martedì 25 novembre 2014

Angioletti con cialde Nespresso

Pur non avendo ancora l'albero di Natale ho iniziato a preparare le decorazioni....anche quest' anno rigorosamente home made.
Ho deciso di creare degli angioletti con le cialde Nespresso; occorrente:

- cialde Nespresso nei colori preferiti
- perle bianche/rosa
- coppette coprinodi (per bigiotteria)
- filo sottile oro o argento
- gancetti per decorazioni
- colla a caldo
- forbici
- martello o pestacarne

Scegliere una cialda e praticare un foro al centro della sommita' attraverso cui faremo passare, dal basso all'alto il filo oro fermato con un nodo e con una punta di colla a caldo (che deve rimanere nascosto nella cialda).
Quindi infilate la perla, che fungera' da testa, e sopra la coppetta coprinodi, che sara' l'aureola del nostro angelo, quindi fermate il tutto con un nodino.
Ora realizziamo le ali dell'angioletto appiattendo uns seconda cialda con l'aiuto di un martello o pestacarne, tagliamola quindi a meta' e pieghiamola in due in modo da ricavare un triangolo. Applichiamo le due ali su quella che sara' la schiena.
Per ultima cosa infiliamo nel filo d'oro un gancetto e appendiamo la nostra decorazione all'albero di Natale.

domenica 23 novembre 2014

Auguri!

Oggi e' il compleanno di Anna.....augurissimi amica ecoformica!!!!!! (gli anni delle donne non si dicono mai!!!! ).....intanto ti regalo una fetta di torta virtuale! 

lunedì 17 novembre 2014

Passatelli come se piovesse...

Ultimamente non pubblico molte ricette, ma non è per mancanza di voglia o di tempo... più che altro, come già vi accennavo in qualche post precedente, non è un periodo di grande sperimentazioni anzi si caratterizza per una virata verso piatti semplici  e ricette già condivise che faccio ruotare nella mia quotidianità.
Per farvi capire basta solo aggiungere che il mio nuovo piatto preferito sono gli spaghetti aglio olio e peperoncino che penso tutti sappiano fare, anche meglio di me.
Stesso discorso vale per i dolci, ormai cerco di prepararmi quelle quattro torte che sò di apprezzare, il cui procedimento è  semplice: trovo che il fare affidamento su un numero ristretto di " cavalli di battaglia" mi aiuti a gestire meglio la dispensa.
Oggi, ancora una volta pronta a prepararmi una pasta alle verdure, ho trovato ispirazione da mia sorella che ha annunciato " Stasera passatelli!"
Così rubandogli l'idea ecco la mia personale ricetta, si lo sò è un altro piatto semplice, ma cosa vi devo dire... That's it.
Gli aspetti positivi sono molteplici : è un piatto buonissimo, riscalda le serate piovose come quella di oggi , è veramente economico e non ha bisogno di molti ingredienti.


Passatelli in brodo per 4 persone:

1 uovo 1 tuorlo
45g di parmigiano reggiano
1 pizzico di noce moscata
1l di brodo vegetale

In una ciotola mettete il pangrattato, il parmiggiano, le uova e la noce moscata più un pizzico di sale e pepe e impastate fino ad ottenere un composto consistente, se risulta troppo duro emulsionate con un po' di brodo.
Fate riposare per 10 minuti.
Portate a ebollizione il brodo, prendete uno schiacciapatate metteteci l'impasto, pigiate e fate cadere i passatelli direttamente nel brodo.
Quando vengono a galla basta tirarli sù con una schiumarola, posarli nei piatti, versare un po' di brodo e cospargere con del parmiggiano.

Foto dal web



giovedì 13 novembre 2014

I semi di zucca

Dopo aver svuotato la mia zucca e fatto un'ottima vellutata, mi sono dedicata ai semi: li ho sciacquati sotto acqua corrente e li ho disposti ben distesi su una teglia da forno, li ho salati e infornati (mentre cuocevo un altra pietanza.....ottimizzando cosi l'uso del forno)  a 180 gradi per 20/30 minuti.
Una volta raffreddati li ho.messi in un vaso di vetro per conservarli.
Sono ottimi come spezzafame e negli aperitivi.

I semi di zucca contengono proteine, fosforo, fitosteroli, manganese e magnesio e sono ritenuti benefici contro i parassiti intestinali.

sabato 1 novembre 2014

Riflessioni: cucinare come atto rivoluzionario

Mi sono imbattuta nell'ostico saggio di Micheael Pollain, un famoso giornalista californiano, seguito anche dalla first lady,che tratta dell' importanza del cucinare nella società di oggi.
L'autore sostiene che sia l'atto più rivoluzionario per salvare il pianeta perché ci permette di combattere l'industria alimentare con un semplice gesto ma cosa ancora più importante di riconnetterci con la natura, i suoi ritmi e le sue stagioni.
"Non cucinare è una rinuncia. Significa che diamo potere all'industria alimentare e noi non scegliamo ma deleghiamo"  e ancora " perdiamo il controllo su quello che assumiamo con il cibo: quanti grassi, quanto sale , quanti zuccheri, quali condimenti arrivano al nostro organismo con il cibo industriale? Non lo sappiamo ma se cuciniamo si!"
Il libro affronta diversi tipi di cucina: la griglia, gli stufati, la panificazione e la fermentazione e in certi punti è un po' tedioso, tuttavia il messaggio di fondo è molto importante... Fare qualcosa ci fa sentire meno dipendenti e più orgogliosi delle nostre capacità !
Ovviamente in Italia non siamo ancora    Ai livelli americani ma a quanto pare sempre più acquistiamo cibi precotti , surgelati e riduciamo il tempo in cucina ed è un peccato nel paese noto per le sue virtù gastronomiche... Insomma c'è molto su cui riflettere !!