ho in mente di chiedere agli amici/parenti, che sicuramente mi chiederanno di cosa necessito, alcuni articoli in particolare.

domenica 25 settembre 2016

Un giro in città

Ieri, dimenticandomi dell'invasione di fashion blogger e approfittando dell'impegno di lavoro del marito, lo abbiamo accompagnato a Milano e ci siamo fatte un giro in centro.
Prima volta per Sveva mentre io e il padre lavoriamo entrambi in questa bellissima città.
Mentre Francesco era impegnato, mi sono fatta una passeggiata prima all'università statale,aperta alle visite, poi una capatina alla torre Velasca.
Amo molto questo monumento simbolo, lo trovo originale e assolutamente unico.
Progettato dallo studio BBPR, la cui storia vale la pena di citare: quattro architetti del politecnico Banfi, Belgiojoso, Peressutti, Rogers, da qui l'acronimo, la cui carriera viene ,si può dire, stravolta dalla seconda guerra mondiale con Rogers che fuggì in Svizzera e Banfi che prese parte alla Resistenza morendo in un campo di prigionia, mentre Belgiojoso nonostante la medesima deportazione riuscì a sopravvivere.
La perdita all'interno del gruppo si manifesta attraverso un'opera emblematica esposta al monumentale, il più noto cimitero Milanese.
Uomini che ammiro profondamente la cui firma sulla città, me la rende ancora più cara.
Dopo aver scattato un po' di foto, ci siamo riuniti e a piedi abbiamo raggiunto il duomo, per pranzo abbiamo scelto il ristorante Siciliano che gentilmente mi ha preparato un sugo per la pasta della Svevina,portata da casa. 
Si chiama Antica focacceria e merita davvero:dal pane panelle, alla pasta con le sarde ai dolci... ma per chi è a dieta come me ci sono anche delle buonissime insalate.
Sveva è stata incredibilmente brava, è stata almeno un po' più del solito nel passeggino, ha mangiato, si guardava attorno con interesse.. La città è la sua dimensione non c'è che dire e visto che adesso cammina tanto non abbiamo disdegnato una sosta ai giardini di Indro Montanelli. 
Qui i poveri bambini milanesi (poveri si fa per dire, se abiti in zona sei un milionario) hanno un bellissimo spazio di sfogo con giochi, macchinine vintage e addirittura si può fare un giro sui pony.
Sveva non ha guardato neanche un bambino e si è fiondata su due cagnoline molto carine.. In questo è tutta la mamma.
C'è anche da dire che ho incontrato un gruppo di mamme assai snob che quando la piccola ha provato ad avvicinarsi siamo state squadrate da capo a piedi.. Sulle dinamiche da parchetto ci si potrebbe scrivere un trattato filosofico... Fatemi solo dire che a Londra ne ho viste di yummy Mummy molto più cool ma molto più alla mano!!
Dopo una giornata così si potrebbe concludere con un: "Poi la piccola è crollata dal sonno e io e suo padre ci siamo fatti uno spritz per rilassarci".
Ma ormai la conoscete la piccola iena e non vi stupirà il fatto che tornati in Brianza ha corso e percorso tutto il paese dei miei, giocato a casa, mangiato,fatto il bagno e poi solo a sera si è addormentata.
Ah e soprattutto lo spritz non è previsto nella dieta!



giovedì 22 settembre 2016

Fertilityday, il nostro pensiero

In Italia come dicono i romani, 'se butta tutto in caciara.
E la Lorenzin ha dato una grande mano in questo, proponendo campagne pubblicitarie atroci dal sapore vagamente fascista e nell'ultimo caso razzista  (talmente assurde che è tutto ieri che rido come una scema per la situazione paradossale che si è creata).
Ma non voglio parlare dei manifesti, la cui inadeguatezza è visibile a tutti. 
Voglio parlare del  fatto che nel 2015 c'è stato lo stesso tasso  di natalità del 1918, anno della fine della prima guerra mondiale, evento catastrofico che non abbiamo fortunatamente vissuto nell'anno appena trascorso.
Perché allora questo dato comune? Proviamo ad analizzare diversi fattori 

1) Il problema della  fertilità c'è ed è inutile nascondersi.
iniziamo  a fare figli molto più tardi rispetto alle generazioni precedenti: si studia, si trova un lavoro decente (io ho avuto il mio primo contratto a tempo indeterminato a 29 quasi 30), ti fai concedere un mutuo, trovi anche un essere umano con cui pensare di costruire qualcosa... Insomma i tempi si dilatano. 
Capita  a molte coppie di metterci anni prima di riuscire a concepire e l'infertilità maschile è un problema tanto quella femminile.

Cosa deve fare lo stato? Creare centri, non far pagare i vari esami una cifra spropositata , agevolazioni per chi deve sottoporsi a cure costose, ripensare all'eterologa.  
Cosa dobbiamo fare noi cittadini? Uomini vincete il tabù e fatevi delle belle visite, donne purtroppo dobbiamo accettare il fatto che l'età biologica corrisponde sempre meno all'età in cui ci viene voglia di fare figli. Purtroppo dopo i 40 solo poche fortunate riescono ad averne.

2) Una società non a misura di maternità.
Ne parlavo in un post precedente sul rientro al mondo del lavoro: quanti se ne sentono di casi di mobbing, dimissioni in bianco, mancate promozioni, part time negati, riunioni sempre dopo le 19, chi ha i nonni a disposizione (come la sottoscritta) riesce ad organizzarsi, altrimenti partono soldi a palate tra nido e babysitter.
Lo stato come può aiutare? Asili nido comunali!!!!!!! Gratis come le materne e il resto del ciclo scolastico, detrazione dalle tasse di tate e altri aiuti. Una legge che permetta il part time almeno per i primi tre anni del bambino, per chi vuole usufruirne e più controlli sul mondo del lavoro. Maternità più umana per i lavoratori non dipendenti.
Se si vuole una società con un buon ricambio generazionale occorre che lo stato investa perché questo avvenga sul serio.
Noi cittadini? Cominciamo a non guardare quella che torna dalla maternità come una che si è fatta una lunga vacanza e pensiamo che suo figlio sosterrà con il suo lavoro le nostre pensioni e spese sanitarie.
3) arriviamo alle dolenti note: fare un figlio è uno sbattimento pazzesco.
Su questo fattore non c'è aiuto statale che può venirci incontro.come è bella la vita di single o di coppia?
Lavori, vai in palestra o affini, fai spesso l'aperitivo, il weekend te la dormi o vai a visitarti qualche mostra, capitale europea, vedi gli amici e fai tardi... Parliamoci chiaro, è una figata pazzesca che uno cerca di portare più in là nel tempo, magari per sempre. Se uno è così appagato e felice della propria quotidianità perché stravolgerla?
Mi rivolgo a te cara amica che mi leggi, magari sei indecisa e arrabbiata con la Lorenzin e la sua clessidra.
Non avere paura, se è solo questo ultimo punto che ti trattiene dal fare un figlio, buttati.
Te lo dice una che ha partorito una piccola iena. Metti in conto che i primi mesi saranno i più critici ma poi, anche se all'inizio non ci crederai, riprenderai le tue abitudini, non tutte, quelle più importanti per te. Organizzati tra babysitter e se puoi i nonni, non pensare che devi comprare chissà cosa, risparmia per le cose essenziali e fatti prestare quanto più puoi.
Vedrai che riuscirai a far convivere tutte le tue parti, togliti un ultimo grande sfizio, tipo un bel viaggio avventuroso o ciò che più ti piace e vai... Con la sacra benedizione del ministro, vai a salvare il tuo paese... Poi però chiediamo il conto.



Ps: resta il fatto che volere o non volere pargoli è una scelta del tutto personale che non va mai giudicata. 











martedì 20 settembre 2016

Rimettersi in forma

È dura ammetterlo perché per me è una grande sconfitta.
Pensavo di riuscirci da sola, di non aver bisogno dell'aiuto di nessuno... Ma non è così.
Dopo quasi tredici mesi dal parto, mi porto addosso 5 kg in più e non c'è stato verso di buttarli giù.
A dire il vero a a Londra riuscii a perderne due e qui vorrei l'applauso virtuale perché di solito nella mia bella City si ingrassa facilmente ma io mi sparavo sessione di camminate veloci nel parco e sostituivo pranzi con dei bei centrifugati take away... 
Ovviamente in Brianza non è che ti fai questi gran giri e non sanno neanche cos'è l'healthy bar.
Faccio un lavoro in cui sono sempre in movimento ma a quanto pare non basta e soprattutto ho questa fame quando arrivo a casa che non so neanche descrivere, mai provata prima.
Insomma tutto questo per dire che non riesco a raggiungere l'obiettivo di tornare al mio peso di prima e così mi sono affidata ad un dietologo.
Per ora devo imparare a gestire condimenti e attacchi di fame.
La dieta prevede 3 pasti e due spuntini che dovrebbero togliermi la voglia di spararmi taralli a go go.
Mi è piaciuto perché è venuto incontro alla mia esigenza di mangiare poca carne e per le varie possibilità che offre.
Adesso dovrei solo trovare un modo per fare dello sport ma è già così poco il tempo che passo con Sveva che non ho voglia di perderne altro... Ma qualcosa mi devo inventare, soprattutto per addominali e gambe!

domenica 11 settembre 2016

Bio Fiera di Canzo 2016

Sulla strada del ritorno dalla gitarella al Pian del Tivano ci siamo fermati a Canzo dove si svolgeva la Bio Fiera 2016.
Ne avevo gia' parlato negli anni passati, ma quest anno sono riuscita ad andarci.
Ho trovato molte bancarelle: da quelle che vendevano prodotti degli orti a km 0 sia verdura che frutta che formaggi che salumi, a quelle che vendevano miele, marmellate e conserve, c'erano poi gli espositori di prodotti bio e naturali per la cura del corpo, chi proponeva capi d'abbigliamento o scarpe realizzate con filati certificati bio o canapa, ancora bancarelle di artigiani che lavoravano il legno o i metalli ed anche alcune bancarelle che proponevano articoli per bambini come le fasce e i pannolini lavabili ed infine diversi stand di cooperative sociali.

Ne abbiamo approfittato per fare il primo acquisto per l'inquilino/a (rinominato anche campione di rutti 😄): ci ha infatti stregato il lavoro di un artigiano del legno ed abbiamo preso un carrilon da parete (sperando torni utile in caso di insonnia del baby!!).

Inoltre abbiamo fatto un piccolo aperitivo con delle bruschette toscane veramente deliziose.

Gitarella al Pian del Tivano

Complici le bellissime giornate che questo settembre ci sta ancora regalando, e il fatto che essendo a casa in maternita' ormai ho tutti i week-end liberi, oggi siamo andati (io, mio marito e l'inquilino/a indiscusso campione di rutti) al Pian del Tivano.
Si tratta di una localita' circa 20 km sopra Erba, la si raggiunge percorrendo la strada che costeggia il lago del Segrino e seguendo poi le indicazioni per Canzo e quindi per Veleso.
Ci sono molti prati nei quali e' possibile sdraiarsi a prendere il sole o afare pic-nic; in alternativa si possono fare rilassanti passeggiate seguendo i numerosi sentieri che si snodano nei boschi.
Ma ci sono anche diverse trattorie/ ristoranti/ agriturismi che propongono menu' tipici.
Noi abbiamo deciso di fare un pic-nic e dopo esserci rilassati abbiamo fatto merenda con una fettona di torta in un agriturismo.

giovedì 8 settembre 2016

Brownies: ideali per le feste!

In una festa non dovrebbero mancare mai! Facili da preparare, mono porzione e per questo più "comodi" da sbranare e decisamente carini e non scontati: sono i brownies, un'istituzione nella mia amata Londra.
Ho deciso di proporli per il compleanno di Sveva ma ricordo di averli porta anche per i miei 30 anni al lavoro.
Ecco qui la ricetta per circa 24 pezzi:
Ingredienti:
190 g di burro 
190 di cioccolato fondente 
3 uova grandi 
1 cucchiaio di estratto di vaniglia 
220 di zucchero 
110 di farina
1 cucchiaino di sale
100/150 g di noci tritate 

Accendi il forno a 180 gradi.
 Fodera una teglia di carta forno e bagnala un pochino per farla aderire bene.
Fai fondere il cioccolato e il burro in una pentola dal fondo spesso.
Sbatti le uova e lo zucchero insieme.
Aggiungici la farina, il sale e l'estratto di vaniglia.
Quando il composto di cioccolato e burro  si raffredda unirlo a tutti gli ingredienti sopra citati e per ultimo aggiungere le noci.
Mettere in una teglia rettangolare, livellare bene e mettere in forno per 25 minuti.
Controllare bene, io ho spento a 24 min... 
Devono essere morbidi non secchi!
Una volta  cotti tagliarli a rettangolo o in piccoli quadrati e prima di servirli cospargere di zucchero filato.
Alla festa sono piaciuti molto e davvero sono immediati da preparare.
Metteteli su una bella alzatina o sistemateli come una piramide disordinata! Questo è il consiglio della mitica Nigella da cui ho tratto la mia ricetta.
Ovviamente come per la torta mi sono dimenticata di fare una foto ad hoc... 
Un disastro dì blogger