martedì 4 luglio 2017

Funghi Portobello ripieni

Prima di vivere a Londra, la mia amata Londra, usavo e conoscevo solo quattro tipi di funghi che vi metto in ordine di preferenza: Finferli, Porcini, Champignon e pioppini. Li uso molto e ancor più soprattutto per quanto riguarda i primi citati, li mangio con piacere in risotti, paste e pizze.
La prima volta che varcai le porte del mio Sansbury di quartiere, nel vastissimo reparto frutta mi imbattei in questi funghi enormi e marroni che rispondevano al simpatico nome di Portobello e avevo iniziato un po' ad usarli, senza molta fantasia poiché la mia cucina era molto limitata, non ricordo neanche se avessi il forno o meno.
Li ho rivisti anche nei programmi di cucina di Nigella Lawson e altri programmi di cucina britannici, dove ho potuto appurare la loro versatilità.
Non vi dico il trasporto con cui li ho afferrato al banco dell'esselunga in patria italiana...ah la nostra cara globalizzazione, per un attimo sono tornata alla mia vita londinese!
Tornando a noi posso dire che si possono cucinare in mille modi,pensate che vengono usati  come sostituto del pane nell' hamburger per tagliare le calorie ( l'ho letto nella dieta di Demi Moore, solo fonti auturevoli per i miei lettori).
Io li ho fatti ripieni al forno. 
ho pulito con un panno umido, ho scavato l'interno e spennellato con olio.
Come ripieno ho utilizzato formaggio caprino, pomodori secchi, olive e cipolla rossa precedentemente sbollentata.
Una volta riempite le cappelle dei funghi ho passato in forno 10 minuti a 180 gradi giusto per scaldarli un po'.
L'immagine è presa dal web perché nella fretta di mangiare non ho fatto in tempo a scattare!


martedì 27 giugno 2017

I dubbi delle mamme.....ma li avete anche voi??????

L'immagine che ho postato mi sembra eloquente, in questo post vorrei infatti parlare dei dubbi delle mamme.
Eccone alcuni che cercano di tenermi sveglia di notte (non ci fossero già le poppate di Pietro e il caldo infernale a interrompere il mio sonno! ).

- body si o body no????
ovvero con il caldo il body intimo va messo comunque ai bambini piccoli o no??
Personalmente sono del parere che il body asciughi il sudore...per cui sono per il si, certo che con 30 gradi all'ombra meglio solo il body.

- aria condizionata si o no????
io odio l'aria condizionata, ma riconosco che nei viaggi in macchina è molto utile tenerla accesa al minimo infatti ho constatato che Pietro suda molto meno facendo così.
Però sono contro l'aria condizionata sparata a 1000 in negozi e supermercati in quanto favorisce un bel raffreddore!

- acqua si o acqua no????
ovvero bisogna dare da bere acqua ai neonati allattati al seno?
Durante il corso pre-parto l'ostetrica ci ha detto che non è necessario dare acqua ai neonati allattati esclusivamente al seno in quanto si idratano bevendo dal seno e se viene somministrata l'acqua riempie lo stomaco del bambino senza però dare nutrimento; alcuni pediatri però suggeriscono di dare, soprattutto quando fa molto caldo, l'acqua con il cucchiaino o con il biberon.

- svezzamento o autosvezzamento????
ho osato fare questa domanda al mio pediatra e mi sono "sorbita" una predica di 30 minuti.... per ora noi non abbiamo ancora iniziato, il dubbio c'è....ma vi aggiorno a settembre.

Questi sono solo alcuni dei dubbi di una neo mamma.... spero di essere in buona compagnia e vi invito a condividere con me i vostri dubbi e le vostre opinioni.




mercoledì 21 giugno 2017

Copertine che passione!

Io che per natura sono freddolosa non potevo non sviluppare una passione per le copertine!
Finita la lunga stagione fredda, durante la quale ci siamo coccolati nel fantastico pile,  perche' diciamocelo pure, molto piu' pratico da lavare e veloce per i tempi di asciugatura   della lana, ho scoperto che Pietro odia i lenzuolini, appena sente che glielo metto scalcia e se lo toglie.
Ma come fare per le rare serate fresche e soprattutto quando si va in luoghi dove tengono l'aria condizionata a temperature glaciali???
Mi sono quindi messa alla ricerca di copertine primaverili/estive e da qui e' nata la mia nuova passione, tanto che quando Anna mi ha chiesto cosa avessi bisogno in occasione del battesimo le ho risposto "una copertina leggera!" .

Alla fine ho trovato queste (potete leggere le marche direttamente in foto) in mussola di cotone che permettono anche di essere utilizzate come copri sole, per coprirsi durante l'allattamento o come telo per avvolgere il neonato.
Sono molto comode e data la leggerezza asciugano in pochissimo tempo.

Naturalmente io non potevo non acquistarla di Winnie the Pooh; l'altra e' invece il regalo di Anna.

lunedì 19 giugno 2017

Mykonos sì, Mykonos no.



Eccoci tornati alla solita vitaccia dopo una settimana trascorsa nell'isola più fashion di tutta la Grecia.
Le mie impressioni sono un po' discordanti, per certi versi mi è piaciuta per altri meno: non ha la bellezza di Santorini ma il mare è decisamente stupendo ( anche se freddissimo).
Vediamo se riesco a rendervi l'idea con la lista dei pro e dei contro.
Cominciamo da questi ultimi:

1)Mykonos No, se sei una ragazza single in cerca dell'amore.
Ecco, non penso ci sia molto da aggiungere, ragazzi bellissimi ma con altri interessi. Meglio Ios.
2) No con bambini molto piccoli.
Forse sono stata sfortunata io ma non ho trovato una facile accessibilità ai prodotti alimentari specie frutta e verdura. Certo, se ti prendi un auto aggiri il problema, ma io in vacanza voglio avere se possibile il minimo indispensabile vicino. Se avete bambini grandi o che mangiano come voi, nessun problema.
3)No se non ami il mare freddo.
È oggettivamente ghiacciato, io che non so resistere all'acqua dovevo farmi forza per entrare. Forse giugno non è il mese più adatto, meglio luglio e agosto.

Consiglio invece una puntatina sull'isola se...
1) siete giovani, amate la movida e potete  permettervela, insomma ci si diverte abbastanza almeno da ciò che ho compreso dai ricordi di gioventù del coniuge ma ha dei costi non abbordabili.
2) amate il mare cristallino. Davvero bellissimo e pulitissimo,
3) amate i posti modaioli. Ci vanno i vip, è pieno di negozietti fighissimi e di ristoranti molto cool.

In tutti i casi l'aspetto migliore di una vacanza in Grecia resta a mio avviso la sua bellezza e la bontà della cucina che oltretutto è molto sana.
Che poi io, nonostante digiunassi al mezzogiorno e mangiassi pesce alla griglia e verdure alla sera e a onor del vero ho gustato un solo dolce in tutta la settimana , non sia dimagrita neanche un etto, è inspiegabile.
Non c'è verso che io torni al mio peso pre gravidanza e non capisco il perché.
Uffi.

lunedì 12 giugno 2017

Menù baby: un problema mondiale (iperbole ndr)

Da qualche giorno mi trovo a Mykonos con piccola iena al seguito.
Anche quest'anno torniamo nella nostra amata Grecia, in un'isola nuova a tutti, tranne che per Franci che qui fece l'ultima vacanza devasto con gli amici( io in quella stessa estate girovagavo a Santorini con le amiche), e proprio in Grecia iniziò il nostro destino insieme.
Si è dimenticato di dirmi il fanciullo o forse al tempo aveva altre priorità , della totale assenza di negozi di frutta e verdura. 
Pure nel paesino centrale, vendono tutto tranne che la base della nostra alimentazione.
Io qualche vasetto di sugo pronto e pastina me lo sono portato ma preferisco di gran lunga dare a Piccola iena la possibilità di provare la meravigliosa cucina greca così buona e così sana... l'anno scorso a  Corfù, pur con la costrizione di doverle preparare le pappette, avevo la possibilità di reperire verdure e frutta che frullavo essendo l'appartamento dotato di frullatore... quello sì che era un posto kids friendly.
Ma, visto che ormai la bimba mangia di tutto, scegliamo per lei le stesse nostre opzioni.
E in ogni ristorante, si sa, c'è il menù baby.
Prima di oggi non mi è mai capitato di imbattermi in queste simpatiche parole, la bambina ha quasi sempre mangiato a casa, salvo la pizza o una pasta al sugo.
In Liguria l'hotel preparava quello che chiedevo io e anche in Emilia-Romagna avevo più opzioni.
Ma il menù baby qui consiste in Hamburger con patatine fritte, pasta al sugo o alla carbonara( in Grecia!!!!!) e poco altro. Adesso che ci penso è lo stesso che trovi in Italia in qualsiasi ristorante e ho sempre scelto la pasta al pomodoro, il male minore.
Va bene forse per una sera ma ... tutta la settimana?possibile che i bambini non apprezzino altro? Si parla sempre di educazione alimentare e poi queste sono le proposte?
Io non sono un'integralista, Sveva mangia tutto quello che vuole ( nel limite del ragionevole)però più banalmente mi chiedo ma se alla creatura gli proponi 'sta sbobba per un periodo prolungato, riesce poi a non avere problemi intestinali ( se è un problema fastidioso per gli adulti figurarsi per i piccoli)???
In questa vacanza non avendo ad una portata ragionevole un supermarket dove  trovare materie  prime da cucinare mi sto affidando molto ai ristoranti convenzionati al nostro studios ( insieme di appartamentini).
Decisamente ho trovato nel menù per gli adulti piatti più adatti ad una bambina di 20 mesi.
Ho scoperto che il polipo sulla crema di fagioli le piace tantissimo e anche le polpette di zucchine o un ottimo risotto con verdure e formaggio fresco.
Solo una volta fino ad oggi ho trovato nel menù baby un piatto con pesce, verdure e riso, ero già galvanizzata da non dover chiedere una mezza porzione come faccio quando pesco dalla parte degli adulti,ma ecco che  il cameriere si premura di avvisarmi che il pesce è, ovviamente, fritto! E ti pareva...
Insomma, assolutamente bocciata la tipologia di piatti pensati per i bambini, non ci vuole molto per studiare qualcosa di più adatto.
Sarà mio interesse da oggi in poi, verificare, quando ne avrò occasione se solo io sono stata sfigata a trovare solo questo genere di offerte o se è diventata una pratica comune, proporre ai bambini solo cibi poco sani.
Qualcuno ha esperienze da condividere?
Io per il momento boicotto nella maniera più assoluta il menù baby.
( immagine presa dal web)

lunedì 22 maggio 2017

Su come vesto mia figlia e la passione per Muji

Quando ho scoperto che avrei avuto una figlia femmina, ho chiesto a tutti, gentilmente, se potevano evitare di regalarmi vestiti rosa (in effetti neanche le tutine in ciniglia mi facevano impazzire ma le ho rivalutate poi per la praticità del lavaggio)
Non mi è mai piaciuto come colore, neanche da piccola, trovo stia bene a pochi, vedi Gwineth Paltrow quando ha ritirato il suo oscar  e in piccole dosi.
Ho provato anche a guardare negli altri blog di mamme fashion, visto che  prima di tutto ne sono una grande lettrice ma anche lì a parte qualche spunto non ho mai trovato uno che mi ispirasse del tutto.
Vuoi che dovendo pubblicizzare dei prodotti a volte scelgono brand che non mi convincono o vuoi che non sempre posso permettermi i prezzi proposti.
Quindi ho deciso di stilare la mia personalissima lista di regole più il marchio che!mi fa impazzire e che ha un costo contenuto... ma procediamo con ordine:
1)Accettare il prestato. 

Detto e ridetto io ho la fortuna di avere una sorella che mi ha prestato il guardaroba della figlia.
In generale molte mamme una volta che i figli crescono tendono a voler liberarsi degli abiti dei pargoli ormai grandi, non penso sia difficile trovare qualcuno che vi aiuti, non vi servirà neanche chiedere.
Non ha senso comprare interi guardaroba tenendo conto quanto crescono in fretta, in più potendo contare su un patrimonio di base potete comprare meno vestiti ma investire sulla buona qualità.


2)Scegliere dei colori neutri come cardine del guardaroba.

A volte è difficile scegliere tra la miriade di vestiti delle bambine, diciamo che ci sono molte possibilità rispetto ai maschietti.
Io mantengo come colori principali : il blu, il bianco ,il grigio e se lo trovo il nero che è difficilissimo da trovare perché considerato troppo  lugubre.
Questo vuol dire che scarpe, giubbotti, pantaloni, cardigans ( che io preferisco alle felpe), sono per la stragrande maggioranza di questo colore.
Così  facendo posso comprare  magliette,felpe o pantaloni fantasia perché ci sono sempre le basi con cui abbinarle. Ovvio che questi sono i colori che piacciono a me, si può scegliere come base un altra paletta di colori ( il bianco ci deve essere sempre).

3) Attenzione a mischiare più fantasie.

Ultimamente con questa mania di mettere insieme più elementi , ho visto abbinamenti da arresto per mancanza di buon gusto, roba che se Enzo Miccio si occupasse di moda infantile alzerebbe bandiera bianca.
Bisogna davvero esserne capaci e non sentendomi io così portata mischio diversi fantasie solo se una di queste è a righe.( tipo pantaloni a righe bianche e blu con golfino bianco con fiori rossi).
In generale le fantasie mi piacciono molto, soprattutto quelle con fiori piccoli, frutti e animali. Più le piccole stampe piuttosto che grandi disegni.

Ampliando ancor più il discorso posso dire che mi piace lo stile un po' old style, ma mixato e odio invece lo stile " da adulti " con bomber, chiodi o con il logo dei marchi.
Venendo  al lato concreto, i punti in cui faccio shopping sono quasi sempre gli stessi, grandi catene e quando riesco qualche marchio più di nicchia.

Ma, la mia passione è senza dubbio la linea muji bimbi.
Bellissima, essenziale, prezzi contenuti e a lavarli e rilavarli rimangono sempre bellli.
Il vestito a quadrettoni l'ho usato durante le feste natalizie e tutti mi hanno chiesto dove l'avessi preso.
Insomma sono decisamente di parte ma onor del vero, sono sempre stata una fan anche per l'oggettistica.

Questa la mia personale lista. Se non vi piace pazienza, che siamo un blog sfigato lo sapete tutti, no?



giovedì 11 maggio 2017

In Italia, la famiglia nucleare è un fallimento.

La famiglia nucleare è considerata la più piccola unità sociale e base di una società in cui ha luogo non solo la riproduzione sociale ma anche quella biologica.
Si intende solitamente quella composta da mamma, papà e due figli.
Si dice sia stata sdoganata dai modelli proposti in TV come la mitica famiglia Cummingham in Happy Days e si assestò inizialmente in America per poi affermarsi negli ultimi decenni anche in una società più patriarcale come la nostra.
Oggi è la famiglia tipo di tutto il mondo occidentale.
Il detto "per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio " Che continuo a sentire e risentire in questi giorni e che avevo dimenticato tra i miei appunti di antropologia culturale mi ha fatto parecchio riflettere.
Perché è tornato così di moda?
Semplice, perché il modello di famiglia non è più sostenibile ed anzi in piena crisi.
Lo è in tutti quei paesi dove il welfare non aiuta più i suoi cittadini, dove ti si chiede di farne tanti ma dove lo stato non ti regala nulla.
Lo è in Italia dove chi non può contare sui nonni dovrà prima o poi lasciare il lavoro.
Perché se non hai una cerchio più largo intorno a te non ce la puoi fare.
È così o forse se entrambi i coniugi hanno un buon stipendio possono contare su aiuti a pagamento o possono dare ai figli delle opportunità che altri non possono neanche sognare.
Il nido che è un'esperienza a mio avviso formativa per il bambino, il più delle volte è a pagamento e nella mia zona non esistono quelli comunali.
Se una mamma lavora a tempo pieno deve aspettarsi una retta intorno alle 700... e quando si ammala? Se non si ha qualcuno a cui appoggiarsi? Lì si manda al l'asilo ammalati? E il diritto del bambino di stare a casa e riposarsi?
Passiamo a un tema molto dibattuto: le scuole chiudono per tre mesi.
Il lavoro no, a meno che tu non sia una maestra.
Se hai genitori vicini o anche lontani da casa, magari al mare, puoi affidarli per periodi significativi altrimenti devi sborsare soldoni per centri estivi, oratorio ( un po' più contenuto) o babysitter. 
Chi non ha famiglia e una sicurezza economica che fa?

Risposte purtroppo non ne ho.
Le soluzioni forse, di certo ho delle pretese.
Pretendo che tutte le tasse che paghiamo ( siamo il paese in Europa più tassato) si trasformino in servizi alla comunità. 
Pretendo che lo stato abbia cura dei suoi cittadini e delle sue esigenze e pretendo che tutti i gradi scolastici siano pubblici o con contributi minimi.
Ma piuttosto che arrabbiarci contro uno stato che usa i nostri soldi per mantenere i privilegi e gli sprechi di pochi ce la si prende con gli extracomunitari, colpevoli per molti di rubarci le risorse.
Una sola certezza mi rimane: l'unica risorsa è la famiglia allargata, potersi appoggiare a qualcuno o per lo meno io non so come farei se non avessi i nonni ad aiutarmi.
Molto probabilmente avrei dovuto rinunciare al lavoro.
O a fare figli.
Spero solo che il concetto di comunità torni ad avere un senso anche in Italia.
Se qualcuno ha soluzioni più ottimistiche sono lieta di sentirle.