giovedì 12 settembre 2013

Prima di conservare...

Prima di condividere con voi alcune ricette di conserve e marmellate penso sia importante chiarire alcuni punti, al fine di eco-produrre alimenti buoni ma soprattutto sicuri.

I vegetali possono essere preservati tramite:

- disidratazione per essiccazione solare;
  • conservazione a crudo di ortaggi grazie all'aceto e al sale;
  • bollitura a bagnomaria;
  • cottura in pentola con o senza zucchero per la frutta, con aceto per gli ortaggi.

Le precauzioni necessarie per ottenere conserve ottime e sicure sono queste:

  • sterilizzazione dei vasetti con passaggio degli stessi in acqua bollente per qualche minuto;
  • cambiare i tappi ogni volta quando si tratta di conserve a caldo;
  • lavorare in un ambiente pulito;
  • rispettare i tempi e le tappe indicati;
  • per le conserve realizzate con il calore al momento dell'apertura del vasetto controllare che il tappo non sia gonfio;
  • conservare sempre i vasetti aperti in frigorifero e consumarli in breve tempo.

I principali microorganismi che possono attentare alla nostra salute, se non si seguono le regole sono:

  • salmonella: batteri che contaminano alimenti di origine animale (carne, pesce, uova), possono essere distrutti facilemente da un trattamento termico di almeno 12 minuti a 60°, provoca sintomi tipici di una gastrointerite;
  • strafiloccocchi: possono contaminare facilemente creme, uova e alimenti cotti lasciati a lungo all'aria aperta senza adeguata protezione e in ambiente poco pulito, provocano nausea, vomito e dolori addominali;
  • listeria: è un batterio molto diffuso nell'ambiente che viene facilmente distrutto mediante alte temperature ma che resiste alle basse temperature fino a 4°;
  • clostridium perfringenes: sono batteri anaerobi, è il batterio che fa gonfiare i barattoli di conserva o gli alimenti sottovuoto, provoca dolori addominali e diarrea;
  • botulino: è il batterio più pericoloso perchè produce delle tossine molto velenose il cui effetto può essere letale per l'uomo, i primi effetti si manifestano dopo 24-36 ore dall'ingestione dell'alimento contaminato.