sabato 18 luglio 2015

Organizzare un matrimonio senza stress

Mentre Anna tra poco divenera' mamma io....mi sposo!
E si, il 29 agosto diventero' Signora.....ecco allora come mi sono organizzata finora.
Dopo aver concordato la data con il mio fidanzato e chiesto al prete se era disponibile e' iniziata la ricerca della location per il pranzo...e qui devo dire grazie a internet e alle mail, che mi hanno permesso di fare una prima scrematura. Abbiamo poi visto alcuni posti che ci interessavano e nel giro di 15 giorni fatto la nostra scelta.
Da qui in poi direi che l'organizzazione e' stata tutta a mio carico....nonostante quello che dice il mio fidanzato!
Per le bomboniere mi sono informata presso diverse organizzazioni no profit e di volontariato e alla fine ho scelto di farle realizzare alla Bottequa, una bottega equo solidale che opera per raccogliere soldi per i poveri del Mato Grosso.
Ho poi fatto quattro preventivi da altrettanti fioristi e scelto quello che mi piaceva maggiormente.
Anche per le partecipazioni mi sono orientata su associazioni del terzo settore e ho scelto di farle realizzare al centro La Vite di Arcore, un CSE per disabili che svolge alcuni laboratori con l'uso della carta reciclata.
Sono stata abbastanza rapida e decisa anche nella scelta del mio abito...ma su questo non diro' altro!

Per ora posso dire che non sono d'accordo con chi sostiene che organizzare un matrimonio sia stressante, per lo meno per me non lo e' stato; il consiglio che posso dare a chi si accinge nell'impresa e' quello di stilare una bella lista delle cose da fare e di partire dalle piu' urgenti, per poi passare ai dettagli.

Nella foto che posto sono all'addio al nubilato.

mercoledì 15 luglio 2015

Riflessioni sulla maternità

8 mesi di pancia e caldo africano... Bene, molto bene.
Che dire? Cerco di tenermi attiva ma allo stesso tempo sono  stanca, dormirei continuamente e mangerei solo gelato, pasta e frutta... Oramai la mia dieta è questa.
Sono arrivata a 9 kg e mi attende, presumo, un cazziatone dalla ginecologa .
Dite che le devo confessare la doppia panna cotta ai mirtilli che mi sono sparata nel weekend o è meglio sorvolare sullo scomodo dettaglio??
Ho preparato la valigia per l'ospedale, magari ve la mostrerò presto, e cerco di arrangiarmi con buste e bustine riciclate negli anni, anche se non ho resistito ad un fantastico beauty-case di oysho.
Anche per la bambina non ho preso molto perché mia sorella e la mia nipotina adorata mi hanno dato veramente tutto, non potrei essere più fortunata di così.
Il trasloco procede a rilento, dovrei starci più dietro e il marito lo vedo appena. Lavorando nel turismo è il suo mese di fuoco.
Quindi come passo le mie giornate, vi chiederete, voi, immaginari lettori?
Spiaggiata in casa dei miei genitori, poveri loro e cercando di farmi un'idea personale sul nuovo ruolo che mi appresto a coprire, quello di madre.
Leggo libri, ma soprattutto giro sui blog del settore... Non l'avessi mai fatto.
Non so se sono io la strana, senza alcun istinto materno o con una netta propensione ad essere una madre degenere ma trovo che alcune persone perdano il lume della ragione . 
In alcuni casi sembra di essere tornati indietro nel medioevo.
1) il bambino deve sempre stare attaccato alla madre perché il contatto fisico è fondamentale.
Ok, vero anche io penso che la coccola sia la prima forma di comunicazione e mi piace spupazzarmi i bambini ma, allo stesso tempo, il primo regalo che ho fatto ad amiche e sorella quando aspettavano è stata la sdraietta: una salvezza, nel caso tu desideri farti una doccia, correre in bagno per altri meno nobili motivi, mangiare, telefonare, truccarti.
Non sapevo di stare compiendo un vero e proprio sabotaggio al rapporto neonato-madre, avrei dovuto pensare ad una fascia africana. Stupida io!
 2 ) l'allattamento ad oltranza: ok qui potrei scatenare l'inferno ed essere minacciata di morte dal partito "protette".
Non so da quando tutto ciò è cominciato ma a quanto pare viene considerato positivo allattare i bambini fino, tenetivi forte, ai 5 anni... O fin quando lo chiede.
Sicuramente sono io che non capisco, che sottovaluto l'importanza del momento e delle proprietà nutritive del latte materno MA, ecco,  io lo trovo un filino esagerato.
Sia per il punto 1che per il punto 2 mi chiedo se quando per forza di cose dovremo separarci perché riprenderemo il lavoro e non potremo portarcelo sulla schiena per tutta la giornata, come in altre culture, come vivranno questi bambini il distacco forzato?
Dal poco della mia esperienza passata di educatrice di nido, posso dire con certezza che sarà dura.
Di solito i bambini poco abituati a stare con altre persone oltre alla mamma e soprattutto quelli che cercano consolazione dalla "tetta" hanno degli inserimenti duri e difficili e per le rispettive madri è lo stesso, il problema principale è l'impossibilità di consolazione perché ovviamente l'educatrice non può allattarlo.
 Posto che ognuno è libero di scegliere il modello educativo che più l'aggrada e non giudicare le scelte altrui, non trovo tra i commenti delle diverse visioni molto rispetto reciproco soprattutto da parte della fazione integralista e in tutto questo cerco di farmi un'idea e devo dire che aiuta prendere in considerazione più punti di vista e riflettere su aspetti che davi per scontati.
La prima decisione è stata sul parto: in casa o in ospedale?
Non ho dovuto pensarci molto, è il primo parto, sono un'ansiosa cronica, ho bisogno di certezze quindi vada per l'ospedale.
Speriamo bene...

giovedì 2 luglio 2015

Foto Expo 2015

Expo 2015

Finalmente sono riuscita a visitare l'evento clou dell'anno: l'esposizione universale!!
Con un pancione di sette mesi e un caldo africano, martedì 30 giugno ho varcato le "sacre soglie" con un misto di curiosità e trepidazione... Si perché su l'Expo è stato detto di tutto e di più : scandali, corruzione, lavori non finiti,manifestazioni che hanno devastato Milano e lamentele continue.
Certo, anche io non approvo la presenza di Mc Donald's e Coca -cola quando il tema scelto riguarda una nutrizione sostenibile, ma d'altra parte forse è il caso che anche questi 2 colossi si interroghino sul tema. Dite che sono troppo ottimista? Può darsi, ma il panino vegano  di Mc l'ho molto apprezzato.
 Detto questo, passiamo alle questioni pratiche.
1 punto : scomodità dei parcheggi.
Per me è falso.
Ho parcheggiato ad Arese e subito il servizio navetta ci ha portato a destinazione e così al ritorno, davvero super efficienti.
2 punto: code interminabili
Beh su questo punto devo dire che mi ha aiutato il mio pancione, dove c'era coda, tipo padiglione Italia, mi hanno fatto subito passare , gli unici poco carini sono stati i giapponesi così li ho boicottati, che cavolo vuol dire: " no , signora deve fare la fila di 40 min in piedi, nel caso si riposa dentro.." Grrrrrrrr...
Altri invece sono stati più comprensivi e in alcuni padiglioni non c'erano proprio file.
3  punto: il cibo costa tantissimo
Vero/ falso
Si, i prezzi non sono economicissimi, ma volendo si riesce ad organizzarsi.
Io ho ordinato un piatto da 10 euro al ristorante iraniano, buonissimo !!
  

Quello che più mi ha colpito è stata la bellezza dei vari padiglioni, critiche e ritardi a parte dev'essere stato un lavoro immane.
Quelli che ho apprezzato di più sono stati: l'Austria per la sua rinfrescante foresta, il Cile per l'abbinamento di suoni e immagini e per la varietà dei prodotti in vendita e Cina, Malesia, Corea e Nepal per la bellezza delle strutture.
La delusione più grande è per il padiglione Italia: pochissima arte e pochi prodotti gastronomici italiani, mi sono rifatta allo stand del Trentino con uno strudel da sogno.
Altre tappe gastronomiche sono state, come ho già detto, l'Iran che mi ha stregato con il suo sciroppo al limone e un piatto fatto con crema di melanzane e il Vietnam che mi ha rigenerato con un latte di cocco, la mia tipica bevanda nelle passate vacanze asiatiche e degli involtini preparati al momento.

 L'unica critica che mi sento di fare a questo bellissimo evento  è la scarsità di contenuto sul tema scelto, all'interno dei vari paesi, alcuni con presentazioni fintissime da villaggio turistico, per il resto lasciatemi dire che sono orgogliosa che la mia amata Milano, ha ospitato e garantito con successo la riuscita di Expo 2015.
Per ultimo devo anche segnalare, visto che è considerata un obiettivo sensibile, la presenza di tantissime forze dell'ordine .
Conto di tornarci, magari di sera e di vedere altri padiglioni e di raccontarvi di tanti altri che non ho menzionato ma che mi sono piaciuti e altri che non sono riuscita a visitare per il fantastico mix di caldo e pancione!