giovedì 24 dicembre 2015

5 motivi per cui quest'anno odio il Natale.

Ho un ricordo fuggevole che mi attraversa spesso la mente: io sdraiata sul divano del mio bilocalino, una tazza di tè verde del negozio di Milano, una fetta di dolce nell'altra e un film natalizio da guardare tipo Piccole Donne, Tutti gli Harry Potter o parenti serpenti. Un soogno direbbe il Briatore di Crozza.
Quest'anno tutti a dirmi che sarà speciale... E invece no! Ecco onestamente perché avere una piccola Gesù Bambino in casa può non essere così simpatico:
1) Sveva, giustamente, se ne strafrega dell'atmosfera natalizia.
Il 7 dicembre io e suo padre abbiamo fatto l'albero davanti a lei. Musica natalizia in sottofondo, luci soffuse, noi super felici di avere la nostra piccolina a godere di questa magia... E lei? Lei piangeva, che domande, per tutto il pomeriggio ininterrottamente fino a notte fonda.
2) I party. Io e Franci abbiamo una serie di tradizioni e festeggiamenti che non fanno che rendere l'atmosfera più natalizia che mai.
Iniziamo il 23 sera e finiamo il 26. Ieri per l'appunto, solito aziendale con amici, festeggio, bevo un bicchiere di vino e tornando a casa penso , spero, imploro di poter dormire almeno 5 ore. Ovviamente notte in bianco e stasera si replica a casa nostra e siamo circa 20 persone. Tremo già all'idea.
3)Nessuno ti fa più il regalo. Sei semplicemente la madre della protagonista. Sei out. E neanche io e e il marito abbiamo avuto tempo, forza o energia per farci un pensiero.
4) Quest'anno la programmazione natalizia di Sky fa veramente schifo!!!! Natale non è patrimonio dei Vanzina.
5) infine visto che non dormo, non ho gratificazioni personali e a dirla tutta sembro una tossica per via delle occhiaie mi rimaneva solo il cibo come consolazione. Quindi io che sono stata brava in gravidanza e ho perso subito tutti i kg in più, mi ritrovo con quasi quattro kg da buttar giù. Quindi dieta.

L'anno prossimo sciopero, vado alle Maldive. ( mi piace pensarmi così)

Nonostante tutto amore mio, sei il regalo più grande della mia vita e spero che al più presto apprezzerai questo magico momento.
 Buon Natale a tutti!!!!!!!!!
 

venerdì 18 dicembre 2015

Battesimo a modo nostro

Dopo averci riflettuto un po', abbiamo deciso di battezzare Sveva.
Mio marito non è credente, io sì,ma abbiamo deciso di comune accordo di compiere questo passo, starà poi a lei scegliere in completa libertà come vivere la sua spiritualità.
Detto questo, nutro una profonda avversità per le feste di battesimo sempre  più simili ai matrimoni, mi dispiace ma non fanno per me, avendo poi davvero pochissimi amici credenti non è stato così difficile per me organizzare qualcosa di intimo nella nostra nuova casetta che, rispetto al nostro amato bilocalino si presta maggiormente a ricevere persone.
In tutto eravamo 18 persone e sarò sincera, non ho preparato assolutamente nulla. Proprio non mi è passato per l'anticamera del cervello visto che non dormo da almeno 10 giorni.
Ho ordinato una torta che ha superato tutte le mie aspettative, davvero pazzesca da "le torte di Laura" a Concorezzo, più qualche stuzzichino salato visto che ci avvicinavamo all'orario dell'aperitivo.
Ho voluto evitare bibite di plastica  a favore di bellissime bottigliette di gazzosa un po' vintage accompagnate da cannucce colorate.
Ovviamente non poteva mancare il vino, affidando il compito a mio papà sapevo che si sarebbe superato!!
Per il vestitino abbiamo optato per un abito in lana che quando sarà più grande potrà trasformarsi in maglione, regalo di mia mamma e un bellissimo cappotto dono di una cara amica.
Penso sia stata una bella giornata per tutti... Non vedo l'ora di organizzarle il compleanno!!!
Ah dimenticavo, c'è in altra cosa che proprio non amo: le bomboniere.
Ho preferito riempire un contenitore in vetro con i confetti e lasciare come ricordo della giornata delle foto stampate con il programma di Instagram.

giovedì 3 dicembre 2015

Tre mesi: mammite acuta

Il 30 novembre abbiamo compiuto i fatidici tre mesi... Come vola il tempo quando ci si diverte.
Tutti mi dicevano che raggiunto questo traguardo la situazione sarebbe nettamente migliorata e io come una fedele davanti ai cancelli di Lourdes attendevo speranzosa di vedere il mio mostrino urlante diventare una bambina tranquilla, sorridente e diciamocela tutta, narcolettica.
La situazione invece è se possibile peggiorata.
Prima Sveva, pur rompendo le scatole e frignando a più non posso per le coliche, alle 22 crollava, io mi trascinavo a letto e verso mezzanotte suo padre le dava il biberon,la portava a letto e quando alle tre si svegliava bastava metterla nel lettone e dormiva fino alle 5/6, un po' di latte ancora e continuava a dormire: un ottimo gioco di squadra.
Adesso ogni notte è a se, a volte si addormenta all'una, a volte alle 22 ma poi si risveglia e non ne vuole più sapere e a volte salta proprio.
Stanotte si è svegliata all'una, alle tre, alle cinque e alle 6.38  ( ho la sveglia sopra il letto).
Non per mangiare, frigna  un po', chiede il Ciuccio, una coccola,calci e pugni alla mamma e si riaddormenta.
Durante il giorno dorme beata e tutti quelli che la incontrano la considerano un vero angioletto.
Gli amici quando vengono a trovarci ad una certa scappano esausti.
L'aspetto più duro di questo ultimo mese, che non mi lascia tregua è la mammite acuta.
Urla e piange fino a che non la prendo in braccio, non vuole stare con nessun altro,né in altri spazi che non siano le mie braccia, nemmeno nel marsupio.
Se da un lato è dolcissimo sapere di essere indispensabile per lei, e nessun altra forma d'amore ti dà questa sensazione, dall'altro non ho più un attimo di staccoe soprattutto so che per lei è importante imparare a stare anche con gli altri perché prima o poi riprenderò a lavorare e allora sarà davvero dura.
Nei miei aggiornamenti più che altro analizzo le difficoltà e cerco di trovare nella scrittura una valvola di sfogo ma anche i momenti belli e preziosi sono stati moltissimi.
Eccola qui la mia dolce monella! Versione rapper 

mercoledì 2 dicembre 2015

Involtini di verza

Che bello aver di nuovo voglia di cucinare!!!
Si, il problema è che QUALCUNO proprio non sopporta di non stare tra le braccia della mamma e passa il tempo a strillare come una matta mentre  lei cerca di tagliare, cuocere e o infornare trasformando un momento rilassante in una guerra punica.
Fortunatamente ieri ho approfittato delle braccia di un amico per preparare una ricettina che mi frullava da un po' in testa, gli involtini di verza.
Il primo step sta nel prendere le foglie della verza, sbollentarle e tagliare la parte più dura del gambo.
Il ripieno è a piacere, nel senso che si trovano milioni di varianti diverse.
Io ieri ho fatto bollire delle patate e le ho schiacciate come nel purè unendo successivamente del caprino e dei porri saltati.
Ho messo il ripieno all'interno di ogni foglia di verza e le ho richiuse a pacchetto posizionandole in una pirofila da forno, le ho irrorate con dell'olio evo e cosparse abbondantemente con del Parmigiano.
Ultimo passaggio in forno per 25 min a 180 gradi.
Il risultato mi ha davvero soddisfatto ma con l'avvicinarsi dell'inverno potrei sostituire il caprino con il taleggio.
 Purtroppo non ho una foto visto che sono stati spazzolati via in poco tempo. 
Ah, dimenticavo di dire che ne ho preparati tre per ogni commensale.


Foto presa dal web

martedì 24 novembre 2015

Settimana difficile e corso massaggio

Che settimana terribile!!!
Dopo giorni in cui la piccola iena aveva preso a dormire tutta notte, inspiegabilmente ha cambiato idea andando a letto a volte alle 2, altre volte alzandosi alle 4... Perché? Perché?
Tutti parlano di 'sta  cxxxo di routine ma io non posso dire di aver avuto due giorni uguali, non so se è incapacità mia o mia figlia è un tantino "impegnativa".
Oggi ho toccato l'apice con la iena sveglia dalle 7 di sera fino alle 10 di mattina con forse un'oretta di sonno... Giuro che non pensavo fosse umanamente possibile, capisco fare le ore piccole ma così è una tortura. 
A parte questo piccolo dettaglio, il mese è iniziato con la partecipazione ad un corso massaggi per neonati.
L'esperienza mi piace davvero molto, Sveva è la più piccolina, a volte si stanca o vuole mangiare ma devo dire che non le da fastidio essere toccata e "manipolata", tanto che anche a casa ogni tanto glielo ripropongo.
Il servizio viene offerto dal consultorio del comune, la trovo una bellissima iniziativa.
Ad insegnare le tecniche ci sono un'ostetrica e una psicologa molto brave e in più ho ritrovato tante mamme del corso pre parto e ci scappa sempre una bella chiacchierata!!
L'unica accortezza sta nell'acquisto di un buon olio per massaggi, biologico se possibile, data la delicatezza della pelle dei neonati.
Anche in questo sono stata davvero fortunata visto che una mia cara amica mi ha regalato un fantastico prodotto della linea Provenzali per bebè con cui mi trovo benissimo.

giovedì 19 novembre 2015

Biscotti al cioccolato

Giornate uggiose, grigie e nebbiose?? Rallegriamole con dei buonissimi biscotti al cioccolato!

Ingredienti per 25 biscotti circa:
- 200 gr farina 0
- 100 gr zucchero
- 90 gr burro
- 1 uovo
- 1 pizzico di sale
- 50 gr cioccolato fondente al 70%

Amalgamate il burro con lo zucchero, aggiungete l'uovo e continuata ad amalgamare. Setacciate la farina con il sale e incorporate al resto dell'impasto, da ultimo aggiungete il  cioccolato a scaglie.
Mettete l'impasto a riposare in frigorifero per almeno 30 minuti, quindi stendete ad uno spessore di 4 mm e cuocete per circa 15 minuti a 170 gradi in forno gia' caldo .

venerdì 13 novembre 2015

Cena veloce? Lenticchie!

Avete presente quei giorni in cui pur avendo diverse alternative per cena non avete proprio voglia di cucinare? 
Per me oggi e' uno di quelli...ecco allora un'idea veloce e sana!

Ingredienti:
- lenticchie (in scatola o secche)
- pomodori
- carote 
- cipolle

Fate soffriggere la cipolla e i pomodori, aggiungete quindi la carota tagliata a cubetti e per ultime le lenticchie e del brodo o acqua; lasciate sobbollire almeno per 15 minuti.
Se volete potete frullare la zuppa ottenendo cosi una crema di lenticchie.

Le zuppe e le creme sono uno dei miei piatti preferiti per le cene in inverno scaldano e inoltre sono economiche. 

lunedì 9 novembre 2015

Falafel a modo mio

Non mi sembra vero, dopo questi lunghi 9 mesi, ritrovare la voglia di cucinare e sperimentare cibi che non siano pasta e gelato!!
Eppure ieri dopo una bellissima e rilassante giornata, dove la piccola iena stranamente se n'è stata tranquilla e pacifica, ho potuto sfogliare i miei libri di cucina vegetariana e preparare delle buonissime Falafel aggiustate in base a ciò che avevo in casa.
Per chi non lo sapesse si tratta di un piatto di tradizione mediorientale a base di ceci, spesso lo troviamo nei negozi che vendono kebab ma nella mia ricetta ho utilizzato il forno invece che friggerle.
Ormai almeno 10 dei miei pasti alla settimana sono vegetariani e necessitavo di nuovi stimoli per portare un po' di varietà e soprattutto per imparare ad usare i legumi.
Il consiglio è di mangiarle dentro piadine al l'olio di oliva con tante verdure e maionese veg o hummus.
Ecco qui gli ingredienti:
Per 2 persone:
Prezzemolo a piacere
120 g di pistacchi sgusciati
200 di ceci, cotti o in lattina
Mezzo spicchio d'aglio ( facoltativo )
Mezza cipolla( io ho messo il porro)
3 cucchiai di olio evo 
1 cucchiaio di farina meglio se di grano saraceno 
1 cucchiaino di cumino 

Accendo il forno a 190 gradi
Mettete i pistacchi e le erbe aromatiche insieme in un robot da cucina.
Successivamente versate tutti gli altri ingredienti e azionate di nuovo.
L'impasto dovrebbe avere una consistenza grossolana
Formate delle polpette o piccoli burger e metteteli su una teglia ricoperta di carta forno per circa 15 minuti.
Giratele ogni 5 min per avere una cottura  uniforme.
Davvero buone e facili e sane. 
 

giovedì 5 novembre 2015

Co- sleeping... Quando è tua figlia a scegliere

Alcuni mesi fa, quando Sveva se ne stava beata a tirar calci nella pancia, mia madre  e mia sorella hanno unito tutti i punti della fidaty card dell'esselunga per regalarmi il fantastico lettino Next.
La comodità stava nel poterlo agganciare direttamente al letto evitando così di doversi alzare tutte le volte.
Bellissimo, pensavo.
Una buona via di mezzo, poi quando sarà più grande la sposto nel lettino, sarà un passaggio graduale.
L'ottimismo evidentemente non mi porta bene poiché l'unico passaggio che stiamo vivendo è quello  dal next al lettone.
Non c'è niente da fare, ad una certa la sento fare i suoi versetti e la vedo che come un tricheco soffia per lo sforzo di cercare di buttare i piedini nel lettone e non so come si mette di traverso per venire da me.
Prima pensavo fosse solo una questione di fame, ma adesso che, incrociando le dita delle mani e dei piedi, riesce a tirare fino alla mattina presto, capisco che è proprio me che cerca.
Si, perché anche se la metto nel centro del lettone lei si muove fino a quando non mi arriva attaccata, attaccata.Se mi sposto allunga il piedino per sentirmi ,se mi giro di schiena si appiccica come un francobollo per poi prendermi a pugni e sberle quando decide che è ora di mangiare.
Alla fine ha deciso lei, come si trova meglio per dormire e questo mi ha fatto capire che una si può armare dei migliori propositi ma bisogna sempre fare i conti con l'indole della proprio figlio.
E la mia è una piccola cozza.
Io non ero convinta di questa scelta, soprattutto perché ho il terrore di schiacciarla, ma visto che da qualche giorno dormiamo per più ore,se si sveglia le do il ciuccio e non mangia più ogni 2 ore, mi godo questa piacevole tregua con buona pace del next.
Molti scelgono invece il Co- sleeping volontariamente, essendo i neonati i primati con il più lento sviluppo si pensa che sia ancor più fondamentale la vicinanza con la madre, in quanto il corpo materno continua a influenzare e regolare il bambino anche dopo il parto.
Io non sono una seguace di questa filosofia ma un po' come per tanti altri temi legati alla maternità, lascio che sia la realtà e la relazione in itinere con Sveva a indicarmi la strada.
Per ora ci troviamo bene così e non ho intenzione di cambiare ma vediamo il futuro cosa ci riserverà.
 

sabato 31 ottobre 2015

Due mesi di te, due mesi di noi

Siamo arrivati al secondo traguardo e proprio ieri, invece di essere una giornata tranquilla, in cui si sente che stai crescendo e diventando più brava con un minimo di routine, hai voluto regalarci una vera e propria festa. 
Vado ad elencare i punti salienti:
4.00: Ti svegli con una fame, pari a quella di Tognazzi prima della grande abbuffata... Dopo un'ora(!!) cerco di staccarti ma ti ribelli e inizia piangere e a tirar calci a tua madre che mezza rincoglionita abbandona il letto per portarti di corsa in salotto prima che tu svegli tuo padre e i vicini. Mi sparo un "Vacanze diNatale2000", di meglio non c'è, e cerco di riaddormentarti.
6.30 Torniamo a letto.
7.00 Sveglia di tuo padre, comincio a pensare a tutte le cose che dobbiamo fare, so che tra mezz'ora dobbiamo alzarci per andare all'ospedale di Monza... Perdo il sonno.
7.20 ci svegliamo, ti cambio, ti vesto e io in 5 minuti mi preparo.
8.00 Mangi
8.30 Arriva la nonna, che ci accompagna in ospedale, non prima di essersi assicurata che io, figlia distratta, avessi preso tutti i possibili documenti e cambi vestiti( per la cronaca avevo tutto)
9.20 Tu dormi, io e tua nonna ci barcameniamo tra accettazione, labirinti ospedalieri più varie ed eventuali 
10.00Ovviamente saltano proprio il nostro numerino e devo correre all'accettazione con nonna già pronta ad incazzarsi come una iena. Nonostante l'errore, fanno passare davanti una famiglia straniera e qui mi tocca tener buona mia madre prima che si lanci in una crociata razziale, ricordandole che resta pur sempre una donna di sinistra.
10.40Finalmente tocca a noi, e appena ti appiccicano i vari elettrodi tu figlia mia ti incazzi come una iena,solo qualche goccia di glucosio, somministrata come droga, ti riporta alla calma... Ho già capito che della cucina sana di tua madre non te ne frega nulla.. Sarai una divoratrice di Junk food.
Fino a quasi mezzodì aspettiamo il risultato tra malati, moribondi, tossì varie e svenimenti, luogo ideale per una bimba non vaccinata. Quest'ospedale lo odio e lo odierò sempre.
12.00 corsa a prendere qualcosa da mangiare e  finalmente arriviamo a casa dei nonni per mangiare tutti insieme.
13.00 porto fuori la mia theuccia perché cerco sempre di dedicare anche lei un po' di tempo...
13.40 Sto morendo dal sonno, la nonna ci riporta a casa, spero anzi prego di poter dormire almeno un'oretta.
14-16 piangi, mangi per almeno un'ora, hai mal di pancia, camminiamo per la casa perché è l'unica cosa che ti calma. Ho la schiena a pezzi e un sonno devastante, sono operativa dalle 4, non so se mi spiego.
16-20 Arriva a casa eccezionalmente tuo padre, gioia e giubilo, cerco di salire in camera per dormire ma tu inizi a strillare come un'ossessa, nessuna stanza ha abbastanza distanza dalle tua grida, in due cerchiamo di: massaggiarti la pancia, farti addormentare, sondino per liberarti per ben due volte, cambiarti, farti il bagnetto.anestetizzarti con il phon per capelli, minacciarti , consolarti e tu... Piangi,piangi e piangi e tuo padre si segnerà di non tornare mai più a casa prima delle 21.
20.30 Arriva la pizza, non vedo l'ora di gustarmela ma dobbiamo fare i turni perché tu ovviamente che fai? Piangi.
21.00 Mangi, io cerco di tenere gli occhi aperti ma neanche con Crozza riesco
22.00 Crolliamo. Venerdì sera. 22.03 a letto.

Buon complimese amore mio.

domenica 25 ottobre 2015

Prodotti Just: un aiuto contro i malanni di stagione

Uno dei miei punti deboli è la gola, basta un colpo di freddo e subito si parte con raffreddore, faringite e mal d'orecchio.
Oltre a girare da ottobre a marzo con la sciarpa un altro aiuto sicuro è rappresentato dalla crema timo e dall'olio essenziale della Just.
Sono prodotti che non si trovano nei supermercati ma vanno ordinati ad un loro venditore che viene a casa a presentare i prodotti.
Qualche settimana fa sono stata invitata da una mia amica che ha ospitato a casa sua un incontro con una responsabile dell'azienda.
Subito ho prenotato i miei due capisaldi dell'inverno: l'olio essenziale di Eucalipto e la crema al timo:
Il primo lo utilizzo sia per i fumenti sia nel diffusore e in quest'ultimo caso oltre a lasciare un ottimo profumo in tutta la casa, che non guasta, funziona anche da antibiotico naturale, poiché purifica l'aria di casa,ottimo se qualche familiare è ammalato e non volete favorire un'epidemia.
La seconda si rivela vincente contro il raffreddore. Va spalmata sotto la pianta dei piedi tutti i giorni o quando si è raffreddati sul petto, aiuta a respirare meglio e ad espletare.
Ho aggiunto ai miei consueti acquisti anche la crema di lavanda che grazie alle sue proprietà lenitive dona sollievo alla pelle in presenza di piccoli disagi cutanei.
Ha proprietà antinfiammatorie, nel caso di dolore all'orecchio si spalma sulla zona interessata e aiuta a disinfiammare.
Oggi che mi sono alzata con il collo bloccato, visto che ho dormito in 5 cm del mio letto per lasciar ronfare la principessa in santa pace, ne usufruirò abbondantemente.
Infine ho deciso di provare anche il deodorante visto che da quando ho partorito forse a causa degli ormoni, necessito di un'attenzione maggiore.
Spero con questi validi aiuti di passare indenne da influenza e raffreddore e soprattutto di tenere lontano l'uso di medicine visto che ancora allatto.



giovedì 15 ottobre 2015

Torta di mele: facile, buona e light

Ieri pomeriggio approfittando dell'aiuto di mia madre, che si coccolava la piccola iena, ho preparato una torta, dopo mesi di inattività.
Ovviamente  non disponendo

di molto tempo né di troppa capacità di concentrazione causa mancanza significativa di riposo mi sono affidata alla ricetta più semplice da seguire che adotta come unità di misura il barattolo di yogurt:
Ingredienti:
1 yogurt ( verso il contenuto nella bacinella e lo uso per le misurazione successive)
2 di zucchero (io uso quello di canna)
3 di farina ( io uso quella autolievitante) sennò una bustina di lievito per dolci
1 di olio di semi 
3 uova
1 mela
 Avendo l'impastatore ho messo tutti gli ingredienti insieme e ho azionato, nel caso non l'avete montate le uova con lo zucchero e aggiungete vuoi i vari ingredienti mescolando bene.
Per ultimo ho  aggiunto i pezzetti di mela e messo in forno a 180 gradi per 40 minuti circa.
Come vedete non c'è burro quindi non è neanche troppo calorica.
Tenendo questa come base si possono creare diverse varianti: con le gocce di cioccolato, con le pere, con frutta secca, veramente semplice e buonissima!
Tempo di scrittura del post: un pomeriggio. Per finire mi sono chiusa in bagno, giornata a impegnativa anche oggi e nottata con ben quattro risvegli... 



venerdì 9 ottobre 2015

Viaggio di nozze: seconda parte

La nostra seconda settimana di viaggio di nozze l'abbiamo trascorsa (eh aime' ormai quasi terminata) a Mauritius, isola che si trova nell' Oceano Indiano e che si distingue per l'ospitalita' e la cortesia dei suoi abitanti.

Purtroppo per i primi 3 giorni il tempo non e' stato il massimo, molte nuvole e un po' di pioggia, ne abbiamo quindi approfittato per visitare la capitale Port Luis, non lo abbiamo fatto cin un tour operetor (alcuni ragazzi ci hanno detto che hanno fatto la gita non sono stati portati al mercato per la pericolosuta' !), ma in autonomia dall'hotel abbiamo preso un autobus e abbiamo raggiunto la capitale.
Il mercato e' veramente da visitare: caotico, colorato, festoso e rende l'idea della quotidianita'. Ogni negoziante ti invita ad entrare nella sua esposizione e poi si puo' trattare sul prezzo degli oggetti in vendita. Per quanto riguarada la pericolosita' basta tenersi la borsa o lo zaino ben stretti e non succade nulla.
Carina anche la zona del porto, nella quale e' sono stati ricavati dei fast food con prodotti tipici mauriziani, indiani, cinesi e un centro commerciale (dove vengono portati i turisti).

Abbiamo poi fatto delle escursioni a una rumerie' associata alla terra dei 7 colori e una giornata in catamarano con mini visita all'Isola dei Cervi (per sciprirne veramente la bellezza un paio d'ore non bastano).

Dal punto di vista delle condizioni economiche l'isola sta conoscendo una fase di benessere grazie al turismo; nei sobborghi e nelle periferie sono pero' evidenti zone di poverta'.

Anche a Mauritius ci siamo trovati benissimo e confermiamo davvero la cordialita' e la cortesia degli isolani.

Chiara e Valentino.

giovedì 8 ottobre 2015

Son tutti bravi... I figli degli altri ( la tua creatura no)

Da quando è nata Sveva sono circondata da bambini angelici e fenomenali, niente a che vedere con il mio fagottino urlante.
Tutti,ma proprio tutti, hanno delle qualità oscure alla mia cara figlioletta che ora vado a presentarvi:

Il bambino geniale:

Mamma1"Mia figlia durante il giorno ascolta Mozart e adesso ho iniziato a leggerle le fiabe"
Io "Ah si? Ma quanti mesi ha?"
Mamma 1"Due, devi vedere come mi ascolta... E la tua ?"
Io"uhmmm no, la mia più che altro piange... Però ascolta volentieri la Cuccarini, Morandi e Jovanotti.... Vale quanto Mozart?"

Il bambino soprammobile:
 
Mamma2"Ah no, io mio figlio l'ho abituato subito a non stare sempre in braccio, se ne sta tranquillo anche per un'ora nella sdraietta ... Mi sa che la tua è un po' viziata, devi insistere"
Io " Peccato che se insisto ancora un po' il vicino chiama il telefono azzurro" (comunque grazie per il tuo giudizio non richiesto)

Il bambino letargico:
Mamma 3"Sono proprio fortunata,mia figlia dorme dalle undici di sera alle undici di mattina e invece mi hanno detto che la tua è un po' tremenda?" ( sorriso malcelato di superiorità e soddisfazione)
Io, con gli occhi iniettati di sangue, penso: " Ma come cazzo è possibile?? Tu menti sorella, i lattanti non si svegliano ogni tre ore???"
 
Ed infine il bambino social:

Amici a casa per una cena : " Siamo stati a cena da tizio... Ah che angioletto il suo piccolo, ci guardava mangiare se n'è stato tranquillo tutta sera!"
"Scusa cosa dici??? Non sento, Sveva mi sta urlando nell'orecchio... Ah quindi settimana prossima non potete? Che peccato!" La fanciulla miete vittime tra le mie conoscenze come la peste nei promessi sposi.

Immaginerete il mio sconforto : solo io ho una figlia che vuole sempre stare in braccio, dormire nel lettone, mangiare senza sosta, contraria alla sdraietta e in generale a qualsiasi contenitore che non siano le mie braccia, pena la sirena che parte al massimo dei decibel?
Sarà perché non le faccio ascoltare Mozart? 


venerdì 2 ottobre 2015

Viaggio di nozze prima parte.

In questi giorni,come vi ha gia' "spifferato" Anna, sono in viaggio di nozze...beatamente spamparazzata sulle splendide spiagge delle Seychelles.

Per ora siamo stati 3 giorni sull'isola di La Digue...che dire...atmosfera fantastica, gente molto accogliente e cordiale, paesaggi da sogno. Dato che l'isola e' lunga solo 12 km e larga 5 km, il modo migliore per scoprirla e' girare in bici, cosa che due ciclisti come noi non potevano non fare. Il noleggio delle biciclette e' disponibile presso ogni hotel ed economico, 100 rupie seychellesi a giorno (circa 7 €). Girare in bici oltre che comodo e veloce e' anche sicuro dato che sull'isola sono proibite le auto e le uniche che girano sono i pulmini delle agenzie e mezzi di lavoro.
Noi in hotel avevamo la mezza pensione, pertanto a mezzogiorno abbiam mangiato aj take-away, soluzione comoda, economica (1 piatto a partire da 50 rupie seychellesi, circa 3,5 €) e veramente buona!

Abbiamo poi trascorso altri 3 giorni a Praslin, seconda isola per grandezza delle Seychelles, abbastanza caotica e trafficata.
Ci siamo serviti del trasporto pubblico ed e' stata una vera avventura: strade strette, guida a sinistra, velocita' eccessiva.
La nota positiva e' che appena sali sul bus il conducente ti fa il biglietto, quindi nessuno puo' fare il furbo (anche in Italia si dovrebbe attuare questa strategia).
Anche a Praslin la popolazione e' accogliente e disponibile; diversamente da La Digue ho notato molta piu' poverta': a lato della strada si notano gruppi di persone, prevalentemente uomini, che passano il tempo cercando di raccimolare qualche soldo.

Per ora quindi bilancio piu' che positivo...e anche il mio inglese ha efficacemente superato la prova!

Alla prossima tappa!!!

Chiara & Valentino (scrittore solo x queste volte)

giovedì 1 ottobre 2015

Sopravvivere al primo mese!

Oggi tagliamo il primo traguardo!! (30 settembre)
Sveva compie un mese e con lei festeggio anch'io il mio essere diventata mamma.
È stato un mese duro ma bellissimo, dove abbiamo imparato a conoscerci, dove ho pianto quando ho  avvertito di non riuscire e riso per la felicità che sto vivendo.
L'aspetto più arduo per me, è il saper gestire i pianti.
La fanciulla ha un bel caratterino,piange spesso e  vorrebbe stare solo in braccio. Per sua sfortuna e anche nostra,soffre di coliche, per cui a volte piange per diverse ore, cosa che mi destabilizza più delle notti in bianco.
A parte l'aiuto dei nonni, mia madre viene un'ora al giorno e i suoceri mi aiutano quando ho delle commissioni da fare urgenti, io e lei siamo sempre sole e il marito torna a casa verso le 20.30/21 per cui a volte dopo ore di strilli sono un po' provata, fortunatamente quando dorme mi lascia del tempo per recuperare energie. 
Il sonno resta un lontano ricordo, diverse notti mi ha fatto un po' impazzire, il problema più grande è che ha sempre fame, fame, fame. Ogni tre ore è sveglia, ci mette un'ora a poppare, poi magari viene il singhiozzo e quindi addio riposo.
Anche il mio corpo pian piano si sta riprendendo: i punti non  mi fanno più male, la pancia è ancora un po' molliccia ma del tutto sgonfia e ho solo 2kg in più rispetto al pre-gravidanza ma penso( e spero) che siano dovuti all'allattamento. 
La mia amica Eva,laureata in scienze motorie, chiamata in causa dalla sottoscritta per farsi dare qualche dritta su come far ritornare gli addominali di un tempo, mi ha sconsigliato di sollecitarli subito ma di provare con il nuoto ... Passati i 40 giorni, pupa permettendo, proverò ad iniziare.
Tempo di scrittura del post? Due giorni!!! Sono veramente messa male... E intanto l'altra formica se ne sta in un paradiso tropicale, beata lei!! Mi manchi Pil!!



sabato 26 settembre 2015

Allattamento... Che sbattimento!!

Ok, il titolo si compone di una rima banale e di un linguaggio poco forbito ma, a mia discolpa, ho dormito in tutto tre ore e non di fila, in più sto scrivendo e allo stesso tempo cerco di ninnare la piccola iena, me le concedete le attenuanti, vero?
 Da tempo volevo parlarvi di questo argomento, che mi ha sempre visto dubbiosa se non contraria.
Ci sono mamme che lo vivono come un momento intimo e unico con il proprio bambino, alcune lo portano avanti per anni come vuole l'oms, altre faticano a staccarsi.

No, mi dispiace non sono tra queste, non avverto nessuna magia, sono sincera,tuttavia ho deciso lo stesso di provare questa esperienza e vi vado a presentare aspetti positivi e negativi.
Cominciamo dai primi:
1) Allattare è economico, soprattutto per chi ha la fortuna come me, di non dover servirsi dell'aggiunta.
2) Riconnettendomi  con la mia anima green il secondo aspetto positivo è la totale assenza di rifiuti. Niente bottiglie o imballaggi vari.
3)Il più importante, tutti sono concordi nel ritenerlo migliore rispetto all'artificiale.
È stato quest'ultima considerazione a convincermi a provare, visto che con il parto avevamo già avuto problemi non volevo privare Sveva del meglio.
Ma non tutto è stato facile e idilliaco, anzi, ed ecco che senza ulteriore indugio vado ad elencarvi gli aspetti negativi che ho riscontrato:
1)Nessuno può darti il cambio. Con l'artificiale puoi prenderti dei momenti di pausa, se non hai dormito tutta notte puoi mollare il pupo ai nonni o al marito e recuperare o puoi uscire la sera, insomma sei più libera.
2) Pare essere più pesante rispetto a quello materno e quindi i bambini dormono di più.
3)Allattare fa male!!!! Ragadi, mastiti, ingorghi e chi più e ha più ne metta.
4) Se come me, ti imbarazzi a denudarti in pubblico hai un'autonomia limitata, soprattutto se ti ritrovi una figlia come la mia che vorrebbe sempre mangiare. Se ti va bene sono tre ore, altrimenti hai ancora meno tempo. Oggi, tanto per dire, son dovuta scappare dal bar visto che Sveva ha cominciato ad urlare come un'ossessa.

Diciamoci la verità, quello che più mi pesa dell'allattamento è il primo punto, più di tutti gli altri anche se  si può  ovviare tirandosi il latte, ma mi fa impressione!!!
 Magari potrei introdurre saltuariamente il latte artificiale per potermi staccare ogni tanto, non so. Ho ancora molti dubbi.
Mi chiedo se sono solo io a vederlo come una fatica visto che sento solo commenti entusiastici intorno a me.
Non mi spiego, inoltre, come mai negli anni 80 veniva preferito il latte artificiale mentre oggi siamo passati all'estremo opposto dove chi non segue la via più naturale viene tacciato di menefreghismo e quasi di pazzia.
Penso che ci siano troppe pressioni intorno al tema della maternità, troppa intransigenza e troppe correnti di pensiero, come sarebbe bello vivere questo momento con più libertà, lasciando che sia la madre a scoprire cosa è meglio per se'.
A onor di cronaca, devo confessarvi che per finire questo post ci ho messo due giorni... La mancanza di tempo e di sonno si fanno ahimè sentire.





venerdì 18 settembre 2015

Bomboniere, la mia scelta equo-solidale

Matrimonio fatto, caos sistemato, vestiti portati a lavare, ora posso svelarvi la mia scelta in fatto di bomboniere.
Ho sempre odiato gli oggettini da mettere sulle mensole, che a mio parere non servono ad altro se non a prendere polvere, pertanto sono partita con l'idea di regalare ai miei ospiti qualcosa di utile.
Vagliando le varie opzioni la nostra scelta e' ricaduta sulla Bottequa di Usmate-Velate, gestita dal gruppo Mato Grosso, lavora per raccogliere fondi per i progetti a favore delle popolazioni dell'America Latina.
Abbiamo poi voluto scegliere un oggetto utile e abbiamo scelto varie spezie e tutti i nostri ospiti sono stati contenti per questa scelta.

martedì 15 settembre 2015

Mamma in rodaggio

È da appena 15 giorni che sono diventata mamma, troppo poco per capire che tipo di genitore potrei essere, che tipo di rapporto saprò creare con mia figlia e quali saranno le linee guida nell'educarla.
Al momento sono una madre che cerca di sopravvivere ad una giornata difficile, in cui ha chiuso gli occhi per due ore in tutta la notte e  non sempre sa come gestire i pianti e le varie situazioni in cui mi sembra di essere sovrastata da un insieme di cose da fare e di esigenze da soddisfare.
Ma non posso negare di aver cercato di darmi un minimo di preparazione in questi nove mesi di attesa... No, non ho riletto i miei tomi universitari su Montessori, la Klein e compagnia bella ma mi sono affacciata nel fantastico e più che sfaccettato mondo delle mamme blogger, avendo io stessa un blog, oserei dire a livello personale, mi sembrava un mondo più affine anche se mai prima d'ora mi ero occupata del tema bambini.
E mi si è aperto un mondo: se pensavo che litigi e posizioni nette esistessero solo nelle discussioni politiche, mi sono dovuta presto ricredere.
I quesiti sono tanti e le tipologie di mamme ancor di più: mamme talebane della tetta, quelle per cui l'allattamento va portato avanti fino ai 6 anni,contro fan del latte artificiale.
Parto: in casa o in ospedale?
Mamma ad alto contatto o no?
Co sleeping o lettino?
Sistema scolastico tradizionale o home schooling?
Chiedo aiuto ai nonni o faccio tutta da sola?
Autosvezzamento o pappine? 
Vaccino o non vaccino?
E infine, riuscirò a mantenere i miei propositi green o comprerò a mia figlia tantissimi oggetti e vestiti nuovi?
Nella mia vita sono una persona che, solitamente prende decisioni nette e precise,  in politica sono sempre della stessa idea, non ho mai cambiato area e con lo stesso spirito, mi accingevo a sposare un'idea di madre che sarei diventata.
Niente allattamento e cazzate ad alto contatto, nonni il prima possibile che non vedo l'ora di tornare a farmi un bell'aperitivo, pappine che mi dicono essere più comode, ognuno nel suo letto e vaccini a volontà. 
Come sono messa con i miei buoni propositi a due settimane dal parto?
Mi sono ritrovata a fare i conti con la realtà: mia figlia dorme solo nel lettone e io,pur di farmi qualche ora di sonno, sono ben felice di ospitarla.
Allatto , ho voluto provare e ne vedo aspetti positivi ed altri negativi, io che ero sicura che MAI l'avrei fatto,mi ritrovo in un rapporto simbiotico con Sveva e con l'idea di un mojito sempre più lontana(sigh)
Sono contenta che i nonni siano una presenza importante nella vita di mia figlia ma com'è difficile a volte lasciar fare a loro e non tenerla sempre con me, io!! Quella che credeva che non avrebbe mai sopportato la perdita di libertà che un neonato ti dà e invece si ritrova a volerla sempre con se'.
Sugli altri temi che affronterò quando sarà più grandicella, chissà se cambierò idea?
Pensavo di avere tante certezze e invece sono una madre work in progress che ogni giorno, anche grazie a opinioni a volte tanto diverse dalle mie e alle esperienze di chi mamma lo è già da un po',si rimette in discussione e cerca di imparare.
Le sento proprio dentro di me queste #unanessunacentomilamamme.
Questo post partecipa ad un'iniziativa di #stormoms

lunedì 14 settembre 2015

Immagini da "Frutti rari alla Santa"

Gran bella manifestazione, peccato solo per il tempo inclemente di domenica che ha costretto gli espositori a chiudere prima.


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Primi giorni: scoprirai di avere risorse inaspettate

Oggi sono esattamente due settimane di Sveva!!
Difficile trovare una parola per descrivere questi primi giorni insieme, ovviamente il cambiamento più grande dalla mia vita precedente( ormai la considero tale) è la perdita sostanziale di ore di sonno.
La fanciulla alterna notti in cui mi tira anche 5 ore di fila a notti praticamente in bianco, non ho mai visto così tante albe neanche nelle mie vacanze solo donne, quelle in cui dopo aver visto le prime luci del sole mi sparavo 12 ore di sonno non stop ... Bei tempi.
Pensavo di non farcela senza le mie 9 ore di sonno e invece... Ce la si fa!! Se riesco a fare 6 ore di fila mi sento già una miracolata e mi bastano per tutto il giorno.
Dopo mille dubbi e tentennamenti ho deciso di allattare ma non sono e penso non sarò mai una fan.
È faticoso, soprattutto perché Sveva certe volte vuole mangiare anche per 5 ore consecutive o anche più! Un giorno ho iniziato alle 13 e ho finito all'una di notte , smetteva e dopo un po' voleva ricominciare, è stata davvero dura per non parlare poi delle ragadi e del dolore che si sente quando si attacca.
Su questo punto vorrei tornare con più approfondimenti in un post ad hoc perché c'è davvero molto da dire.
Dunque, se non sbaglio, ancora devo raccontare la mia degenza in ospedale... Che dire?
Innanzitutto ho incontrato delle infermiere, ostetriche e personale della nursery molto preparate, professionali e carine. 
Altre, veramente detestabili.
 I neonati ti vengono lasciati fin dal primo giorno, per tutto il giorno e per tutta la notte, escluso l'orario di visita.
La nostra prima notte insieme è stata un disastro, Sveva piangeva disperata, io non capivo bene come gestirla, in più nel letto di fianco al mio hanno portato una ragazza fresca di parto.
Mi sono detta: non posso disturbarla, vado nella nursery e allatto Sveva senza disturbare nessuno: non l'avessi mai fatto.
"Signora cosa è venuta a fare qua? Non lo sa che i bambini non hanno l'interruttore?"
" no, guardi testa di cxxxo" avrei dovuto rispondere " pensavo di ricaricarla come un i phone"
Quando ho detto che non volevo disturbare la mia vicina, mi hanno detto che tutti i bambini piangono, non dovevo pensare ad altri, insomma l'altruismo e l'educazione non sono ben visti in reparto.
Alle 5 di mattina, dopo aver fatto tutta la notte in piedi con punti e dolori vari, ho chiesto se potevo lasciare la bimba nella nursery. 
Quale può essere stata la risposta?
" Signora, visto che dorme, se la tiene lei! "
Ovviamente dopo 5 minuti, Sveva era già sveglia e fino alle 8 di mattina ha gridato come una iena.
La mia domanda a questo punto è la seguente: se per quattro giorni mia figlia ha visto la nursery per un'ora al giorno, se non può essere un luogo d'incontro, di accompagnamento e di sostegno , serve davvero così tanto personale??
Fortunatamente ho trovato anche ragazze che mi hanno aiutato davvero e mai come in questo caso mi viene da dire largo alle nuove generazioni!!
Io che avevo paura di tornare a casa e gestire da sola un neonato, ho fatto i salti di gioia come non mai quando mi hanno dimessa e ho cantato "liberi" della Cuccarini fino alla macchina.
Mi spiace aver vissuto così male questa esperienza ma davvero mi porterò dietro un ricordo terribile e se mai avrò altri figli, sceglierò un altro ospedale.
Vorrei concludere questo post, apparentemente confusionario 😓😓, segnalando i prodotti per bambini che ho trovato più utili:
Oggi al primo posto metto senza ombra di dubbio il cuscino d'allattamento che io uso per infilarci Sveva mentre svolgo altre funzioni come lavarmi, pulire casa, rispondere al telefono e magari scrivere un post.
Lei si sente dentro un caldo abbraccio, la testa è ben sostenuta e ci si abbandona che è un piacere.
Decisamente indispensabile o almeno assai utile!! 
Regalo di mia sorella, eh lo so siamo super fortunate.
Consiglio questa forma più lunga, adattissima per delle belle dormite!


domenica 13 settembre 2015

Frutti rari alla Santa.

Pubblicizzo un'iniziativa che si terra' oggi a Villasanta (MB) a Villa Camperio, si tratta di un'esposizione e mostra mercato di frutti e semi rari, il tutto con il presidio di Slow Food ed Expo.

sabato 5 settembre 2015

Partorirai con dolore... E tua figlia ne pagherà le conseguenze.

Il 30 agosto 2015 con ben 5 giorni di anticipo  sul termine è nata la mia bellissima Sveva.
Mi avevano detto che non si prova subito un forte affetto, che il rapporto si costruisce e soprattutto pensavo di essere troppo sfinita per capire che stavo vivendo il momento più forte della mia vita: 
Niente di tutto ciò, l'ho amata dal primo istante e ho sofferto di non poterla prendere in braccio, ho potuto solo guardarla e quando ha sentito la mia voce finalmente ha aperto gli occhi... Ci siamo subito riconosciute.
Ma veniamo a tutto ciò che è stato prima di questo fatidico incontro.
Il mio parto è stata orribile, sotto diversi aspetti, soprattutto quello umano.
Ho iniziato ad avere le contrazioni ogni 7 minuti alle 2 di notte e alle 6 di mattina ne avevo già ogni 5 minuti, così sono andata in ospedale verso le 7.30 , mi sono sparata un monitoraggio dove già ero piegata in due per poi sentirmi dire dalla ginecologa di turno di tornare a casa e di aspettare le contrazioni ogni tre minuti. 
È stato terribile, non riuscivo a camminare neanche per il corridoio dell'ospedale, arrivata a casa mi sentivo morire e spaccare in due e così mi sono trovata piena di paura e dolore  mentre avrei avuto già bisogno di sentirmi accolta.
Dopo neanche due ore, visto l'aumentare delle contrazioni sono pure dovuta tornare per sentirmi dire da un'ostetrica: "cosa cavolo son qui a fare?" 

Solo che una volta rimessa al monitoraggio( di nuovo) una buon'anima si è accorta che sdoloravo  troppo e visitandomi mi ha trovato dilatata di 4 cm e mi si è rotto il sacco un minuto dopo. 
Da qui è partito un lunghissimo travaglio, allietato verso le 15 dall'unica nota positiva: l'epidurale. 
Giuro a quel punto avrei partorito solo con l'anestesista. Peccato che da quel momento in poi è entrata in turno l'ostetrica  che ha definitivamente rovinato tutto.
Primo continuava a darmi addosso per la scelta dell'epidurale, dicendo che per colpa della mia voglia di non soffrire il travaglio si allungava e cercava in tutti i modi di evitare di continuare il dosaggio.
Secondo ha affermato che capiva dalla mia psiche che non avevo la forza di partorire terzo voleva assolutamente farmi cambiare posizione nella fase della spinta mentre io gli dicevo che non mi sentivo a mio agio.
Fortunatamente alla fin fine ne è arrivata un'altra, peccato che intanto la fase espulsiva è durata più di un'ora, io ero stremata, volevo solo morire e non capivo più nulla.
Alle 22.44 finalmente Sveva ha visto la luce, esattamente 17 ore dopo, tuttavia visto lo sforzo lei è nata con diversi valori sballati e io avevo la febbre a 38 e valori sballati pure io per  cui mi sono sparata cicli di antibiotico.
Se mia figlia dovesse riportare conseguenze per questo parto scellerato, non so di cosa sarei capace, ma per ora mi hanno abbastanza rassicurato che la piccola sta bene.
Per finire in bellezza, dopo 17 ore di travaglio e diversi punti, visto l'uso della ventosa, mi hanno mandato a dormire senza neanche darmi la tachipirina così invece di riposarmi ho sdoloravo tutta notte e visto che già ero stata attaccata tutto il giorno per l'anestesia non avevo voglia di sorbirmi l'ennesima predica e non l'ho chiesta.
Questa è stata la mia esperienza e onestamente mi sento di dire che alcuni ospedali sono tornati nel medioevo e questo osteggiare l'analgesi non capisco se sia dovuto al costo che comporta all'ospedale o per oltranzismo cattolico, quello che è certo è che Sveva ha sofferto e questo non lo perdonerò mai e non farò mai più un'esperienza del genere.
Ma è una posizione  che va combattuta!Perché la donna deve soffrire così? Perché per qualsiasi altro dolore c'è un rimedio e per il parto no?  
Alla prossima puntata, il fantastico resoconto del mio soggiorno in ospedale!!


lunedì 31 agosto 2015

Benvenuta Sveva!!!!




E' nata una piccola ecoformica....benvenuta alla piccola Sveva e auguri a mamma Annalisa e papà Francesco!!!


martedì 25 agosto 2015

Marmellata di fichi

Fine agosto tempo di fichi...e visto che alcuni amici e parenti hanno la fortuna di averne una pianta in giardino ne ho a disposizione un bel po'.
Dato che sono frutti che si deteriorano facilmente di solito mangio i migliori e con gli altri preparo le scorte di marmellata per l'inverno....in questo modo non butto via nulla.

Per quanto riguarda tutte le raccomandazioni rispetto alla sterilizzazione dei vasetti etc vi rimando a due post scritti in precedenza: "A proposito di conserve" del 3/9/2013 e "Prima di conservare" del 12/9/2013.

Dato che possiedo la macchina del pane che fa anche le marmellate la sfrutto a piu' non posso e in circa 1 ora ho la marmellata che voglio da mettere in dispensa!
Gli ingredienti sono: frutta, in questo caso fichi, zucchero, succo di limone, pectina.

domenica 9 agosto 2015

Ultimo mese... Sfortune, paure e riposo

Ultimo mese di gravidanza, ultimo mese della mia casetta e ultimo mese della vita fino ad ora conosciuta... Se non si fosse capito sono un pochino agitata.
Mi trovo in Trentino, Regione che ho sempre amato e considerata superiore a tante altre... A parte se devi urgentemente fare degli esami per la gravidanza e la conservazione del cordone, per avere gli esiti devo aspettare 2 settimane e no, non li spediscono via mail... Una tragedia, appena torno devo sperare di riuscire a far tutto sempre che la fanciulla non decida di farci una sorpresina.
Questa storia che devi per forza aspettare la 36 settimana per fare gli esami è una grandissima stronzata, cosa cambiava se li facevo appena prima di partire? Che dire, incrocio le dita e mi ricorderò di non programmare più nascite agli inizi di Settembre... Non che al momento ho in progetto altri figli, prima voglio vedere cosa significa averne uno!!
A parte ad angosciarmi trascorro le mie giornate camminando su sentieri pianeggianti fermandomi ogni tot sulle panchine, per non esagerare e nuotando a rana, lo stile più consigliato in gravidanza, per circa 20 minuti al giorno, nella piscina dell'albergo.
Non mi sto pesando perché non ho la bilancia ma sospetto di essere ingrassata un po'... Non riesco a resistere alla cucina altoatesina per cui non mi sorprenderei di aver raggiunto gli undici kg in più... Mi auguro non di più ma non ci metterei la mano sul fuoco.
La novità del mese sono state caviglie e mani gonfie e la pelle del corpo che necessita di una più solerte idratazione. Per quanto riguarda il primo problema mi sono decisa a dormire con ben due cuscini sotto ai piedi e per il pancione alterno l'olio di mandorle e la crema alla vitamina E preparata dall'erborista.
Continua la mia ricerca sul web sui blog delle mamme e sto cercando dei possibili sostituti ai 3000 prodotti che sembrano indispensabili per i bambini soprattutto perché, a quanto pare, non sono poi così delicati.
Bene, tornerò presto con nuovi aggiornamenti, sperando di risolvere al più presto la questione degli esami!!

sabato 18 luglio 2015

Organizzare un matrimonio senza stress

Mentre Anna tra poco divenera' mamma io....mi sposo!
E si, il 29 agosto diventero' Signora.....ecco allora come mi sono organizzata finora.
Dopo aver concordato la data con il mio fidanzato e chiesto al prete se era disponibile e' iniziata la ricerca della location per il pranzo...e qui devo dire grazie a internet e alle mail, che mi hanno permesso di fare una prima scrematura. Abbiamo poi visto alcuni posti che ci interessavano e nel giro di 15 giorni fatto la nostra scelta.
Da qui in poi direi che l'organizzazione e' stata tutta a mio carico....nonostante quello che dice il mio fidanzato!
Per le bomboniere mi sono informata presso diverse organizzazioni no profit e di volontariato e alla fine ho scelto di farle realizzare alla Bottequa, una bottega equo solidale che opera per raccogliere soldi per i poveri del Mato Grosso.
Ho poi fatto quattro preventivi da altrettanti fioristi e scelto quello che mi piaceva maggiormente.
Anche per le partecipazioni mi sono orientata su associazioni del terzo settore e ho scelto di farle realizzare al centro La Vite di Arcore, un CSE per disabili che svolge alcuni laboratori con l'uso della carta reciclata.
Sono stata abbastanza rapida e decisa anche nella scelta del mio abito...ma su questo non diro' altro!

Per ora posso dire che non sono d'accordo con chi sostiene che organizzare un matrimonio sia stressante, per lo meno per me non lo e' stato; il consiglio che posso dare a chi si accinge nell'impresa e' quello di stilare una bella lista delle cose da fare e di partire dalle piu' urgenti, per poi passare ai dettagli.

Nella foto che posto sono all'addio al nubilato.

mercoledì 15 luglio 2015

Riflessioni sulla maternità

8 mesi di pancia e caldo africano... Bene, molto bene.
Che dire? Cerco di tenermi attiva ma allo stesso tempo sono  stanca, dormirei continuamente e mangerei solo gelato, pasta e frutta... Oramai la mia dieta è questa.
Sono arrivata a 9 kg e mi attende, presumo, un cazziatone dalla ginecologa .
Dite che le devo confessare la doppia panna cotta ai mirtilli che mi sono sparata nel weekend o è meglio sorvolare sullo scomodo dettaglio??
Ho preparato la valigia per l'ospedale, magari ve la mostrerò presto, e cerco di arrangiarmi con buste e bustine riciclate negli anni, anche se non ho resistito ad un fantastico beauty-case di oysho.
Anche per la bambina non ho preso molto perché mia sorella e la mia nipotina adorata mi hanno dato veramente tutto, non potrei essere più fortunata di così.
Il trasloco procede a rilento, dovrei starci più dietro e il marito lo vedo appena. Lavorando nel turismo è il suo mese di fuoco.
Quindi come passo le mie giornate, vi chiederete, voi, immaginari lettori?
Spiaggiata in casa dei miei genitori, poveri loro e cercando di farmi un'idea personale sul nuovo ruolo che mi appresto a coprire, quello di madre.
Leggo libri, ma soprattutto giro sui blog del settore... Non l'avessi mai fatto.
Non so se sono io la strana, senza alcun istinto materno o con una netta propensione ad essere una madre degenere ma trovo che alcune persone perdano il lume della ragione . 
In alcuni casi sembra di essere tornati indietro nel medioevo.
1) il bambino deve sempre stare attaccato alla madre perché il contatto fisico è fondamentale.
Ok, vero anche io penso che la coccola sia la prima forma di comunicazione e mi piace spupazzarmi i bambini ma, allo stesso tempo, il primo regalo che ho fatto ad amiche e sorella quando aspettavano è stata la sdraietta: una salvezza, nel caso tu desideri farti una doccia, correre in bagno per altri meno nobili motivi, mangiare, telefonare, truccarti.
Non sapevo di stare compiendo un vero e proprio sabotaggio al rapporto neonato-madre, avrei dovuto pensare ad una fascia africana. Stupida io!
 2 ) l'allattamento ad oltranza: ok qui potrei scatenare l'inferno ed essere minacciata di morte dal partito "protette".
Non so da quando tutto ciò è cominciato ma a quanto pare viene considerato positivo allattare i bambini fino, tenetivi forte, ai 5 anni... O fin quando lo chiede.
Sicuramente sono io che non capisco, che sottovaluto l'importanza del momento e delle proprietà nutritive del latte materno MA, ecco,  io lo trovo un filino esagerato.
Sia per il punto 1che per il punto 2 mi chiedo se quando per forza di cose dovremo separarci perché riprenderemo il lavoro e non potremo portarcelo sulla schiena per tutta la giornata, come in altre culture, come vivranno questi bambini il distacco forzato?
Dal poco della mia esperienza passata di educatrice di nido, posso dire con certezza che sarà dura.
Di solito i bambini poco abituati a stare con altre persone oltre alla mamma e soprattutto quelli che cercano consolazione dalla "tetta" hanno degli inserimenti duri e difficili e per le rispettive madri è lo stesso, il problema principale è l'impossibilità di consolazione perché ovviamente l'educatrice non può allattarlo.
 Posto che ognuno è libero di scegliere il modello educativo che più l'aggrada e non giudicare le scelte altrui, non trovo tra i commenti delle diverse visioni molto rispetto reciproco soprattutto da parte della fazione integralista e in tutto questo cerco di farmi un'idea e devo dire che aiuta prendere in considerazione più punti di vista e riflettere su aspetti che davi per scontati.
La prima decisione è stata sul parto: in casa o in ospedale?
Non ho dovuto pensarci molto, è il primo parto, sono un'ansiosa cronica, ho bisogno di certezze quindi vada per l'ospedale.
Speriamo bene...

giovedì 2 luglio 2015

Foto Expo 2015

Expo 2015

Finalmente sono riuscita a visitare l'evento clou dell'anno: l'esposizione universale!!
Con un pancione di sette mesi e un caldo africano, martedì 30 giugno ho varcato le "sacre soglie" con un misto di curiosità e trepidazione... Si perché su l'Expo è stato detto di tutto e di più : scandali, corruzione, lavori non finiti,manifestazioni che hanno devastato Milano e lamentele continue.
Certo, anche io non approvo la presenza di Mc Donald's e Coca -cola quando il tema scelto riguarda una nutrizione sostenibile, ma d'altra parte forse è il caso che anche questi 2 colossi si interroghino sul tema. Dite che sono troppo ottimista? Può darsi, ma il panino vegano  di Mc l'ho molto apprezzato.
 Detto questo, passiamo alle questioni pratiche.
1 punto : scomodità dei parcheggi.
Per me è falso.
Ho parcheggiato ad Arese e subito il servizio navetta ci ha portato a destinazione e così al ritorno, davvero super efficienti.
2 punto: code interminabili
Beh su questo punto devo dire che mi ha aiutato il mio pancione, dove c'era coda, tipo padiglione Italia, mi hanno fatto subito passare , gli unici poco carini sono stati i giapponesi così li ho boicottati, che cavolo vuol dire: " no , signora deve fare la fila di 40 min in piedi, nel caso si riposa dentro.." Grrrrrrrr...
Altri invece sono stati più comprensivi e in alcuni padiglioni non c'erano proprio file.
3  punto: il cibo costa tantissimo
Vero/ falso
Si, i prezzi non sono economicissimi, ma volendo si riesce ad organizzarsi.
Io ho ordinato un piatto da 10 euro al ristorante iraniano, buonissimo !!
  

Quello che più mi ha colpito è stata la bellezza dei vari padiglioni, critiche e ritardi a parte dev'essere stato un lavoro immane.
Quelli che ho apprezzato di più sono stati: l'Austria per la sua rinfrescante foresta, il Cile per l'abbinamento di suoni e immagini e per la varietà dei prodotti in vendita e Cina, Malesia, Corea e Nepal per la bellezza delle strutture.
La delusione più grande è per il padiglione Italia: pochissima arte e pochi prodotti gastronomici italiani, mi sono rifatta allo stand del Trentino con uno strudel da sogno.
Altre tappe gastronomiche sono state, come ho già detto, l'Iran che mi ha stregato con il suo sciroppo al limone e un piatto fatto con crema di melanzane e il Vietnam che mi ha rigenerato con un latte di cocco, la mia tipica bevanda nelle passate vacanze asiatiche e degli involtini preparati al momento.

 L'unica critica che mi sento di fare a questo bellissimo evento  è la scarsità di contenuto sul tema scelto, all'interno dei vari paesi, alcuni con presentazioni fintissime da villaggio turistico, per il resto lasciatemi dire che sono orgogliosa che la mia amata Milano, ha ospitato e garantito con successo la riuscita di Expo 2015.
Per ultimo devo anche segnalare, visto che è considerata un obiettivo sensibile, la presenza di tantissime forze dell'ordine .
Conto di tornarci, magari di sera e di vedere altri padiglioni e di raccontarvi di tanti altri che non ho menzionato ma che mi sono piaciuti e altri che non sono riuscita a visitare per il fantastico mix di caldo e pancione!

martedì 16 giugno 2015

Leggere fa bene alla mente 8

Oggi voglio consigliarvi un libro divertente, di attualita' e che puo' stimolare delle riflessioni sul risparmio e sull'ecologia; si tratta di " Glam cheap una vita in offerta speciale" di Lisa Corva.
E' la storia di una quarantenne con un marito disoccupato che un bel giorno si accorge di avere gli ultimi 999€ sul conto corrente.
Segue il racconto dell'ultimo mese in cui spende questi soldi, racconto che offre spunti di riflessione sul reciclo di cibo con il tema della cucina degli avanzi, di oggetti inutilizzati con il tema dei mercatini dell'usato, di vecchi oggetti magari rotti con il tema del refashion; di risparmio ovvero del fare la spesa seguendo le offerte dei vari supermercati.
E allora buona lettura a tutti!

mercoledì 10 giugno 2015

Cosmesi in gravidanza

Appena tornata dal fantastico esame della curva glicemica che consiste nel bere un bel bicchierozzo di glucosio e poi farsi bucare il braccio per ben tre volte... Considerando però che devo affrontare un parto è il caso che mi abitui ad aghi e dolore. 
Adesso aspetterò con ansia l'esito, visto che ho un nonno che ha avuto il diabete potrei essere predisposta... Attendiamo.
Oltre agli esami, al corso pre parto e alla preparazione dei documenti per la conservazione del cordone per non farmi mancare nulla, stiamo cercando di trasferirci nella nuova casa prima dell'arrivo di Sveva. Considerando che manca tutto, compreso sanitari e pavimenti, posso dire con certezza che mi sto esaurendo.
Al corso in ospedale ti fanno venire mille dubbi su tutto, compreso l'epidurale presentata dagli anestesisti e criticata da ginecologi  e ostetriche al grido di: " il parto deve essere doloroso perché 
la natura ha voluto così " ... Al che mi chiedo ma come è possibile che qualsiasi medico ti prescrive una pasticca per il mal di testa ma è considerata controproducente l'analgesi durante un momento così faticoso come il parto?
Quindi sto cercando di informarmi per arrivare ad una conclusione sensata e nello stesso tempo mi sto facendo una cultura su pavimenti, cucine, design cercando di risparmiare il più possibile.
Al momento mi è utile Pinterest una fonte gratuita di idee originali ma la confusione generale è alle stelle e qualche volta mi devo ricordare che tra tre mesi sarò madre!! Pazzesco..
Così  ogni tanto accarezzo il mio pancione, più precisamente me lo massaggio almeno 2 volte al giorno,sì perché un altro comandamento della gravidanza che tutti mi ripetono come un mantra è : ungiti come una melanzana sott'olio ma non farti venire le smagliature. 
Già a partire dal terzo mese, quando ancora non avevo l'ombra della pancia, ho cominciato ad avvertire un certo prurito e la pella screpolata, così sono andata in farmacia dove mi consigliarono la Rilastil, ma il fastidio non passava e si associava l'incazzatutra di aver sborsato una bella cifra, non so che dire molte si trovano benissimo ma su di me non ha funzionato.
Così sono tornata al buon vecchio olio di mandorle, che costa molto meno e che ho sempre usato. L'erborista mi consiglia di usarlo sotto la doccia ma in verità io me lo spalmo al mattino e alla sera e non ho più avuto problemi di pelle. Adesso,con il caldo ,lo sostituisco con una crema preparata in erboristeria alla vitamina E .
Per il viso invece ho avuto qualche problemino visto che mi sono comparse delle macchie dovute alla gravidanza, intorno alle labbra. Mi è stato consigliato di usare la protezione solare, se rimarranno anche dopo,dovrò affidarmi al laser.
In attesa di sviluppi non mi resta che continuare ad ungermi per la gioia delle zanzare ... Se mi viene una smagliatura però mi incazzo!!
 

lunedì 1 giugno 2015

Salsa yogurt e zafferano

Oggi voglio suggerirvi una salsa semplice, gustosa e leggera per accompagnare hamburger, veggie burger, pesce e quant'altro volete.

Si prepara mescolando 200 gr di yogurt greco con 1/4 di cipolla tritata e 1 bustina di zafferano.
Facile no???
(Ricetta di Marco Bianchi)

martedì 26 maggio 2015

Voglia di Guacamole

Non so se ne ho mai parlato ma ho una vera e profonda passione per un frutto non esattamente delle nostre parti: l'avocado.
Appena lo trovo non riesco a farne a meno e da Naturasì c'è pure quello biologico.
Lo mangio come bruschetta o lo metto in insalata ma la sua massima espressione resta la Guacamole.
Anche quando si viaggia all'estero si trova davvero ovunque, mi ricordoto quest'estate mentre l'assaporavo in riva al mare cristallino delle isole Gili...ahhhhh che dolci ricordi...
Tornando tristemente alla realtà, sabato sera me la sono preparata  per un aperitivo casereccio.
Ingredienti  per 2 persone
Un avocado maturo
Pomodorini ciliegia
Un piccolo limone
1 piccola cipolla di Tropea
Sale, pepe e se piace aglio e peperoncino ( io non li ho messi ma alcune ricette li usano)

Elimino la pelle, il nocciolo dell'avocado ed essendo maturo lo schiaccio con una forchetta, lasciando qualche pezzettino più grosso. Bagno subito con il succo di limone affinché non annerisca. Aggiungo cipolla e pomodorini tagliati a piccoli pezzi. Olio sale e pepe a proprio gusto e amalgamo il tutto.
Questa è la mia semplicissima versione ma se ne trovano tantissime.
L'ho accompagnata a della focaccia. 
Un super aperitivo e una ricetta semplicissima per l'estate che arriva.
Inoltre a quanto pare l'avocado è ricco di proprietà nutrizionali importantissime: contrasta il colesterolo, rallenta l'invecchiamento cellulare, ha poteri antinfiammatori ed è una miniera di omega 3, vitamine A e E.
Ma soprattutto è buonissimo!!!!!

 

giovedì 21 maggio 2015

La dolce attesa... È davvero dolce?

Sicuramente è stato un uomo a coniare la definizione  "dolce attesa", termine con cui non mi ritrovo affatto.
Passati i primi 3 mesi con un costante senso di nausea, riemergo nel favoloso quarto incredula di provare ancora dell'amore o per meglio dire,dell'interesse per il cibo.
Non tutto, a dire il vero, la carne  e il pesce ancora non mi stuzzicavano, le verdure ritornavano con gioia nella mia vita ma i protagonisti indiscussi restavano pasta, gelati e dolci in generale.
Mi dicevo: che male può farmi mangiare un po' di più ? Non ho mai amato il gelato e improvvisamente  non ne potevo più fare a meno... Morale della storia tra il quinto e sesto mese ho preso 4 kg.
Brutta storia, eh si, i ginecologi di oggi sono molto attenti al peso.
La mia mi misura sempre durante le visite e il primario dell'ospedale che ho scelto,per far nascere Sveva, ha esordito al corso preparato dicendo:" mi raccomando state attenta al peso!"
Quindi la mia piccola gioia del gelatino delle cinque pm e le mie colazioni abbondanti vanno assolutamente ridimensionate se anche il mese prossimo non voglio ritrovarmi con altri 4kg in più e soprattutto con il ben più grave problema del diabete gestazionale.
Per la colazione almeno 5 volte alla settimana mi preparo 2 fette biscottate con marmellata senza zuccheri, oppure latte di mandorla con fiocchi d'avena e bacche di goji o yogurt di soja sempre con i fiocchi... Mi concedo una brioches al giovedì, quando mi trovo al bar del paese con una delle mie migliori amiche... Mi sarà concessa un po' di dolcezza durante la dolce attesa?😉 
La pasta non supera mai 80 grammi e la scelgo integrale, questo più o meno come prima della gravidanza.
La carne cerco ancora di limitarla e davvero non è un sacrificio, però almeno 2 volte alla settimana la prevedo, il pesce altrettanto, ma penso  con l'estate di limitare ancor di più le proteine animali a favore dei legumi.( humus, fagioli e cipolle, zuppa di cannellini)
Vedremo il prossimo mese come me la cavo!
 Vi aggiungo una foto delle mie colazioni.