giovedì 2 luglio 2015

Expo 2015

Finalmente sono riuscita a visitare l'evento clou dell'anno: l'esposizione universale!!
Con un pancione di sette mesi e un caldo africano, martedì 30 giugno ho varcato le "sacre soglie" con un misto di curiosità e trepidazione... Si perché su l'Expo è stato detto di tutto e di più : scandali, corruzione, lavori non finiti,manifestazioni che hanno devastato Milano e lamentele continue.
Certo, anche io non approvo la presenza di Mc Donald's e Coca -cola quando il tema scelto riguarda una nutrizione sostenibile, ma d'altra parte forse è il caso che anche questi 2 colossi si interroghino sul tema. Dite che sono troppo ottimista? Può darsi, ma il panino vegano  di Mc l'ho molto apprezzato.
 Detto questo, passiamo alle questioni pratiche.
1 punto : scomodità dei parcheggi.
Per me è falso.
Ho parcheggiato ad Arese e subito il servizio navetta ci ha portato a destinazione e così al ritorno, davvero super efficienti.
2 punto: code interminabili
Beh su questo punto devo dire che mi ha aiutato il mio pancione, dove c'era coda, tipo padiglione Italia, mi hanno fatto subito passare , gli unici poco carini sono stati i giapponesi così li ho boicottati, che cavolo vuol dire: " no , signora deve fare la fila di 40 min in piedi, nel caso si riposa dentro.." Grrrrrrrr...
Altri invece sono stati più comprensivi e in alcuni padiglioni non c'erano proprio file.
3  punto: il cibo costa tantissimo
Vero/ falso
Si, i prezzi non sono economicissimi, ma volendo si riesce ad organizzarsi.
Io ho ordinato un piatto da 10 euro al ristorante iraniano, buonissimo !!
  

Quello che più mi ha colpito è stata la bellezza dei vari padiglioni, critiche e ritardi a parte dev'essere stato un lavoro immane.
Quelli che ho apprezzato di più sono stati: l'Austria per la sua rinfrescante foresta, il Cile per l'abbinamento di suoni e immagini e per la varietà dei prodotti in vendita e Cina, Malesia, Corea e Nepal per la bellezza delle strutture.
La delusione più grande è per il padiglione Italia: pochissima arte e pochi prodotti gastronomici italiani, mi sono rifatta allo stand del Trentino con uno strudel da sogno.
Altre tappe gastronomiche sono state, come ho già detto, l'Iran che mi ha stregato con il suo sciroppo al limone e un piatto fatto con crema di melanzane e il Vietnam che mi ha rigenerato con un latte di cocco, la mia tipica bevanda nelle passate vacanze asiatiche e degli involtini preparati al momento.

 L'unica critica che mi sento di fare a questo bellissimo evento  è la scarsità di contenuto sul tema scelto, all'interno dei vari paesi, alcuni con presentazioni fintissime da villaggio turistico, per il resto lasciatemi dire che sono orgogliosa che la mia amata Milano, ha ospitato e garantito con successo la riuscita di Expo 2015.
Per ultimo devo anche segnalare, visto che è considerata un obiettivo sensibile, la presenza di tantissime forze dell'ordine .
Conto di tornarci, magari di sera e di vedere altri padiglioni e di raccontarvi di tanti altri che non ho menzionato ma che mi sono piaciuti e altri che non sono riuscita a visitare per il fantastico mix di caldo e pancione!