martedì 15 settembre 2015

Mamma in rodaggio

È da appena 15 giorni che sono diventata mamma, troppo poco per capire che tipo di genitore potrei essere, che tipo di rapporto saprò creare con mia figlia e quali saranno le linee guida nell'educarla.
Al momento sono una madre che cerca di sopravvivere ad una giornata difficile, in cui ha chiuso gli occhi per due ore in tutta la notte e  non sempre sa come gestire i pianti e le varie situazioni in cui mi sembra di essere sovrastata da un insieme di cose da fare e di esigenze da soddisfare.
Ma non posso negare di aver cercato di darmi un minimo di preparazione in questi nove mesi di attesa... No, non ho riletto i miei tomi universitari su Montessori, la Klein e compagnia bella ma mi sono affacciata nel fantastico e più che sfaccettato mondo delle mamme blogger, avendo io stessa un blog, oserei dire a livello personale, mi sembrava un mondo più affine anche se mai prima d'ora mi ero occupata del tema bambini.
E mi si è aperto un mondo: se pensavo che litigi e posizioni nette esistessero solo nelle discussioni politiche, mi sono dovuta presto ricredere.
I quesiti sono tanti e le tipologie di mamme ancor di più: mamme talebane della tetta, quelle per cui l'allattamento va portato avanti fino ai 6 anni,contro fan del latte artificiale.
Parto: in casa o in ospedale?
Mamma ad alto contatto o no?
Co sleeping o lettino?
Sistema scolastico tradizionale o home schooling?
Chiedo aiuto ai nonni o faccio tutta da sola?
Autosvezzamento o pappine? 
Vaccino o non vaccino?
E infine, riuscirò a mantenere i miei propositi green o comprerò a mia figlia tantissimi oggetti e vestiti nuovi?
Nella mia vita sono una persona che, solitamente prende decisioni nette e precise,  in politica sono sempre della stessa idea, non ho mai cambiato area e con lo stesso spirito, mi accingevo a sposare un'idea di madre che sarei diventata.
Niente allattamento e cazzate ad alto contatto, nonni il prima possibile che non vedo l'ora di tornare a farmi un bell'aperitivo, pappine che mi dicono essere più comode, ognuno nel suo letto e vaccini a volontà. 
Come sono messa con i miei buoni propositi a due settimane dal parto?
Mi sono ritrovata a fare i conti con la realtà: mia figlia dorme solo nel lettone e io,pur di farmi qualche ora di sonno, sono ben felice di ospitarla.
Allatto , ho voluto provare e ne vedo aspetti positivi ed altri negativi, io che ero sicura che MAI l'avrei fatto,mi ritrovo in un rapporto simbiotico con Sveva e con l'idea di un mojito sempre più lontana(sigh)
Sono contenta che i nonni siano una presenza importante nella vita di mia figlia ma com'è difficile a volte lasciar fare a loro e non tenerla sempre con me, io!! Quella che credeva che non avrebbe mai sopportato la perdita di libertà che un neonato ti dà e invece si ritrova a volerla sempre con se'.
Sugli altri temi che affronterò quando sarà più grandicella, chissà se cambierò idea?
Pensavo di avere tante certezze e invece sono una madre work in progress che ogni giorno, anche grazie a opinioni a volte tanto diverse dalle mie e alle esperienze di chi mamma lo è già da un po',si rimette in discussione e cerca di imparare.
Le sento proprio dentro di me queste #unanessunacentomilamamme.
Questo post partecipa ad un'iniziativa di #stormoms